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«La classifica è bugiarda la Riese vale molto di più» 

di Nicolò Rinaldi
«La classifica è bugiarda la Riese vale molto di più» 

Calcio Promozione: il bomber Mazza fa un bilancio in chiaroscuro della stagione «Infortuni, punti persi, ma alla fine credo riusciremo ad evitare i play out»

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RIO SALICETO. «Sul piano del gioco, la Riese vale molto di più rispetto a quello che dice l’attuale classifica. Purtroppo all’appello mancano parecchi punti, anche a causa dei tanti infortuni: tuttavia, l’infermeria piena non giustifica affatto le disattenzioni e le leggerezze che abbiamo commesso». Emanuele Mazza, in gol domenica contro il Castelnuovo Rangone, traccia un primo bilancio a tinte chiaroscure per quel che riguarda la formazione rossonera. «Ad ogni modo - prosegue - credo proprio che le possibilità di restare in Promozione senza play out siano davvero alte. Difficile dire quanti punti servano ancora, perché molto dipenderà dal comportamento delle dirette concorrenti: tuttavia ora siamo a quota 34 quando mancano sette incontri al termine della stagione regolare, e credo che arrivando a 40-42 potremo stare tranquilli».
Intanto, il centrocampista arcetano in forza alla Riese non nasconde l’amaro in bocca per il pari dello scorso fine settimana: «Un punto che ci fa rabbia, specie considerando che il Castelnuovo Rangone ha pareggiato al 92’ dopo aver fatto un mezzo tiro in porta durante tutta la partita. Purtroppo non abbiamo chiuso il confronto quando era il momento, e peraltro siamo stati incapaci di sfruttare i 25 minuti di superiorità numerica». Domenica prossima i rossoneri ospiteranno la Pieve Nonantola, che non ha più ambizioni legate alla classifica: tuttavia, i reggiani dovranno ancora fare i conti con pesanti forfait. «Saremo privi di ben tre giocatori - spiega Mazza -. Di sicuro mancheranno Fornetti, Ferraresi e Alessandro Borghi, tutti fuori a causa dei rispettivi problemi fisici. Quanto alla sfida che ci attende, non ho timori particolari verso la Pieve: temo piuttosto noi stessi, e l’approccio mentale che riporremo in campo. Soprattutto in una situazione come la nostra, la psicologia diventa di importanza notevole: se sapremo sviluppare quell’atteggiamento combattivo e gagliardo che ci deve caratterizzare, sono certo che le nostre doti tecniche verranno fuori in modo molto concreto ed efficace».
A livello personale, l’esperto centrocampista si dice soddisfatto ma non troppo per la propria annata. «Fin qui sono contento, ma ritengo che chi si accontenta sia in fondo un perdente.
Dunque, il mio obiettivo è quello di cercare continui e costanti miglioramenti».

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