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I playoff sono a rischio ma risalire è un attimo 

I playoff sono a rischio ma risalire è un attimo 

Dietro la regina EA7 Milano, ci sono ben dieci squadre in appena sei punti La situazione è apertissima, ma nuove cadute potrebbero costare carissime

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REGGIO EMILIA. Dei play off ancora tutti da conquistare. Oggi la Grissin Bon è settima solitaria con 22 punti, dentro alla zona qualificazione per la fase scudetto, ma alle sue spalle preme un gruppone di quattro squadre a quota 20, e con tantissimi confronti diretti ancora da disputare la partita è sin troppo aperta. Anche perché Reggio, sinora molto brillante solo con le grandi rivali, ha il confronto diretto a favore con Venezia e domenica potrebbe chiudere i conti anche con Avellino. Con molte formazioni di media fascia, però, il divario è negativo e quindi in un arrivo a pari punti, dove deciderebbe la classifica avulsa, potrebbe ritrovarsi delle brutte sorprese.
La situazione è comunque fluida, dietro a Milano tutte le altre hanno avuto momenti di crisi, Avellino lo sta vivendo ora come Reggio, mentre Venezia ne è appena uscita. La Grissin Bon è tanto vicina alla seconda piazza, che garantirebbe il fattore campo sino alla finalissima, come a una dolorosissima eliminazione anticipata. Per questo crescono i rimpianti: portare a casa due gare abbordabili come quelle lasciate per strada con Trento e Cantù avrebbe regalato il secondo posto. E anche un singolo trionfo sarebbe stato sufficiente per cambiare completamente volto alla classifica. La seconda e la terza piazza sarebbero ancora raggiungibili, e senza neppure bisogno di piazzare un filotto di otto vittorie filate, ma un paio di ko potrebbero davvero abbattere ogni sogno. Con un quadro così complicato, la cosa migliore è probabilmente concentrarsi sul breve termine, e sull’appuntamento probabilmente più importante da qui a maggio, la sfida con Avellino di domenica a mezzogiorno. Reggio ha vinto in Campania in una delle migliori gare disputate in stagione, con un’altra vittoria in via Guasco si blinderebbe dal punto di vista dei confronti diretti e si avvicinerebbe in graduatoria, mettendo pressione anche a Venezia, in contemporanea impegnata sul tignoso campo di Pistoia. Perdere invece significherebbe perdere ogni speranza di secondo posto, e farsi raggiungere da diverse inseguitrici. Nel prosieguo il calendario biancorosso non appare impossibile, ma Reggio avrebbe bisogno di trovare cinismo per non farsi invischiare, come già accaduto spesso, in gare nervose con le varie Pesaro e Cremona impegnate nella corsa salvezza. I confronti diretti rimasti sono quattro, in casa con Brescia, Pistoia e Torino e in Sicilia a Capo d’Orlando, e al conto va aggiunto il gran duello con Milano: per assurdo quella è la gara che preoccupa meno, contro la rivale lombarda i biancorossi hanno sempre trovato motivazioni ed energie anche nei momenti di grande emergenza. Le trappole si chiamano Pesaro e Varese, che sicuramente saranno ancora in ballo. Cremona all’ultimo turno, invece, potrebbe già conoscere il suo destino. (a.a.)

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