Gazzetta di Reggio

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«Reggio resta una squadra di prima fascia» 

di Riccardo Bellelli
«Reggio resta una squadra di prima fascia» 

Sacripanti, coach di Avellino: «Stiamo attraversando momenti simili ed entrambe dobbiamo vincere»

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REGGIO EMILIA. Dopo gli ultimi playoff le sfide con Avellino hanno un sapore più speziato e come se non bastasse la visita della Sidigas arriva in un momento particolare della stagione biancorossa. Anche per Avellino però non sono tutte rose e fiori dopo l’eliminazione della Champions League per mano di Venezia : «Quello che spero è che ci sia la consapevolezza da parte dei miei giocatori di aver dato tutto e che ora ci sia una reazione» spiega il coach Stefano Sacripanti.
La partita contro la Grissin Bon è sentita?
«È una gara importante, su un campo caldo, e per noi sarà importante tornare a casa con una vittoria che ci darebbe un po’ di serenità per lavorare meglio nelle settimane a seguire dove dovremo sistemare un po’ di cose. Affronteremo la sfida con grande dedizione».
Come le sembra oggi il team reggiano?
«A Cantù ho visto una grande Grissin Bon per 25’ poi Acker è salito in cattedra, Cournooh ha iniziato a segnare da tutte le posizioni e la spinta del pubblico ha fatto il resto. Reggio sta affrontando come noi un momento di cambiamento avendo inserito tre giocatori quindi è normale che possa alternare momenti positivi a momenti meno lucidi ma resta un team di prima fascia e il Bigi è un campo difficile».
Come sta la sua Avellino in questa fase?
«Ci sono giocatori che iniziano a dare segni di stanchezza e ci stanno venendo a mancare alcune certezze che avevamo a inizio stagione».
Dopo quello di Logan sono previsti altri inserimenti?
«Per ora non credo, poi vedremo. A livello fisico qualche problema in realtà lo abbiamo ma pensiamo di poterlo risolvere».
Come stanno Green e Ragland?
«Green forse non è stato brillante nelle ultime prestazioni rispetto ad altri ma è un uomo importante per noi sotto molti aspetti. È il capitano, capisce il basket, rappresenta Avellino. Vedremo se è dovuto a problemi fisici ma ricordiamoci che all’andata a Reggio segnò 30 punti. Mi preoccupa di più Ragland che ha visitato diversi medici ma il risultato è che ancora ha problemi a distendere il braccio quando tira e questo lo condiziona parecchio in campo».
L’inserimento di Logan cosa vi ha portato?
«Ci consente di giocare anche la transizione secondaria mentre prima giocavamo solo la primaria o in alternativa si andava fino al limite dei 24” ».
La vostra difesa in trasferta non è costante. Concorda?
«In effetti abbiamo preso troppi punti in effetti nelle ultime occasioni. Soprattutto nella gara di Brescia ho insistito molto su questo, a livello individuale in difesa in quella gara siamo stati abbastanza carenti. Ho visto un calo, forse per stanchezza fisica, forse perché con l’arrivo di Logan pensiamo di più a cosa fare in attacco, però aggiungo che per me la difesa sarà un nostro punto di forza in futuro».

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