«Cantù ci obbliga a tirar fuori il meglio»
di Linda Pigozzi
Dopo la débacle con Trento, il coach Max Menetti vuole riprendere la marcia: «Adesso abbiamo bisogno di grandi sfide»
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REGGIO EMILIA. «Bisogna riuscire a voltar pagina il prima possibile. Abbiamo una grande occasione per farlo: una partita su un campo caldo come quello di Cantù. Lì vogliamo tramutare in scintilla tutto il lavoro che stiamo facendo». Con la piena consapevolezza che affrontare Cantù domani non sarà una passeggiata, l’allenatore Max Menetti confida che la sfida a Desio rappresenti il punto di svolta, dopo il ceffone preso da Trento.
«Abbiamo bisogno di una partita difficile per tirare fuori il meglio», tiene a rimarcare il coach della Grissin Bon.
Di là, sarà chiamato a farlo anche Carlo Recalcati, neo-allenatore del club brianzolo.
Canturino che ha fatto la storia del club della sua città, Recalcati è stato chiamato in settimana a prendere la squadra in mano e raddrizzarne la stagione. Impresa ardua, ma tutt’altro che impossibile visto che il talento in rosa non manca.
«Credo che la presenza di Recalcati possa aver ricompattato l’ambiente - spiega Menetti -. Sicuramente lavorerà bene, con una squadra che ha talento e qualità. Anche se Darden sarà out, Carlo avrà a disposizione giocatori come Cournooh, Pilepic, molto forte in uscita dai blocchi, oltre a lunghi difficili da tenere come Calathes e Johnson. So che stanno lavorando tanto sull’aspetto difensivo, come sempre succede quando si riparte, ragion per cui noi dovremo essere concentrati al massimo. Sappiamo che sarà una trasferta difficile perché anche se non si gioca al Pianella, il pubblico canturino è sempre molto caldo».
Ma prima di Cantù, come sempre, il focus dovrà restare su una squadra che, dopo il brutto ko con Trento, ha vissuto una settimana decisamente impegnativa, anche sotto l’aspetto psicologico.
«Stiamo bene - rivela il tecnico -. Ci alleniamo con grande intensità e pure con una buona qualità, cercando nuovi equilibri. Contro Cantù dovremo avere la voglia di soffrire insieme per portarci a casa due punti importantissimi. L’ultima trasferta è stata quella di Venezia, che al di là di un inizio molto difficile, riuscimmo proprio a giocare come dovevamo fare. Giocammo infatti una gara di orgoglio e di sofferenza e da lì dobbiamo ripartire. La vittoria di Venezia ci dimostra che è nelle nostre corde, riuscire a farlo. Mi aspetto dai ragazzi tanto orgoglio e tanta energia, oltre a tanta voglia di combattere per portarsi a casa un successo dopo la grande delusione della partita con Trento. Tutto l’ambiente vuole tornare a vincere».
Questione caldissima, nelle ore del pre-gara, è quella dell’Eurocup.
«Sinceramente - spiega il coach - sono rimasto sorpreso dalle voci che sono uscite. Non va dimenticato che tutto passa dalla Fip e dal famoso allegato 2. Ho sempre detto che Petrucci sarebbe stato il presidente che ci avrebbe riportato in Europa ed è da lui che si deve passare. Nelle prossime ore ci sarà un’assemblea di Lega, vedremo...».
Il team. Oggi pomeriggio la squadra si ritroverà alla palestra di via Cassala per una seduta di allenamento, dopo di che salirà sul pullman diretto a Desio dove, alle 20.45 di lunedì sera, giocherà il posticipo con Cantù.
Il rientro di Gentile. Anche se ha assistito all’allenamento di ieri sollevata, stesa su una sedia, Stefano Gentile continua a migliorare. L’esterno sta ultimando il percorso riabilitativo post-operatorio e lo staff biancorosso confida di poterlo riaccogliere nel gruppo fra una quindicina di giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Abbiamo bisogno di una partita difficile per tirare fuori il meglio», tiene a rimarcare il coach della Grissin Bon.
Di là, sarà chiamato a farlo anche Carlo Recalcati, neo-allenatore del club brianzolo.
Canturino che ha fatto la storia del club della sua città, Recalcati è stato chiamato in settimana a prendere la squadra in mano e raddrizzarne la stagione. Impresa ardua, ma tutt’altro che impossibile visto che il talento in rosa non manca.
«Credo che la presenza di Recalcati possa aver ricompattato l’ambiente - spiega Menetti -. Sicuramente lavorerà bene, con una squadra che ha talento e qualità. Anche se Darden sarà out, Carlo avrà a disposizione giocatori come Cournooh, Pilepic, molto forte in uscita dai blocchi, oltre a lunghi difficili da tenere come Calathes e Johnson. So che stanno lavorando tanto sull’aspetto difensivo, come sempre succede quando si riparte, ragion per cui noi dovremo essere concentrati al massimo. Sappiamo che sarà una trasferta difficile perché anche se non si gioca al Pianella, il pubblico canturino è sempre molto caldo».
Ma prima di Cantù, come sempre, il focus dovrà restare su una squadra che, dopo il brutto ko con Trento, ha vissuto una settimana decisamente impegnativa, anche sotto l’aspetto psicologico.
«Stiamo bene - rivela il tecnico -. Ci alleniamo con grande intensità e pure con una buona qualità, cercando nuovi equilibri. Contro Cantù dovremo avere la voglia di soffrire insieme per portarci a casa due punti importantissimi. L’ultima trasferta è stata quella di Venezia, che al di là di un inizio molto difficile, riuscimmo proprio a giocare come dovevamo fare. Giocammo infatti una gara di orgoglio e di sofferenza e da lì dobbiamo ripartire. La vittoria di Venezia ci dimostra che è nelle nostre corde, riuscire a farlo. Mi aspetto dai ragazzi tanto orgoglio e tanta energia, oltre a tanta voglia di combattere per portarsi a casa un successo dopo la grande delusione della partita con Trento. Tutto l’ambiente vuole tornare a vincere».
Questione caldissima, nelle ore del pre-gara, è quella dell’Eurocup.
«Sinceramente - spiega il coach - sono rimasto sorpreso dalle voci che sono uscite. Non va dimenticato che tutto passa dalla Fip e dal famoso allegato 2. Ho sempre detto che Petrucci sarebbe stato il presidente che ci avrebbe riportato in Europa ed è da lui che si deve passare. Nelle prossime ore ci sarà un’assemblea di Lega, vedremo...».
Il team. Oggi pomeriggio la squadra si ritroverà alla palestra di via Cassala per una seduta di allenamento, dopo di che salirà sul pullman diretto a Desio dove, alle 20.45 di lunedì sera, giocherà il posticipo con Cantù.
Il rientro di Gentile. Anche se ha assistito all’allenamento di ieri sollevata, stesa su una sedia, Stefano Gentile continua a migliorare. L’esterno sta ultimando il percorso riabilitativo post-operatorio e lo staff biancorosso confida di poterlo riaccogliere nel gruppo fra una quindicina di giorni.
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