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Sul caso-Carpaneto il ds della Folgore «Meritavamo il pari» 

di Nicolò Rinaldi
Sul caso-Carpaneto il ds della Folgore «Meritavamo il pari» 

Calcio Eccellenza: Tagliavini dopo la sentenza del Coni «Con il nostro ricorso volevamo far prevalere il buon senso»

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RUBIERA . La Corte di giustizia sportiva del Coni ha emesso il verdetto definitivo, ma in casa Folgore Rubiera tiene ancora banco il caso-Carpaneto.
Il 4 settembre, la squadra di Vacondio ha pareggiato al “Valeriani” con la Vigor nel big match di Eccellenza: il club piacentino ha però fatto ricorso, vedendosi assegnata la vittoria a tavolino ora confermata dal Comitato Olimpico. Motivo del contendere, la presenza in campo di Simone Blotta: «Il difensore aveva rimediato un turno di squalifica al Memorial Barella di Noceto - ricorda il diesse rubierese Fabrizio Tagliavini -. Il provvedimento era riportato solo sui documenti che riguardavano il torneo, e non sui testi che la Figc di Parma pubblica all’interno del suo sito: da lì abbiamo quindi studiato un contro-ricorso».
Voi siete secondi in classifica, e c'è chi crede che abbiate cercato di fare un dispetto alla capolista Vigor Carpaneto: è davvero così, Tagliavini? «Niente affatto, e mi dispiace che qualcuno lo pensi: nulla contro la Vigor, che sta primeggiando con merito».
E allora?
«In effetti, il reclamo presentato alla Corte d'Appello regionale Figc puntava al ripristino dell’1-1: ci tenevamo non per intralciare il Carpaneto, ma perché la nostra squadra e il mister avevano dimostrato sul campo di meritare in pieno il pari. Il successivo ricorso al Coni era invece finalizzato a far prevalere il buon senso: la Figc parmense ha fatto un errore madornale, e volevamo che ciò fosse riconosciuto anche per chiarire una situazione che in futuro può interessare tanti altri club».
Perchè vi è stato dato torto?
«In Appello ci è stato detto che gli unici comunicati con valore ufficiale sono quelli cartacei, affissi sulle bacheche delle sedi Figc: una posizione assurda, che offende l'intelligenza di persone e società. Quanto al Coni, il verdetto completo deve ancora uscire: tuttavia, qualche azzeccagarbugli avrà trovato un cavillo che consenta di aggirare le più recenti disposizioni. Le nuove norme parlano infatti chiaro, affermando che i comunicati su internet fanno testo eccome. Ringraziamo comunque lo studio dell'avvocato Grassani di Bologna, che ci ha seguiti minuziosamente».
Avete ricevuto manifestazioni di solidarietà?
«Ce ne sono arrivate da tantissime altre società, ma nessuna dai dirigenti Figc: e questi ultimi mi hanno proprio deluso. In linea generale la cosiddetta “casta” si è ben guardata dall'andare contro se stessa. Ora, speriamo che la questione dei comunicati sia chiarificata: solo così la nostra battaglia sarà servita. Si ha quasi l'impressione che si vogliano conservare regole complesse, per mantenere un sottobosco di potere in cui può succedere di tutto...».

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