«Orgogliosi della Berretti al Torneo di Viareggio»
Martedì l’esordio dei baby granata, l’ad Franzone: «Terranno alto il nome della Reggiana»
REGGIO EMILIA. La Reggiana ritorna al Torneo di Viareggio dove spera di suonare qualche squillo di tromba, per dimostrare al calcio che conta che la nuova proprietà punta in alto. Il presidente Mike Piazza, che tornerà a Reggio dopo la gara con il Mantova (19 marzo), ha sempre definito il vivaio come un pilastro del suo progetto.
«Crediamo molto nel settore giovanile - ha detto l’ad Maurizio Franzone -. Siamo sicuri che la Berretti terrà alto il nome della Reggiana. Siamo felici e orgoglioso di partecipare a questo torneo».
In conferenza stampa anche il responsabile del vivaio Sergio Mezzina e l’allenatore della Berretti Paolo Zanetti che ha chiamato tutti i suoi ragazzi alla sfida, facendo chiaramente capire che c’è una montagna da scalare e che per scrivere la storia di questa manifestazione occorrerà non l’abito della festa, ma un impegno fuori dal normale.
Dopo un girone di andata a tutto gas, con sedici risultati utili, la Berretti in campionato sta rifiatando, ha perso dopo la sosta invernale quattro delle ultime cinque partite disputate.
Per il debutto di martedì prossimo, alle 15 sul campo di Lido di Camaiore, contro i colombiani del Cortuluà, ci saranno anche alcuni prestiti per rinforzare l’organico.
Si conoscono già le convocazioni degli attaccanti Storchi (Fiorenzuola), Konè (Martinsicuro), del difensore sinistro Cotroneo (Catanzaro) e del centrocampista Bovolon (Udinese). Un quinto giocatore verrà scelto entro fine settimana.
La Reggiana giocherà di nuovo giovedì prossimo alle 15 a Strettoia (Lucca) con il Rijeka e domenica 19 marzo, sullo stesso campo, ma alle 11, nel big match con il Torino che con Juve e Milan è tra le pluri-vincitrici dell’albo d’oro.
I granatini affronteranno il Viareggio con una maglia personalizzata che avrà come logo quello dei Fratelli Fico, un’azienda elettromeccanica di Montecchio, già sponsor nel pool della squadra.
L’ultima apparizione granata al Viareggio risale al 2004, un anno prima del fallimento societario, quando la partecipazione era stata decisa per mettere in vetrina alcuni giocatori nigeriani, in quanto c’era necessità urgente di fare cassa. Andò diversamente nel 1993, perché allora il tecnico Cesare Vitale disponeva di una Primavera molto competitiva, con in squadra Paolo Mozzini, Taribello, Cherubini, Palco, Viviani e un sorprendente Tonetto, una scoperta di Guido Mammi, poi ceduto da Dal Cin all’Empoli per un miliardo e 250 milioni, che arrivò in alto in serie A con la maglia della Roma.
Fu la Juventus, che aveva in campo anche Del Piero, ad eliminare la formazione granata che sempre quella stagione arrivò alla semi-finale della Coppa Italia Primavera, stoppata da una grandissima Inter.
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