«Spogliatoio spaccato così non si riparte più»
di Linda Pigozzi
Ivan Paterlini: «Ieri i giocatori a colloquio con la presidente Ferrarini»
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. «La sa la verità? Non vorrei mai essere nel presidente Ferrarini che deve affrontare una situazione molto brutta».
Quella del post Cantù è decisamente una giornata pesante per il club biancorosso, come sottolinea il vice-presidente Ivan Paterlini.
«Seguo gli allenamenti - spiega - ma non prendo più decisioni. Ecco perché ora non vorrei mai essere la presidente. So che oggi (ieri, ndr) Maria Licia Ferrarini incontrerà i giocatori per un colloquio, vediamo cosa ne uscirà e come andranno poi le cose».
Il momento è pessimo, inutile nasconderlo...
«Lunedì ho visto malissimo la squadra. Siamo ancora nel tunnel. Il team è insicuro ed è la brutta, bruttissima, copia di quello che all’andata era stato capace di vincere sette gare di fila».
Cosa è successo da allora?
«Non riesco a capacitarmi di questa situazione, né trovare una spiegazione soddisfacente. Tanti giocatori hanno perso smalto, non hanno più voglia di combattere. Bisogna andare nello spogliatoio e ribaltare tutto».
Il problema è nello spogliatoio?
«Sì, c’è qualcosa di grave e la squadra non riesce più a ripartire. Amedeo Della Valle viaggia a corrente alternata, Pietro Aradori, il nostro capitano, non è più lui. E i nuovi...ancora non si capisce».
Parliamo comunque di buoni giocatori...
«I nuovi mi piacciono entrambi, certo. Williams è un buon giocatore. Reynolds è un po’ falloso, ma ha tante potenzialità e andrebbe instradato. Non ho capito perché lunedì sera abbia giocato così poco».
Il problema è nel manico? Menetti sta rischiando?
«Non credo. E comunque spero di no. Non c’è solo lui a guidare la squadra. Allo staff ripeto sempre: “Siete in tre”. Speriamo in una reazione».
È la prima volta dopo anni che sembra aver perso l’ottimismo che l’ha sempre contraddistinta...
«Purtroppo non sono ottimista. Quella contro Cantù avrebbe dovuto essere la partita della scossa e invece ho visto ancora la squadra molle della gara precedente (con Trento, ndr)».
Cosa s’è rotto?
«Se solo lo sapessi...Il punto è che non lo sappiamo, davvero. Per saperlo dovrei parlare con tre-quattro giocatori, cosa che lascio fare alla presidente, sperando che ne venga a capo alla svelta».
Se ne sarà comunque fatto un’idea.
«A me sembra mancanza di carattere e soprattutto di coesione. Insisto su questo punto: sulla totale mancanza di coesione di questa squadra. Non tutti sono disposti a lottare per i compagni. Prima si compensavano, mentre ora....».
L’inserimento di Rimas Kaukenas è andato forse a spezzare qualche equilibrio?
«No comment. Dico solo che ho un profondo amore tanto per lui quanto per Della Valle e Aradori. Spero che la situazione si risolva perché qui anche i playoff sono diventati a rischio».
Dietro l’angolo c’è Avellino. Un big match il cui risultato potrebbe andare a inficiare il prosieguo della stagione. Come la vede?
«Non sarà una gara facile. Ci sarà da soffrire e spero non da piangere. Siamo a un punto di non ritorno, bisogna soltanto stare concentrati per centrare l’obiettivo. Anche Avellino non è in un buon momento, speriamo soltanto (sorride, ndr) che il suo sia anche peggiore del nostro ».
Lei è spesso presente agli allenamenti, c’è tensione?
«In realtà vedo bene i ragazzi durante gli allenamenti. Si impegnano, mettono energia e intensità. È in partita che poi la squadra si scioglie e continua a perdere».
E nel contempo in città le polemiche crescono, così come la delusione.
«La delusione è tanta, non la nascondo neppure io. Mi dispiace per Stefano Landi che mette tanti soldi e un’infinita passione nel club e che in questo momento sta raccogliendo amarezze. Siamo tutti delusi adesso. Ci vorrebbero un paio di vittorie e poi il pubblico tornerebbe ad affezionarsi alla squadra. Mi sento però di dire che non è ancora tutto perduto. Per questo vorrei mandare un messaggio ai nostri tifosi».
Quale?
«Li saluto dicendo loro di tenere duro e di non mollare. Di momenti difficili la squadra negli anni ne ha attraversati tanti. I nostri ragazzi però non ci hanno mai deluso e spero, spero tantissimo, che non lo facciano neppure stavolta. Voglio essere fiducioso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quella del post Cantù è decisamente una giornata pesante per il club biancorosso, come sottolinea il vice-presidente Ivan Paterlini.
«Seguo gli allenamenti - spiega - ma non prendo più decisioni. Ecco perché ora non vorrei mai essere la presidente. So che oggi (ieri, ndr) Maria Licia Ferrarini incontrerà i giocatori per un colloquio, vediamo cosa ne uscirà e come andranno poi le cose».
Il momento è pessimo, inutile nasconderlo...
«Lunedì ho visto malissimo la squadra. Siamo ancora nel tunnel. Il team è insicuro ed è la brutta, bruttissima, copia di quello che all’andata era stato capace di vincere sette gare di fila».
Cosa è successo da allora?
«Non riesco a capacitarmi di questa situazione, né trovare una spiegazione soddisfacente. Tanti giocatori hanno perso smalto, non hanno più voglia di combattere. Bisogna andare nello spogliatoio e ribaltare tutto».
Il problema è nello spogliatoio?
«Sì, c’è qualcosa di grave e la squadra non riesce più a ripartire. Amedeo Della Valle viaggia a corrente alternata, Pietro Aradori, il nostro capitano, non è più lui. E i nuovi...ancora non si capisce».
Parliamo comunque di buoni giocatori...
«I nuovi mi piacciono entrambi, certo. Williams è un buon giocatore. Reynolds è un po’ falloso, ma ha tante potenzialità e andrebbe instradato. Non ho capito perché lunedì sera abbia giocato così poco».
Il problema è nel manico? Menetti sta rischiando?
«Non credo. E comunque spero di no. Non c’è solo lui a guidare la squadra. Allo staff ripeto sempre: “Siete in tre”. Speriamo in una reazione».
È la prima volta dopo anni che sembra aver perso l’ottimismo che l’ha sempre contraddistinta...
«Purtroppo non sono ottimista. Quella contro Cantù avrebbe dovuto essere la partita della scossa e invece ho visto ancora la squadra molle della gara precedente (con Trento, ndr)».
Cosa s’è rotto?
«Se solo lo sapessi...Il punto è che non lo sappiamo, davvero. Per saperlo dovrei parlare con tre-quattro giocatori, cosa che lascio fare alla presidente, sperando che ne venga a capo alla svelta».
Se ne sarà comunque fatto un’idea.
«A me sembra mancanza di carattere e soprattutto di coesione. Insisto su questo punto: sulla totale mancanza di coesione di questa squadra. Non tutti sono disposti a lottare per i compagni. Prima si compensavano, mentre ora....».
L’inserimento di Rimas Kaukenas è andato forse a spezzare qualche equilibrio?
«No comment. Dico solo che ho un profondo amore tanto per lui quanto per Della Valle e Aradori. Spero che la situazione si risolva perché qui anche i playoff sono diventati a rischio».
Dietro l’angolo c’è Avellino. Un big match il cui risultato potrebbe andare a inficiare il prosieguo della stagione. Come la vede?
«Non sarà una gara facile. Ci sarà da soffrire e spero non da piangere. Siamo a un punto di non ritorno, bisogna soltanto stare concentrati per centrare l’obiettivo. Anche Avellino non è in un buon momento, speriamo soltanto (sorride, ndr) che il suo sia anche peggiore del nostro ».
Lei è spesso presente agli allenamenti, c’è tensione?
«In realtà vedo bene i ragazzi durante gli allenamenti. Si impegnano, mettono energia e intensità. È in partita che poi la squadra si scioglie e continua a perdere».
E nel contempo in città le polemiche crescono, così come la delusione.
«La delusione è tanta, non la nascondo neppure io. Mi dispiace per Stefano Landi che mette tanti soldi e un’infinita passione nel club e che in questo momento sta raccogliendo amarezze. Siamo tutti delusi adesso. Ci vorrebbero un paio di vittorie e poi il pubblico tornerebbe ad affezionarsi alla squadra. Mi sento però di dire che non è ancora tutto perduto. Per questo vorrei mandare un messaggio ai nostri tifosi».
Quale?
«Li saluto dicendo loro di tenere duro e di non mollare. Di momenti difficili la squadra negli anni ne ha attraversati tanti. I nostri ragazzi però non ci hanno mai deluso e spero, spero tantissimo, che non lo facciano neppure stavolta. Voglio essere fiducioso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
