Gazzetta di Reggio

Sport

Rigore concesso e poi revocato il Padova furioso con l’arbitro 

di Luigi Vinceti
Rigore concesso e poi revocato il Padova furioso con l’arbitro 

Il direttore di gara ha prima dato il penalty per un tocco di mano di Contessa, poi ci ha ripensato L’ex granata Zamuner: «Ci sentiamo defraudati, un episodio che può pregiudicare il campionato»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. “Bocche cucite” in casa granata. Alla fine della partita con il Padova i dirigenti della Reggiana rifiutano di esprimere qualsiasi commento. Davvero singolare. Lapidaria l’annotazione: «Oggi abbiamo deciso di lasciar parlare i tecnici». Nel Padova invece si è chiuso nel silenzio mister Oscar Brevi, mentre i dirigenti sono saliti in sala stampa per esprimere tutta la loro rabbia per il rigore dato e poi revocato al 44’ dall’arbitro Giacomo Camplone. Le immagini dimostrano che il fallo di mano di Sergio Contessa c’era tutto e l’arbitro lo aveva correttamente rilevato, poi il suo collaboratore lo ha depistato.
L’ex granata Giorgio Zamuner, dg dei biancoscudati, ha espresso chiaramente il suo disappunto: «Noi siamo un po’ arrabbiati per l’episodio clamoroso del rigore. Non si è mai visto che venga cambiata idea sul penalty. Ha dato un paio di versioni, sicuramente l’assistente gli ha fatto cambiare idea. Ci sentiamo un po’ defraudati, non ce l’abbiamo con la Reggiana ma è un episodio che può pregiudicare il campionato. Noi siamo bravi, non ci siamo mai lamentati, dispiace perché avevamo fatto un’ottima partita. Il mister? Non viene in sala stampa perché era particolarmente amareggiato e non voleva parlare a caldo. Ha preferito non commentare l’episodio. Farsi sentire? Non credo ci siano sedi dove parlare, fa parte dell’errore tecnico, ma questo è abbastanza grave”.
Il presidente Giuseppe Bergamin parla di «torto subito». «Come può essere – annota - che il direttore di gara prima fischi poi neghi ciò che ha visto? Si è lasciato convincere dal guardalinee che era più lontano di lui dall’azione? Ad essere troppo buoni spesso si finisce mazziati e cornuti. Domani siamo a Roma e ci facciamo sentire. La partita? Abbiamo inizialmente subito la pressione della Reggiana ma poi abbiamo reagito con lo stesso impeto e se avessimo avuto assegnato il rigore…Mi fa rabbia perché non avremo gli stessi soldi di Parma e Verona, ma siamo una società gloriosa che merita di essere rispettata. Vuol dire che ci presenteremo alla sfida con Venezia pieni di rabbia!».
Non è da meno l‘amministratore delegato Roberto Bonetto che fa un complimento alla “Regia” per parlare bene della sua squadra. «Loro sono un ottimo team ma oggi meritavamo di vincere noi…se ci avessero dato un rigore sacrosanto. Ridicola la frase che pare abbia detto l’arbitro che si è giustificato affermando che “il fischio gli era involontariamente sfuggito». Eppure con la mano aveva indicato il dischetto dagli undici metri. Ci ha rovinato la partita. Ci lamenteremo anche noi. Visto il Pordenone? Da quando si è ufficialmente ribellato non ha più avuto rigori. Dobbiamo farci sentire pure noi!». (l.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google