Rizzo: «Il San Prospero vuole ripartire dalla Prima Categoria»
REGGIO EMILIA . Meno di dieci anni fa, e più esattamente nella stagione 2008/2009, i vessilli del Real San Prospero sventolavano addirittura in Promozione: ai biancoazzurri la salvezza sfuggì per un...
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REGGIO EMILIA . Meno di dieci anni fa, e più esattamente nella stagione 2008/2009, i vessilli del Real San Prospero sventolavano addirittura in Promozione: ai biancoazzurri la salvezza sfuggì per un soffio, perdendo 2-1 la finale play out contro quella Correggese che poi avrebbe spiccato il volo verso la serie D. Il percorso del club di San Prospero Strinati è stato inverso rispetto a quello biancorosso: ora il Real staziona nella bassa classifica di Terza Categoria, ma il tempo del riscatto è ormai alle porte. «Quest'anno non ho potuto seguire la prima squadra nel dettaglio - racconta il presidente Carlo Rizzo -. Tuttavia, a partire dalla prossima stagione ho intenzione di tornare a occuparmene in modo più approfondito: prevedo novità interessanti, in grado di propiziare un vero e proprio rilancio. Durante questi anni - prosegue il massimo dirigente biancoazzurro - la discesa in Terza non è certo frutto del caso: risorse e sostegni finanziari sono venuti a mancare un po' dappertutto, e una società attiva ma piccola come la nostra ha dovuto giocoforza compiere delle scelte. La decisione è stata quella di privilegiare il settore giovanile: non a caso il vivaio rappresenta un vero fiore all’occhiello del Real San Prospero, e ora possiamo contare su vari elementi che sarebbero in grado di fare bene pure a livello di Prima squadra. Penso ad esempio agli Juniores provinciali, che sono in piena corsa per vincere il proprio girone: nella stagione 2017/2018, sarebbe interessante offrire a molti di loro una rilevante esperienza a livello di categoria».
Già, ma quale? «Mister Antonio Mele è una persona di grande livello sia tecnico sia umano - spiega Rizzo -. Purtroppo, il suo esonero è stato causato dalla carenza di buoni risultati degli ultimi tempi, basti pensare che proveniamo da un filotto di sconfitte. Pazienza, cose che nel calcio possono purtroppo accadere: ora abbiamo affidato la squadra alla guida di Salvatore Salvo, coadiuvato da alcuni dei giocatori più esperti. Una direzione tecnica provvisoria giusto per governare l'emergenza, e per arrivare a fine campionato con un piazzamento superiore rispetto all'attuale terzultimo posto. In estate - annuncia il presidente - saremmo interessati a rilevare il titolo sportivo di qualche società eventualmente rinunciataria: con quest’operazione, sarebbe bello potersi presentare al via della Prima Categoria. Se ciò non sarà possibile, ripartiremo con pazienza dalla Terza per risalire nel corso di pochi anni: il tutto con l'obiettivo, che riteniamo fattibile, di tornare presto in Promozione». (n.r.)
Già, ma quale? «Mister Antonio Mele è una persona di grande livello sia tecnico sia umano - spiega Rizzo -. Purtroppo, il suo esonero è stato causato dalla carenza di buoni risultati degli ultimi tempi, basti pensare che proveniamo da un filotto di sconfitte. Pazienza, cose che nel calcio possono purtroppo accadere: ora abbiamo affidato la squadra alla guida di Salvatore Salvo, coadiuvato da alcuni dei giocatori più esperti. Una direzione tecnica provvisoria giusto per governare l'emergenza, e per arrivare a fine campionato con un piazzamento superiore rispetto all'attuale terzultimo posto. In estate - annuncia il presidente - saremmo interessati a rilevare il titolo sportivo di qualche società eventualmente rinunciataria: con quest’operazione, sarebbe bello potersi presentare al via della Prima Categoria. Se ciò non sarà possibile, ripartiremo con pazienza dalla Terza per risalire nel corso di pochi anni: il tutto con l'obiettivo, che riteniamo fattibile, di tornare presto in Promozione». (n.r.)
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