I sogni muoiono nella notte, addio Napoli
Champions League. Mertens illude nel primo tempo, nella ripresa Ramos sigla la doppietta e Morata chiude. Real ai quarti
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NAPOLI. I sogni del Napoli muoiono nella notte e per la seconda stagione consecutiva l’Europa si congeda dagli azzurri, oggetto di desiderio e rimpianto continuo per Aurelio de Laurentiis e il suo mister Maurizio Sarri a cui non rimane che cercare di rigettare subito i suoi nell’atmosfera del campionato e della Coppa Italia, dove l’ostacolo è sempre e solo uno, la Juventus campione d’Italia. È troppo fresca l’amarezza per l’andamento di una serata che fino alle 21.51 faceva sperare i tifosi azzurri, soddisfatti per il primo tempo di un Napoli tonico e aggressivo al cospetto di un Real sornione ma capace di improvvise accelerate sulle quali il Napoli rischiava di dovere pagare dazio.
Dopo una serie di azioni sui due fronti i partenopei passano in vantaggio al 24’ e il San Paolo esplode in un boato analogo a quello dell’inizio di gara: splendida combinazione Insigne-Hamsik-Mertens, il belga trafigge Navas con un sinistro rasoterra a incrociare. Cinque minuti e rispunta fuori il Real Madrid, che colpiva il palo: splendida azione dei Blancos con Cristiano Ronaldo che salta anche Reina ma, da posizione defilata, calcia sul montante. La replica è sempre nel segno del Belgio: Mertens si avventa su un pallone vagante in area, il suo è un destro immediato respinto dal legno. L’ultima emozione del primo tempo al 41’: Hamsik calcia improvvisamente da posizione molto defilata, Navas risponde in qualche modo coprendo il primo palo.
Nella riprersa il Napoli parte sempre forte, la sua gente si esalta ma i problemi li crea il Real Madrid: al 4’ Marcelo apre di esterno per Benzema, che stoppa e calcia dal limite: Reina controlla, palla sull'esterno della rete. La squadra di Zidane fa male, tanto, al 6’ su palle inattive: corner di Kroos dalla sinistra, Sergio Ramos anticipa tutti di testa e supera Reina confermando le sue doti di difensore-cannoniere. Al 12’ il secondo affondo dei galacticos: ancora Kroos dalla bandierina, stavolta da destra; ancora Sergio Ramos a svettare su tutti e, complice la deviazione di Mertens, Reina è di nuovo battuto.
La partita a questo punto perde d’intensità, gli spagnoli in pratica gigioneggiano mentre Hamsik e compagni tentano azioni velleitarie che non sbloccano l’esito dell’incontro. Al 22’ Callejon mette in mezzo un pallone insidioso: nè Mertens, nè Ghoulam riescono a intervenire a centro area. Al 38’ è ancora Napoli: percussione in area di Carvajal che, a tu per tu con Reina, mette il pallone sopra la traversa. Mentre il Napoli si squaglia definitivamente, e a poco vale l’applauso e l’incoraggiamento commovente della sua gente, il Real non perdona e al 91’ Reina respinge il sinistro di Cristiano Ronaldo, ma non può nulla sul tap-in di Morata: tris del Real Madrid, spagnoli ai quarti e tutti a casa.
Dopo una serie di azioni sui due fronti i partenopei passano in vantaggio al 24’ e il San Paolo esplode in un boato analogo a quello dell’inizio di gara: splendida combinazione Insigne-Hamsik-Mertens, il belga trafigge Navas con un sinistro rasoterra a incrociare. Cinque minuti e rispunta fuori il Real Madrid, che colpiva il palo: splendida azione dei Blancos con Cristiano Ronaldo che salta anche Reina ma, da posizione defilata, calcia sul montante. La replica è sempre nel segno del Belgio: Mertens si avventa su un pallone vagante in area, il suo è un destro immediato respinto dal legno. L’ultima emozione del primo tempo al 41’: Hamsik calcia improvvisamente da posizione molto defilata, Navas risponde in qualche modo coprendo il primo palo.
Nella riprersa il Napoli parte sempre forte, la sua gente si esalta ma i problemi li crea il Real Madrid: al 4’ Marcelo apre di esterno per Benzema, che stoppa e calcia dal limite: Reina controlla, palla sull'esterno della rete. La squadra di Zidane fa male, tanto, al 6’ su palle inattive: corner di Kroos dalla sinistra, Sergio Ramos anticipa tutti di testa e supera Reina confermando le sue doti di difensore-cannoniere. Al 12’ il secondo affondo dei galacticos: ancora Kroos dalla bandierina, stavolta da destra; ancora Sergio Ramos a svettare su tutti e, complice la deviazione di Mertens, Reina è di nuovo battuto.
La partita a questo punto perde d’intensità, gli spagnoli in pratica gigioneggiano mentre Hamsik e compagni tentano azioni velleitarie che non sbloccano l’esito dell’incontro. Al 22’ Callejon mette in mezzo un pallone insidioso: nè Mertens, nè Ghoulam riescono a intervenire a centro area. Al 38’ è ancora Napoli: percussione in area di Carvajal che, a tu per tu con Reina, mette il pallone sopra la traversa. Mentre il Napoli si squaglia definitivamente, e a poco vale l’applauso e l’incoraggiamento commovente della sua gente, il Real non perdona e al 91’ Reina respinge il sinistro di Cristiano Ronaldo, ma non può nulla sul tap-in di Morata: tris del Real Madrid, spagnoli ai quarti e tutti a casa.
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