Gazzetta di Reggio

Sport

basket serie a

Menetti: "La Grissin Bon deve voltare pagina"

di Linda Pigozzi
Menetti: "La Grissin Bon deve voltare pagina"

Il tecnico biancorosso sul campo del Cantù vuole vedere la reazione dei suoi

2 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14976729:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/dossier/basket_reggiana/il-coach-menetti-presenta-la-sfida-con-cantu/71139/71531]]

REGGIO EMILIA. Bisogna riuscire a voltar pagina il prima possibile. Abbiamo una grande occasione per farlo: una partita su un campo caldo come quello di Cantù. Lì vogliamo tramutare in scintilla tutto il lavoro che stiamo facendo». Con la piena consapevolezza che affrontare Cantù lunedì sera non sarà una passeggiata, l’allenatore Max Menetti confida che la sfida a Desio rappresenti il punto di svolta, dopo il ceffone preso da Trento.

«Abbiamo bisogno di una partita difficile bisogno per tirare fuori il meglio», tiene a rimarcare il coach della Grissin Bon. Di là, sarà chiamato a farlo anche Carlo Recalcati, neo-allenatore della Pallacanestro Cantù.
Canturino che ha fatto la storia del club della sua città, Recalcati è stato chiamato in settimana a prendere la squadra in mano e raddrizzarne la stagione. Impresa ardua, ma tutt’altro che impossibile visto che il talento in rosa non manca.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14976506:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14976506:1652295029/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Credo che la presenza di Recalcati possa aver ricompattato l’ambiente - spiega Menetti -. Sicuramente lavorerà bene, con una squadra che ha talento e qualità. Anche se Darden sarà out, Carlo avrà a disposizione giocatori come Cournooh, Pilepic, molto forte in uscita dai blocchi, oltre a lunghi difficili da tenere come Calathes e Johnson. So che stanno lavorando tanto sull’aspetto difensivo, come sempre succede quando si riparte, ragion per cui noi dovremo essere concentrati al massimo. Sappiamo che sarà una trasferta difficile perché anche se non si gioca al Pianella, il pubblico canturino è sempre molto caldo».

Ma prima di Cantù, come sempre, il focus dovrà restare su una squadra che, dopo il brutto ko con Trento, ha vissuto una settimana decisamente impegnativa, anche sotto l’aspetto psicologico.

«Stiamo bene - rivela il tecnico -. Ci alleniamo con grande intensità e pure con una buona qualità. Stiamo cercando di mettere dentro i nuovi equilibri. Dovremo avere la voglia di soffrire insieme, cercando di portarci a casa due punti importantissimi. L’ultima trasferta è stata quella di Venezia, che al di là di un inizio molto difficile, riuscimmo proprio a giocare come dovevamo fare. Giocammo infatti una gara di orgoglio e di sofferenza e da lì dobbiamo ripartire da li. Vuol dire che ne abbiamo le capacità ed è nelle nostre corde, riuscire a farlo. Mi aspetto dai ragazzi tanto orgoglio e tanta energia, oltre a tanta voglia di combattere per portarsi a casa un successo dopo la grande delusione della partita con Trento. Tutto l’ambiente vuole tornare a vincere».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google