La Figc: «Contatti tra Agnelli e il boss»
La procura indaga sui rapporti tra la Juve e alcuni ultrà nella gestione dei biglietti
2 MINUTI DI LETTURA
TORINO. La convocazione del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, da parte della Commissione parlamentare Antimafia - che inizierà già mercoledì prossimo ascoltando il legale, l'avvocato Luigi Chiappero - e probabile deferimento dello stesso Agnelli, di alcuni dirigenti e della società da parte della Figc per i presunti contatti con esponenti della 'ndrangheta: per i bianconeri le prossime rischiano di essere giornate difficili. Il procuratore della Figc, Giuseppe Pecoraro, in Antimafia ha detto senza mezzi termini che dai documenti arrivati dalla Procura di Torino, «si evidenzia che Saverio Dominello e il figlio Rocco sono rappresentanti a Torino della cosca Bellocco Pesce di Rosarno. Rocco Dominello ha rapporti con la dirigenza Juve per la gestione di biglietti e abbonamenti». Pecoraro ha poi aggiunto che «i dirigenti che hanno contatti con queste persone sono: Merulla, Calvo, D'Angelo e il presidente Agnelli. Anche il dg Marotta ha avuto rapporto seppure occasionale col mondo degli ultras ma non è stato coinvolto dalla conclusione delle indagini». A stretto giro è arrivato un tweet di Andrea Agnelli. «Nel rispetto di organi inquirenti e giudicanti ricordo che non ho mai incontrato boss mafiosi. Ciò che leggo è falso». Nel memoriale che lo scorso luglio inoltrò alla procura di Torino nel quadro dell'inchiesta Alto Piemonte, Andrea Agnelli assicurò che non ci sono stati «né sconti né omaggi» in occasione della cessione di biglietti della Juve a gruppi ultras. Il presidente spiegò che ad occuparsi della questione fu Alessandro D'Angelo, capo della sicurezza del club. Ma le indagini dicono che un ex capo ultras (che compare fra i 23 indagati) avrebbe messo in contatto un componente della famiglia Dominello con la dirigenza della Juventus. Fu steso, secondo gli inquirenti, un patto: il boss avrebbe fatto da portavoce ad alcuni gruppi della tifoseria, mantenendo «la pace nella curva», e in cambio avrebbe ricevuto quote di biglietti da distribuire ai supporter o da trattenere per sé e destinare ai bagarini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
