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La Reggiana segna meno di tutte le rivali 

di Jacopo Della Porta
La Reggiana segna meno di tutte le rivali 

Le squadre in vetta hanno realizzato più gol e hanno bomber sui quali fare affidamento nei momenti di difficoltà 

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REGGIO EMILIA. La Reggiana segna poco. La mancanza di un bomber che la butti dentro con regolarità e quello che fa la differenza rispetto alle altre squadre in vetta alla classifica.
Venezia, Parma e Padova sono formazioni molto più prolifiche e soprattutto hanno prime punte alle quali affidarsi nei momenti di difficoltà.
Nella sfida di domenica con il Padova lo si è visto chiaramente. I biancoscudati avevano in formazione un attaccante come Cristian Altinieri, che oltre ad aver realizzato un bellissimo gol, ne ha sfiorato un secondo di testa. Un attaccante che fa l’attaccante e toglie le castagne del fuoco nei momenti delicati. La punta mantovana tra l’altro ogni volta che vede il colore granata si esalta: ieri infatti Altinier ha timbrato il suo sesto gol in nove partite.
Il Venezia capolista ha ben due attaccanti che vanno in gol con regolarità, Geijo e Moreo, entrambi a quota otto, con un terzo, Marsura, pronto a dare una mano.
Il Parma ha trovato invece in Calaiò il suo bomber, ma può contare anche su una serie di altri giocatori che possono fare male alle difese avversarie.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.14993292:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14993292:1652273504/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Avere in squadra attaccanti prolifici non dà la garanzia di essere in vetta alla classifica, come dimostrano i 14 gol di Arma del Pordenone o i 18 di Mancuso della Samb.
La Reggiana in questa seconda parte della stagione si sta affidando a Cesarini, che nonostante sia tornato a disposizione da dicembre ha già segnato sei reti e crea sempre scompiglio nelle difese avversarie con la sua grande imprevidibilità. Il “mago”, ora spostato come seconda punta, sta facendo ampiamente il suo e anche di più. Le prime punte granata invece sono mancate: Marco Guidone, rincalzo di Ettore Marchi, ha messo a segno cinque marcature, tutte in trasferta. Dell’ex Vercelli, fermo a quota zero, si è ampiamente detto. Da due partite l’attaccante è ai box per un problema al collo, il suo quarto problema fisico nel corso della stagione.
L’obiettivo dell’allenatore è recuperarlo per le ultime sfide e per i playoff. Da quando è arrivato Leonardo Menichini Marchi ha fatto buone prestazioni, giocando spesso lontano dalla porta.
Che la scarsa vena realizzativa degli attaccanti sia il problema granata lo si deduce anche dal fatto che la squadra incassa pochi gol: la difesa dunque è esente da colpe. La Reggiana ha subito appena 24 reti, una in più di Venezia e Padova che sono le difese meno battute del girone B.
La differenza reti fotografa in modo abbastanza preciso la situazione della classifica di Spanò e compagni. Con +11 i granata sono al quinto posto: in testa c’è il Venezia con +23, il Padova e il Pordenone +18 e il Parma +17.
Nella classifiche delle partite vinte e di quelle persone la Reggiana si colloca al quarto posto, lo stesso che detiene nelle classifica dei punti. I granata hanno preso l’intera posta in palio 15 volte, come il Padova: meglio hanno fatto il Venezia, 18 e il Parma 16.
Spanò è compagni sono andati al tappeto 7 volte, mentre il Venezia 3, il Parma 4 e il Padova 5.

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