Il Fabbrico spreca il rigore della vittoria
di Francesca Romoli
Nel pareggio senza reti con la Vignolese pesa l’errore al 78’ di Nazzani. Entrambe le squadre reclamano altri penalty
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FABBRICO. Un rigore fallito da Nazzani e altri due non dati negano al Fabbrico la vittoria contro la Vignolese. Un risultato che allontana la formazione di mister Iori dalla zona playoff. Prezioso invece il punto guadagnato per gli ospiti, impegnati nella corsa ai playout. Anche i modenesi hanno reclamato inutilmente un penalty per un presunto fallo di mano in area biancoazzurra, per una direzione di gara che, nel complesso, ha lasciato insoddisfatte entrambe le contendenti.
Non ha aiutato i padroni di casa l'infortunio in fase di riscaldamento del centravanti Beccaria, che è dovuto scendere in campo non al meglio della condizione.
Si parte con un tiro dal limite di Dominici deviato d'istinto in corner dal portiere Barraco. Alla mezz'ora lo stesso Dominici servito da Fino carica il sinistro, ma il suo rasoterra esce a fil di palo. Sul fronte opposto diagonale insidioso di Piccinini dalla destra, con pallone che manca di poco lo specchio della porta. Al 47' proteste di Nazzani per un presunto intervento falloso subito in area avversaria ad opera di D'Ambrosio, che si difende accusandolo a sua volta di essersi tuffato, ma l'arbitro mette tutti d'accordo fischiando la fine del primo tempo. Al 14' della ripresa la Vignolese ha l'occasione per portarsi in vantaggio, ma prima Talha, poi Dardani si vedono respingere il tiro dalla difesa avversaria, reclamando inutilmente il rigore per un presunto “mani” in area. Al 17' manata di Dardani (già ammonito) in faccia ad Akinbinu che resta a terra dolorante, ma l'arbitro non ritiene di dover sanzionare l'autore del fallo. Tre minuti dopo Ceka dal fondo pesca in area Pezzella, ma la conclusione da ottima posizione di quest'ultimo sorvola di poco la traversa. Sul fronte opposto, su cross dalla destra di Nazzani, colpo di testa di Akinbinu di poco a lato. Al 33' Akinbinu viene travolto in area con una spallata troppo vigorosa da Innocenti e l'arbitro decreta il rigore, tra le proteste vivacissime degli ospiti, che si appellano alla regolarità dell'intervento “spalla contro spalla”. Anche il guardalinee chiamato in causa concorda con la decisione del signor Donno. Al termine della gara lo stesso allenatore della Vignolese Cioni ammetterà che il penalty ci poteva stare. Si porta sul dischetto lo specialista Nazzani, ma il pallone colpisce la traversa, rimbalza a terra ed esce senza aver oltrepassato la linea di porta, come pretenderebbe il rigorista: dunque niente gol. Al 37' altro reclamo dei locali per un presunto intervento da penalty di D'Ambrosio sul solito Akinbinu, ma stavolta l'arbitro non interviene. Al 38' protesta ancora il Fabbrico per un fallo di mano in area di Tripepi, ma per l'arbitro non vi sono gli estremi per il calcio di rigore.
Non ha aiutato i padroni di casa l'infortunio in fase di riscaldamento del centravanti Beccaria, che è dovuto scendere in campo non al meglio della condizione.
Si parte con un tiro dal limite di Dominici deviato d'istinto in corner dal portiere Barraco. Alla mezz'ora lo stesso Dominici servito da Fino carica il sinistro, ma il suo rasoterra esce a fil di palo. Sul fronte opposto diagonale insidioso di Piccinini dalla destra, con pallone che manca di poco lo specchio della porta. Al 47' proteste di Nazzani per un presunto intervento falloso subito in area avversaria ad opera di D'Ambrosio, che si difende accusandolo a sua volta di essersi tuffato, ma l'arbitro mette tutti d'accordo fischiando la fine del primo tempo. Al 14' della ripresa la Vignolese ha l'occasione per portarsi in vantaggio, ma prima Talha, poi Dardani si vedono respingere il tiro dalla difesa avversaria, reclamando inutilmente il rigore per un presunto “mani” in area. Al 17' manata di Dardani (già ammonito) in faccia ad Akinbinu che resta a terra dolorante, ma l'arbitro non ritiene di dover sanzionare l'autore del fallo. Tre minuti dopo Ceka dal fondo pesca in area Pezzella, ma la conclusione da ottima posizione di quest'ultimo sorvola di poco la traversa. Sul fronte opposto, su cross dalla destra di Nazzani, colpo di testa di Akinbinu di poco a lato. Al 33' Akinbinu viene travolto in area con una spallata troppo vigorosa da Innocenti e l'arbitro decreta il rigore, tra le proteste vivacissime degli ospiti, che si appellano alla regolarità dell'intervento “spalla contro spalla”. Anche il guardalinee chiamato in causa concorda con la decisione del signor Donno. Al termine della gara lo stesso allenatore della Vignolese Cioni ammetterà che il penalty ci poteva stare. Si porta sul dischetto lo specialista Nazzani, ma il pallone colpisce la traversa, rimbalza a terra ed esce senza aver oltrepassato la linea di porta, come pretenderebbe il rigorista: dunque niente gol. Al 37' altro reclamo dei locali per un presunto intervento da penalty di D'Ambrosio sul solito Akinbinu, ma stavolta l'arbitro non interviene. Al 38' protesta ancora il Fabbrico per un fallo di mano in area di Tripepi, ma per l'arbitro non vi sono gli estremi per il calcio di rigore.
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