Guidone: «Restiamo vicini al Parma per superarlo nel derby»
Il bomber della Reggiana Guidone punta già la sfida di fine campionato
REGGIO EMILIA. «Sì è fatta veramente complicata adesso. Se prima era dura ora è durissima pensare al primo posto perciò è meglio insistere sul nostro percorso positivo di questo ultimo mese, guardando a noi stessi per fare bene». Parole di Marco Guidone, l’attaccante granata che nei piani della società avrebbe dovuto dare un po’ d’ossigeno ad Ettore Marchi e che invece, a causa dei tanti infortuni del bomber umbro, ha giocato con continuità collezionando finora 26 presenze con 5 gol in campionato e 2 in Tim Cup segnando una rete a Salò.
Nelle dieci gare mancanti in stagione regolare “Big Drive” sarà nuovamente chiamato in causa perché il suo alter ego continua a lamentare problemi fisici alla schiena e probabilmente sarà costretto ad un nuovo periodo di riposo.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.13802413:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2016/07/11/news/doppio-colpo-granata-ecco-ghiringhelli-e-guidone-1.13802413]]
Guidone è soddisfatto della sua prima stagione in maglia granata, ma spera di poter cogliere un risultato importante con la squadra, a partire dal secondo posto che il Parma non è riuscito a blindare. «È alla portata –s piega l’ex Santarcangelo- perchè l’ultima giornata c’è lo scontro diretto quindi tenendoli alla giusta distanza potremo attaccarli e sarebbe importante saltare il turno preliminare dei play-off».
Tra la Reggiana ed il Parma però c’è anche il Padova.
«Squadra fortissima che ha fatto una grande impressione. Ha ottimi singoli ed organizzazione però abbiamo tenuto bene il campo, specie nel primo tempo, ma trovato il vantaggio non siamo stati bravi a tenerlo a lungo e questo non ci ha permesso di fare la partita che volevamo».
Concorda coi compagni che al termine della gara parlavano di troppe occasioni sciupate?
«Qualche occasione, compresa la mia tirata contro il difensore, c’è stata ed è mancata l’ultima zampata. A volte si è bravi e freddi a trovare il gol subito altre volte servono più occasioni ma fa parte del calcio e l’1-1 immediato ci ha un po’ penalizzato».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14988261:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2017/03/06/news/tra-regia-e-padova-un-pareggio-inutile-1.14988261]]
Dati alla mano la Reggiana segna meno delle concorrenti.
«Ci vuole bravura, fortuna e poi ci sono annate fatte così. Segniamo meno ma ne subiamo di meno. All’andata si poteva farne di più e bisogna migliorare, trovando più lucidità davanti alla porta».
In cosa è diversa questa Reggiana da quella di Colucci?
«Arrivando i risultati qualcosa è cambiato, più che altro in noi, ma non mi piace parlare di chi c’era prima. L’atteggiamento è cambiato e non so spiegare il motivo però le quattro vinte e i due pari nelle ultime sei partite sono indice di qualcosa di buono».
Dove siete migliorati?
«La partita di Fano è stata l’emblema della gestione perfetta perché, passati in vantaggio, l’abbiamo gestita con calma fino aal raddoppio».
Cesarini in attacco e Carlini più indietro: è uno dei segreti della rinascita?
«Per me il cambiamento è stato a livello mentale».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14993293:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2017/03/07/news/la-reggiana-segna-meno-di-tutte-le-rivali-1.14993293]]
Come si trova col “Mago” al suo fianco?
«Bene perché ha caratteristiche completamente diverse dalle mie, ci muoviamo bene e cerchiamo le giocate».
Il dualismo con Marchi?
«Lo vivo tranquillamente e rispetto le decisioni del mister».
A livello personale punta alla doppia cifra?
«E’ normale avere un obiettivo. Si cerca sempre il massimo ma non voglio promettere niente».
Domenica trasferta contro una “piccola”: statisticamente un campo minato per la Regia.
«E’ inutile pensare a ciò che è stato. Rimpianti ce ne sono per i punti lasciati fuori casa ma dobbiamo guardare al futuro, siamo quarti a due punti dal Padova e cinque dal Parma. Se iniziassimo ad ingranare anche fuori potremmo raggiungerle».
Preoccupa la Maceratese?
«Più del Padova perché deve salvarsi».
Lei è il goleador di trasferta…
«E’ vero, segno solo fuori. Che realizzi io o un compagno l’importante è il risultato».
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