Grissin Bon, con Avellino bisogna risorgere
I biancorossi affrontano i Lupi nell'anticipo delle 12 di domenica al Bigi
REGGIO EMILIA. Si gioca molto più di una gara importante per la classifica, alle 12 di domenica, la Grissin Bon di Max Menetti.
Contro Avellino, Reggio gioca per l’orgoglio.
Due prove abuliche al massimo con Trento e Cantù, dopo l’eliminazione dalla coppa Italia per mano di Milano, hanno oscurato il cielo con fumi neri. E i tempi cupi sono vissuti con crescente angoscia in città.
In settimana sono imperversate polemiche, perché il ruolino di marcia - inutile nasconderlo - è pessimo: Reggio marcia a ritmi da retrocessione. In campionato dal 27 dicembre i biancorossi hanno macinato la miseria di 6 punti.
Per ritrovar serenità dopo l’ultima, violenta, caduta sul campo di Cantù, la Grissin Bon ha passato cinque giorni in ritiro in Romagna, extrema ratio del club per risollevare una squadra dall’identità dissolta e, soprattutto, priva dell’orgoglio per risalire.
Prima di ogni questione tecnica, prima della difesa, prima di tutto, è proprio l’orgoglio che la Grissin Bon deve tirar fuori nel mezzogiorno di fuoco che si celebra in via Guasco.Di fuoco perché pure gli avversari devono a tutti i costi far bottino. Inacidita dall’eliminazione dalla Champions rimediata in settimana per mano della Reyer, la Sidigas cerca sulle tavole del Bigi la vittoria che allontani la crisi. Tristi le ultime prove degli avellinesi di Sacripanti: dolorose sconfitte pure a domicilio, a dimostrazione che i cambiamenti in corsa non sono mai semplici da metabolizzare, anche se si inserisce un bomber di razza come Logan e in panca siede una vecchia volpe come Sacripanti.
Il coach dei Lupi oggi ritrova Cusin, solo a referto nella sfida infrasettimanale di coppa ma pronto per il rientro dopo l’infortunio, e vede moltiplicarsi così le opzioni sotto le plance.
Di qua, Menetti potrà contare su tutti (eccezion fatta per il solito Gentile). Ci saranno infatti sia Cervi sia Kaukenas. Il lungo reggiano ha svolto lavoro differenziato durante il ritiro a causa di un leggero sovraccarico al tendine rotuleo del ginocchio, mentre il fuoriclasse lituano aveva dovuto rallentare il ritmo degli allenamenti e svolgere una parte del lavoro con il preparatore atletico Emanuele Tibiletti per una contusione. I problemi però sono rapidamente rientrati ed entrambi si giocheranno il big match con Avellino, gara del non ritorno.
Dare un segnale oggi è importante, tirar fuori l’orgoglio decisivo, vincere necessario.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
