Reggiana, prova del fuoco con il Padova
I granata in campo alle 16.30 di domenica al Mapei Stadium
REGGIO EMILIA. Dal posticipo del 17 ottobre, quando Brevi evitò un esonero già deciso battendo 2-0 la Reggiana, sono arrivate per il Padova 13 vittorie e 4 pari che le hanno permesso di rimontare una decina di punti ai granata, quest’ultimi protagonisti di una grande stagione. Nelle ultime uscite però i veneti si sono spesso imposti di misura ed a fatica, episodi interpretabili con un momento di appannamento oppure come il classico cinismo da grande squadra.
Questo lo scopriremo domenica al Città del Tricolore (ore 16.30) quando al loro cospetto troveranno una Reggiana rigenerata che, per organizzazione di gioco e qualità individuali, dimostra di potersela giocare con tutte. Se per gli euganei la vittoria dell’andata è coincisa con la loro rinascita l’eventuale “vendetta” dei granata avrebbe un sapore diverso dopo un filotto di quattro vittorie ed un pari ma di certo ne rilancerebbe ambizioni di primato. Ma per questo discorso servirebbe il rallentamento della coppia di testa formata da Venezia e Parma che invece sta marciando inarrestabile ed, anzi, oggi può approfittare della sfida di Reggio per allungare ulteriormente; altro spettatore interessato sarà il Pordenone che con un blitz a Santarcangelo guadagnerebbe terreno in ottica terzo posto, quello appunto che si stanno giocando Reggiana e Padova coi biancoscudati in vantaggio di due punti (e scontro diretto).
Per gli uomini di Menichini questo sarà davvero un bel banco di prova perchè ad inizio stagione pochi inserivano tra le pretendenti al primo posto il club veneto ma analizzando la rosa scopriamo quanto sia imbottita di giocatori importanti per la categoria: davanti la bestia nera Altinier, Neto Pereira, Alfageme o l’ex De Cenco oltre agli esperti Emerson, Dettori e Madonna. Ma la Reggiana ha le carte in regola per dire la sua, specie adesso che ha riscoperto le fasce, con terzini che non solo spingono e crossano ma sanno anche segnare. E, soprattutto ora che può contare su un trio avanzato di qualità. Se Menichini dovrà scegliere tra Marchi e Guidone, il secondo nodo da sciogliere è sulla mediana tra Sbaffo e Riverola mentre sarà impossibile rinunciare alle geometrie di Genevier ed alla grinta di Bovo; il nuovo assetto difensivo concede molto poco, un solo gol al passivo, mentre parte dell’attenzione sarà sul debutto di Narduzzo tra le mura amiche, chiamato anche oggi a sostituire Perilli tra i pali. Gli ingredienti per una bella partita ci sono tutti e si aspetta anche una grande risposta del pubblico: alla fine vinca il migliore. “Speremo de no!”, direbbe una loro grande bandiera come paròn Rocco vedendo una Reggiana che ora ha qualcosa in più.
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