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Federico Giunti teme i granata «Adesso sono solidi e concreti»

Federico Giunti teme i granata «Adesso sono solidi e concreti»

REGGIO EMILIA. Nelle due stagioni in cui ha indossato la maglia del Brescia, Federico Giunti, attuale tecnico della Maceratese, aveva come vice allenatore in quella formazione piena di fuoriclasse...

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REGGIO EMILIA. Nelle due stagioni in cui ha indossato la maglia del Brescia, Federico Giunti, attuale tecnico della Maceratese, aveva come vice allenatore in quella formazione piena di fuoriclasse già affermati come Roberto Baggio e Pep Guardiola, uniti a giovani campioni in erba come Luca Toni e Andrea Pirlo, proprio quel Leonardo Menichini che oggi siede sulla panchina della Reggiana «Era il vice storico di Mazzone - ha sottolineato Federico Giunti - e già allora si vedeva che aveva delle doti importanti. Doti che sono state poi confermate dai fatti quando ha scelto di intraprendere la carriera di primo allenatore».
La Maceratese arriva alla sfida con l’amaro in bocca per il pareggio di Gubbio.
«Da quella sfida volevo vedere l’atteggiamento della squadra e sono stato accontentato . Certo, con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto vincere, ma adesso siamo pronti per la Reggiana».
Le assenze di Malaccari e Perna si faranno sentire?
«Sono due giocatori molto importanti per noi, che fino ad ora hanno sempre giocato, però sono convinto che la squadra riuscirà a sopperire al meglio alla loro assenza, mettendo in campo voglia e determinazione».
Il cambio di allenatore sembra aver fatto bene ai granata?
«Credo che adesso la squadra sia molto più solida e concreta. Ha una fisionimia che rispecchia in pieno il proprio allenatore e ha trovato una bella intesa tra i tre giocatori offensivi. Cesarini e Carlini poi sono bravi a non darti mai punti di riferimento».
Che cosa teme della Reggiana?
«È una squadra con dei valori importanti. Sappiamo che per potercela giocare dobbiamo fare la partita perfetta, facendo male con le ripartenze. Mi ha impressionato Contessa, fa entrambe le fasi di gioco con una costanza incredibile».
La Maceratese però può ancora puntare i play-off.
«Ci guardiamo alle spalle. Siamo già stati penalizzati di due punti e probabilmente ne perderemo un altro, quindi dobbiamo stare attenti alle squadre dietro. Il nostro obiettivo è la salvezza». (a.mun.)

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