Gazzetta di Reggio

Sport

«Sono convinto che faremo una gran partita» 

di Cristiana Filippini

L’allenatore dei granata ci crede: «Ho una fiducia immensa in questro gruppo di ragazzi»

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REGGIO EMILIA. Se non è un esame di maturità poco ci manca. Il match di oggi contro il Padova sembra il test ideale per verificare se “fu vera gloria”.
«E' una partita sicuramente importante - spiega il tecnico granata Leonardo Menichini - contro un Padova che ad inizio campionato era indicato tra le favorite per il salto di categoria insieme a Venezia, Reggiana e Parma. Per noi si tratta di un test che ci permette di valutare quale è stata la nostra crescita ma anche una conferma a quello che sono state le ultime prestazioni».
Da quando è arrivato alla Reggiana questa è la prima sfida con una formazione di vertice. Come l’avete preparata?
«Ho una fiducia immensa in questo gruppo. E parlo di un gruppo composto da 23 giocatori tutti titolari che di volta in volta l’allenatore sceglie. Sono molto soddisfatto del lavoro e dell’attenzione che mettono in tutti gli allenamenti e mi fa piacere vedere il gruppo compatto e coeso. E con questa unità d’intenti si può davvero costruire qualcosa di importante».
Ha parlato di 23 giocatori: chi mancherà per questa sfida di vertice?
«Perilli e Pedrelli che ancora non hanno recuperato».
Marchi è recuperato?
«Ha ancora qualche problema ma ha dato la propria disponibilità ed è convocato. Nell’ultimo periodo ha avuto qualche contrattempo fisico, non ultimo il virus che l'ha colpito la settimana scorsa. Ma pian piano sta recuperando».
Chi perde questa sfida può abbandonare sogni di gloria?
«È chiaro che davanti ci sono due squadre che non perdono un colpo. Quindi perdere colpi in questo momento significherebbe allontanarsi dalla vetta e rendere tutto più complicato. Vincere invece permetterebbe di rimanere in scia ma è anche vero che mancano tante partite alla fine e c'è ancora spazio per aspirare al massimo. Con tanti scontri diretti può succedere di tutto».
Come sta motivando i suoi giocatori?
«Quello che deve fare la mia squadra e che sto dicendo ai miei ragazzi è di giocare partita dopo partita cercando di fare il massimo sia in casa che fuori. E devo dire che lo stanno facendo giocando un ottimo calcio, e questo mi riempi di orgoglio. Mi devo ripetere ma sono felice del loro comportamento: non ci sono titolari o riserve ma c’è un gruppo che vuole giocarsi fino in fondo le proprie chance».
Si ricomincia dagli undici che hanno vinto a Fano o ci saranno sorprese?
«Sto valutando diverse cose e potrebbe anche esserci qualche cambio».
Scelte dettate dal lavoro settimanale o anche un funzione dell’avversario?
«Guardo un po’ tutto. Guardo in casa mia ma guardo anche all'avversario verso il qualche si deve sempre avere il massimo rispetto».
Come sta la Reggiana?
«Sta bene. È in ottima condizione e sono sicuro che faremo una grande partita».
Con che attegiamento va affrontata una corazzata come il Padova?
«In fase di possesso vogliamo imporre quelle che sono le nostre qualità e il nostro gioco. Quindi controllare la partita giocando palla per creare occasione da gol. In fase di non possesso dobbiamo lavorare tutti per chiudere le fonti di gioco del Padova. Ma credo che la mia Reggiana abbia le qualità per portare a casa il risultato».

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