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Protagonisti a confronto: Cesarini dà spettacolo, Altinier è letale

di Juri Panciroli
Protagonisti a confronto: Cesarini dà spettacolo, Altinier è letale

Il fantasista della Reggiana ha segnato su rigore il suo sesto gol, l’attaccante biancoscudato ha raggiunto quota 10

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REGGIO EMILIA. Uno dei duelli a distanza più interessanti della gara di ieri è stato senza ombra di dubbio quello tra Alessandro Cesarini e l’ariete biancoscudato Cristian Altinier, che in settimana vi avevamo presentato come un’autentica bestia nera dei granata ai quali in carriera aveva già messo a segno 5 reti in otto gare.
Due ruoli diversi, il “mago” più suggeritore per i compagni e costruttore di gioco mentre l’altro è un classico uomo da area di rigore pronto a finalizzare le azioni, ma a modo loro due punti di riferimento per le due squadre.
I due giocatori sono stati gli autori delle giocate che hanno deciso la partita. All’8’ minuto di gioco il numero 7 granata spiazza Bindi su un rigore decretato per fallo di mano di Mandorlini su cross di Bovo; passano solo due minuti e l’ex Sudtirol pareggia con un destro al volo spettacolare e ravvicinato dopo un assist al bacio di Madonna dalla destra.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.14981984:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2017/03/05/fotogalleria/reggiana-padova-1-a-1-1.14981984]]
Parlando di coesione di squadra è stato molto più incisivo il talento spezzino, una vera spina nel fianco della retroguardia di Oscar Brevi, sempre pronto a svariare da destra a sinistra per non dare riferimenti agli avversari oltre a sfoderare lanci millimetrici per i compagni, duettando in particolare con Carlini e Contessa. Va detto che probabilmente è stata la sua miglior partita da quando è arrivato a Reggio e questo non fa che aumentare i rimpianti per ciò che poteva essere se fosse stato a disposizione a inizio stagione.
Oltre a giocate pazzesche, come il colpo di tacco con il quale si è auto-lanciato verso la porta nel primo tempo, Alessandro si è conquistato tanti calci piazzati, anche un’ammonizione al 62’ per simulazione per un contatto fuori area che in realtà c’era stato. Della gara ricorderemo per lui anche due grandi occasioni sotto porta: al 30’ manca d’un soffio la deviazione vincente sotto porta sul cross di Carlini mentre al 36’ entra in area dalla destra, arriva sul fondo avvicinandosi alla porta ma il suo tiro-cross anziché essere sfruttato da Carlini viene ribattuto. Sesto gol ed una forma sempre migliore lasciano ben sperare.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.14987184:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14987184:1652286960/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Per Altinier la partita con la Reggiana non si presentava delle più facili perché Spanò e Rozzio sono due marcatori che concedono poco ma la sua prestazione è stata perfetta. A lui il tecnico aveva chiesto di tenere alta la squadra ed essere un punto di riferimento per i rilanci dei suoi e così è stato.
Dopo il gol spettacolare già descritto, in una della poche volte che è riuscito a liberarsi dalla guardia dei centrali granata, ha mancato il raddoppio per questione di centimetri, stavolta di testa, e sempre su assist di Madonna dalla destra. La bestia nera tale si è confermata e da ieri sono diventati 6 i centri alla Reggiana in nove gare, raggiungendo in questa speciale graduatoria un certo Roberto Baggio (che le ha segnate in sette incroci).

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