Terza categoria
Real Reggiano e Progetto Montagna non gettano la spugna
REGGIO EMILIA. Cenerentole, ma niente affatto rassegnate: sono Real Reggiano e Progetto Montagna, che attualmente condividono l’ultimo posto nel campionato di Terza Categoria. Per la precisione,...
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REGGIO EMILIA. Cenerentole, ma niente affatto rassegnate: sono Real Reggiano e Progetto Montagna, che attualmente condividono l’ultimo posto nel campionato di Terza Categoria. Per la precisione, entrambe le formazioni hanno conquistato 13 punti nel corso di 22 partite: ironia della sorte, il granata è il colore sociale di entrambi i club. «In effetti speravamo di fare meglio – commenta il presidente del Real Reggiano Luca Manghi –. Dopo l’ultimo posto di due anni fa e il penultimo della scorsa stagione, l’obiettivo che ancora ci poniamo è quello di dare vita a un’annata di crescita: purtroppo fin qui non siamo riusciti a centrare tale obiettivo, anche perché siamo stati ostacolati da una quantità industriale di infortuni. Fin qui, mister Canossini ha davvero fatto i salti mortali: ad esempio basti pensare che per ben tre mesi abbiamo dovuto fare a meno di Eric Quansah, l’ex Reggio Lepidi che costituisce uno tra i nostri maggiori punti di forza. In questo rush finale – prosegue Manghi – ci siamo aggiudicati l’apporto di Matteo Rosati, giocatore con esperienze nella Prima categoria toscana: un rinforzo di spessore, e ora dobbiamo sperare che la sua presenza possa essere il più continuativa possibile. Il calendario si presenta tutt’altro che impossibile e la vittoria di domenica scorsa con il Collagna rappresenta un segnale più che mai confortante. Nella prossima saremo ospiti della Reggio Calcio, seconda forza del torneo: anche se il pronostico ci sfavorisce, credo che la sfida sia tutt’altro che scritta in partenza,».
«Sotto l’aspetto dei risultati, stiamo vivendo un’annata più complessa rispetto a ciò che pensavamo – evidenzia poi il presidente del Progetto Montagna Fabrizio Badiali –. Le quattro sconfitte da cui proveniamo sono sinonimo di una certa difficoltà, che non è affatto figlia del caso. Fino a questo momento, anche noi abbiamo sofferto dei problemi legati ai forfait: infortuni sì, ma pure forfait legati a giustificatissimi impegni con la scuola o con il lavoro. In tutta sincerità, ritengo che il nostro organico abbia le giuste prospettive per migliorare il proprio piazzamento negli 8 turni che ancora mancano: mister Benazzi ne è convinto, e sta continuando ad effettuare un gran lavoro in tal senso. Ad ogni modo – puntualizza Badiali – se giungeremo ultimi, nessuno si straccerà le vesti: l’obiettivo primario che ci poniamo con questa squadra è rappresentato dall’aggregazione sociale, e dalla promozione dello sport come sinonimo di vita sana e attiva». Domenica il match casalingo con il Cavriago, a Castelnovo Monti: «Avremo ancora qualche problema di formazione – spiega il presidente – ma dovremmo presentarci quasi al completo». (n.r.)
«Sotto l’aspetto dei risultati, stiamo vivendo un’annata più complessa rispetto a ciò che pensavamo – evidenzia poi il presidente del Progetto Montagna Fabrizio Badiali –. Le quattro sconfitte da cui proveniamo sono sinonimo di una certa difficoltà, che non è affatto figlia del caso. Fino a questo momento, anche noi abbiamo sofferto dei problemi legati ai forfait: infortuni sì, ma pure forfait legati a giustificatissimi impegni con la scuola o con il lavoro. In tutta sincerità, ritengo che il nostro organico abbia le giuste prospettive per migliorare il proprio piazzamento negli 8 turni che ancora mancano: mister Benazzi ne è convinto, e sta continuando ad effettuare un gran lavoro in tal senso. Ad ogni modo – puntualizza Badiali – se giungeremo ultimi, nessuno si straccerà le vesti: l’obiettivo primario che ci poniamo con questa squadra è rappresentato dall’aggregazione sociale, e dalla promozione dello sport come sinonimo di vita sana e attiva». Domenica il match casalingo con il Cavriago, a Castelnovo Monti: «Avremo ancora qualche problema di formazione – spiega il presidente – ma dovremmo presentarci quasi al completo». (n.r.)
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