Leonardo Menichini
«Non si va in vacanza dobbiamo arrivare il più avanti possibile»
di Cristiana Filippini
REGGIO EMILIA. L’unico risultato che non serviva a Padova e Reggiana era il pareggio, invece proprio un pareggio è uscito nel big match di ieri.«È stata una bella partita - attacca l'allenatore...
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REGGIO EMILIA. L’unico risultato che non serviva a Padova e Reggiana era il pareggio, invece proprio un pareggio è uscito nel big match di ieri.
«È stata una bella partita - attacca l'allenatore granata Leonardo Menichini - giocata a ritmi alti da due squadre che si sono affrontate a viso aperto per avere la meglio sull’avversario. Abbiamo provato a portare a casa il bottino pieno ma non ci siamo riusciti».
Un pareggio inutile?
«Il Venezia allunga ulteriormente ma noi dobbiamo comunque cercare di migliorarci per ottenere sempre il massimo».
Campionato finito?
«Finito? Non mi pare che sia già ora di andare in vacanza. Noi dobbiamo cercare di arrivare il più avanti possibile e per fare questo dobbiamo sfruttare al meglio tutte le occasioni».
Ci sono colpe per questo pareggio?
«La colpa può essere stata quella di esserci fatti raggiungere subito una volta passati in vantaggio. Fossimo riusciti a gestire il vantaggio per dieci, quindici minuti potevamo indirizzare la partita su altri binari. Invece è arrivato subito il pareggio».
Come ha visto il gol del Padova?
«C'è stato questo lancio lungo di Emerson che sapevamo in grado di fare questo tipo di giocate. Avevo previsto su di lui una marcatura specifica per costringere il Padova a far partire l'azione dagli altri difensori, invece ha fatto questo lancio sulla destra dove Madonna ha pennellato per Altinier che ha fatto un grande gol rispettando purtroppo la tradizione che lo vuole sempre a segno contro la Reggiana».
È finita in pareggio anche a livello agonistico: nessuna delle due squadre si è risparmiata.
«Assolutamente no. È stata una bella partita e, pur nella massima correttezza, ci sono stati scontri anche molto maschi».
Cosa è successo a Sbaffo subito dopo essere entrato in campo?
«Ha preso un calcio al polpaccio dove già aveva avuto problemi durante la settimana e proprio per questo motivo non l'avevo schierato dall'inizio. Purtroppo come sempre capita se hai un problema da qualche parte, va sempre a finire che la prima entrata te la fanno proprio lì".
E Riverola?
«Ha una caviglia gonfia e molto probabilmente si dovrà fermare di nuovo».
Con questo pareggio si manda in archivio il campionato e si pensa solo ai play off?
«Noi pensiamo a giocare. Mancano ancora tante partite ma è chiaro che il distacco è importante e non possiamo prendere in giro nessuno. I conti li faremo alla fine ma è evidente che a questo punto quella dei play off è la soluzione più ovvia».
Cosa è mancato alla Reggiana per portare a casa questa vittoria? L'ultimo passaggio?
«Siamo arrivati molto bene sui sedici metri e forse ci è mancato l'assist, ma diamo anche i meriti ai nostri avversari. Ci sono stati sicuramente dei nostri demeriti ma soprattutto meriti del Padova. Non era facile trovare l'imbucata giusta».
Mister da quando è arrivato alla Reggiana questo il primo avversario di spessore. Come ne esce la sua squadra?
«Nonostante il valore dell'avversario abbiamo sempre cercato di giocare quello che è il nostro calcio. Un calcio fatto di possesso palla, di passaggi tra le linee: noi ci vogliamo esprimere per quelle che sono le nostre qualità».
Finisce in pareggio e la Reggiana esce tra gli applausi. Come se lo spiega?
«Dobbiamo solo ringraziare i nostri tifosi perché hanno capito che questi ragazzi stanno dando tutto quello che hanno. Evidentemente apprezzano il nostro sacrificio, il nostro spirito e il nostro attaccamento alla maglia».
Vuole commentare l’episodio del rigore prima concesso e poi negato al Padova?
«Dalla panchina non ho visto e non sono nelle condizioni di poter giudicare. Però posso dire che nel primo tempo prima che ci venisse concesso il rigore c'era stato un altro fallo abbastanza evidente. Accettiamo sempre le decisioni dell’arbitro e comunque questa partita non era facile neanche per la terna».
Invece a fine gara cosa è successo in campo?
«A caldo può scappare qualche parola di troppo. Ma comunque alla fine si è risolto tutto».
«È stata una bella partita - attacca l'allenatore granata Leonardo Menichini - giocata a ritmi alti da due squadre che si sono affrontate a viso aperto per avere la meglio sull’avversario. Abbiamo provato a portare a casa il bottino pieno ma non ci siamo riusciti».
Un pareggio inutile?
«Il Venezia allunga ulteriormente ma noi dobbiamo comunque cercare di migliorarci per ottenere sempre il massimo».
Campionato finito?
«Finito? Non mi pare che sia già ora di andare in vacanza. Noi dobbiamo cercare di arrivare il più avanti possibile e per fare questo dobbiamo sfruttare al meglio tutte le occasioni».
Ci sono colpe per questo pareggio?
«La colpa può essere stata quella di esserci fatti raggiungere subito una volta passati in vantaggio. Fossimo riusciti a gestire il vantaggio per dieci, quindici minuti potevamo indirizzare la partita su altri binari. Invece è arrivato subito il pareggio».
Come ha visto il gol del Padova?
«C'è stato questo lancio lungo di Emerson che sapevamo in grado di fare questo tipo di giocate. Avevo previsto su di lui una marcatura specifica per costringere il Padova a far partire l'azione dagli altri difensori, invece ha fatto questo lancio sulla destra dove Madonna ha pennellato per Altinier che ha fatto un grande gol rispettando purtroppo la tradizione che lo vuole sempre a segno contro la Reggiana».
È finita in pareggio anche a livello agonistico: nessuna delle due squadre si è risparmiata.
«Assolutamente no. È stata una bella partita e, pur nella massima correttezza, ci sono stati scontri anche molto maschi».
Cosa è successo a Sbaffo subito dopo essere entrato in campo?
«Ha preso un calcio al polpaccio dove già aveva avuto problemi durante la settimana e proprio per questo motivo non l'avevo schierato dall'inizio. Purtroppo come sempre capita se hai un problema da qualche parte, va sempre a finire che la prima entrata te la fanno proprio lì".
E Riverola?
«Ha una caviglia gonfia e molto probabilmente si dovrà fermare di nuovo».
Con questo pareggio si manda in archivio il campionato e si pensa solo ai play off?
«Noi pensiamo a giocare. Mancano ancora tante partite ma è chiaro che il distacco è importante e non possiamo prendere in giro nessuno. I conti li faremo alla fine ma è evidente che a questo punto quella dei play off è la soluzione più ovvia».
Cosa è mancato alla Reggiana per portare a casa questa vittoria? L'ultimo passaggio?
«Siamo arrivati molto bene sui sedici metri e forse ci è mancato l'assist, ma diamo anche i meriti ai nostri avversari. Ci sono stati sicuramente dei nostri demeriti ma soprattutto meriti del Padova. Non era facile trovare l'imbucata giusta».
Mister da quando è arrivato alla Reggiana questo il primo avversario di spessore. Come ne esce la sua squadra?
«Nonostante il valore dell'avversario abbiamo sempre cercato di giocare quello che è il nostro calcio. Un calcio fatto di possesso palla, di passaggi tra le linee: noi ci vogliamo esprimere per quelle che sono le nostre qualità».
Finisce in pareggio e la Reggiana esce tra gli applausi. Come se lo spiega?
«Dobbiamo solo ringraziare i nostri tifosi perché hanno capito che questi ragazzi stanno dando tutto quello che hanno. Evidentemente apprezzano il nostro sacrificio, il nostro spirito e il nostro attaccamento alla maglia».
Vuole commentare l’episodio del rigore prima concesso e poi negato al Padova?
«Dalla panchina non ho visto e non sono nelle condizioni di poter giudicare. Però posso dire che nel primo tempo prima che ci venisse concesso il rigore c'era stato un altro fallo abbastanza evidente. Accettiamo sempre le decisioni dell’arbitro e comunque questa partita non era facile neanche per la terna».
Invece a fine gara cosa è successo in campo?
«A caldo può scappare qualche parola di troppo. Ma comunque alla fine si è risolto tutto».
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