Gazzetta di Reggio

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Carlini non si rassegna «Mancano dieci gare...» 

di Juri Panciroli
Carlini non si rassegna «Mancano dieci gare...» 

Per l’attaccante la Reggiana meritava qualcosa di più e invita a non mollare «Ci sono ancora tanti punti a disposizione e il periodo nero può capitare a tutti» 

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REGGIO EMILIA
«Sapevamo di incontrare un avversario difficile in salute e per questo di dover fare una grande gara. Peccato per il risultato perché meritavamo qualcosa in più anche se siamo stati meno bravi di altre volte a finalizzare l’azione con ultimo passaggio». Per l’attaccante granata Massimiliano Carlini, ieri autore della solita prestazione d’intensità, non esiste solo il bicchiere mezzo vuoto infatti continua. «Il lato positivo è che veniamo da sei partite consecutive dove abbiamo fatto risultato perciò adesso pensiamo subito alla prossima».
Una Reggiana viva che ha creato molto.
«Un’ottima gara, ripeto, con molte occasioni che per sfortuna o per situazioni di gioco o ancora mancanza di lucidità non abbiamo saputo sfruttare ma può succedere. Ne ricordo una iniziata da me dove non ho servito bene Marchi verso la fine della gara o un’altra partita da Cesarini non chiusa da me. Ne abbiamo avute più di loro e questo è positivo ed a forza di costruire, prima o poi, finalizzi. In altre partite avevamo fatto meglio ma ci prendiamo questo punto e proseguiamo».
Ora è giusto pensare solo ai playoff?
«Dobbiamo andare avanti per la nostra strada perché la striscia continua: quattro vittorie e due pari. Mancano dieci partite alla fine e speriamo di fare più punti possibili e se saranno playoff vedremo cosa succederà. Però ci sono ancora tanti punti a disposizione ed il periodo buio, come il nostro dicembre, può capitare a tutti».
Grande squadra il Padova?
«Ha giocato a viso aperto provando a vincerla. Dirà la sua sia in questo finale di stagione che ai play-off ma anche noi dobbiamo essere contenti della nostra prestazione».
Si è visto un po’ di nervosismo: ci sta in gare del genere?
«Nel loro caso, quando una arbitro prima ti assegna un rigore e poi te lo toglie è ovvio che possa subentrare un po’ di nervosismo, fosse successo ai noi sarebbe stato la stessa cosa».
Cosa è successo in quell’episodio?
«Io ero fuori dall’area al momento dell’azione quindi non lo so. Se l’arbitro ha deciso alla fine di non darlo forse non era così sicuro, sono situazioni che a volte arrivano a favore ed altre contro perciò prendiamola per buona stavolta, poi nel computo di una stagione credo che alla fine queste cose si compensino».
Lei come si trova in questo ruolo di trequartista?
«Fisicamente sto bene e va detto che nasco proprio in questo ruolo nelle giovanili, adesso che torno di moda in questo ruolo sono a mio agio. Inoltre il mister mi permette di svariare su tutto il fronte d’attacco quindi non ci sono davvero problemi».

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