Il Napoli per la storia ma eliminare il Real richiede un miracolo
Si parte dal 3-1 per i blancos, tutto esaurito al San Paolo Sarri: «Abbiamo il 3% di farcela, la gente può darci tanto»
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NAPOLI. È arrivato il momento della verità: stasera il Napoli affronta al San Paolo il Real Madrid e spera nel miracolo, ribaltare il 3-1 dell'andata ed eliminare i campioni d'Europa e del mondo dalla più importante competizione continentale. Si tratta della partita più importante degli ultimi 30 anni, forse di tutta la storia della società partenopea. L'attesa è diventata spasmodica. E comunque andrà a finire sarà una festa, come dimostra l'accoglienza, tra la curiosità e l'affetto, riservata ai madrileni giunti con un volo charter e sistemati in un albergo blindato nel centro storico. Maurizio Sarri sa bene che l'impresa è difficile, se non impossibile. «Il Real Madrid - dice - è la squadra campione del mondo, la più ricca, quella con più trofei. Per noi è quasi impossibile ma possiamo fargli girare le scatole (ma il termine usato da Sarri è stato più colorito, ndr). La pressione è tutta per loro, segnano da 46 partite consecutive almeno un gol ed è normale che passino il turno. Noi se abbiamo il 3% di chance ce le giochiamo fino in fondo». Al San Paolo ci sarà il pienone con il record assoluto d'incasso dello stadio. Sarri sa bene che se qualche speranza ha il Napoli di eliminare il Real, è legata alla spinta che sapranno dare i tifosi. «I tifosi - dice - devono tirare fuori l'anima del Napoli, perché per spaventare il Real ci vuole negli occhi una determinazione fuori dal comune. Il Real è abituato a giocare grandi partite e in condizioni difficili, ma il tifo deve influire in positivo su di noi. Giocare contro il Real è una festa comunque vada. La speranza è che per noi questo tipo di partite diventino abituali. Dobbiamo fargli giocare il minor numero di palloni con spazio a disposizione».
Zidane, dal canto suo, ha la serenità di chi conosce la propria forza. «In Champions - dice - gli avversari sono sempre difficili, ma noi siamo pronti». Il tecnico conosce bene il San Paolo e sa quanto aiuto i tifosi potranno dare alla squadra di casa. «In questo stadio il pubblico spinge sempre in maniera incredibile i propri calciatori. In ogni caso sarà uno spettacolo molto bello per loro, ma anche per noi». L'attacco del Napoli è il più prolifico in Italia, ma questa circostanza non spaventa il tecnico madrileno. «Sappiamo che hanno un attacco molto forte - conclude Zidane - ma non siamo preoccupati perché siamo abituati ad affrontare attaccanti come quelli di cui dispone la squadra azzurra».
Zidane, dal canto suo, ha la serenità di chi conosce la propria forza. «In Champions - dice - gli avversari sono sempre difficili, ma noi siamo pronti». Il tecnico conosce bene il San Paolo e sa quanto aiuto i tifosi potranno dare alla squadra di casa. «In questo stadio il pubblico spinge sempre in maniera incredibile i propri calciatori. In ogni caso sarà uno spettacolo molto bello per loro, ma anche per noi». L'attacco del Napoli è il più prolifico in Italia, ma questa circostanza non spaventa il tecnico madrileno. «Sappiamo che hanno un attacco molto forte - conclude Zidane - ma non siamo preoccupati perché siamo abituati ad affrontare attaccanti come quelli di cui dispone la squadra azzurra».
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