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«Sono deluso soltanto per il risultato» 

di Riccardo Bellelli
«Sono deluso soltanto per il risultato» 

Max Menetti: «Abbiamo ritrovato il coraggio adesso non si deve smettere di lavorare»

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REGGIO EMILIA. «Siamo molto delusi», l’ammissione del coach Max Menetti nel post gara.
«Nelle ultime due gare eravamo delusi perché stavamo cercando di ritrovarci, questa volta invece siamo delusi ma solo dal risultato».
Ha visto una squadra diversa dalle ultime uscite?
«Abbiamo giocato una partita gagliarda, passando anche da momenti difficili come sul -13. Mi sembra che si sia ritrovato lo spirito e il coraggio giusti. Sono contento di tutto tranne del risultato. Il canestro su tiro libero di Fesenko e il tiro finito sul ferro di Aradori sono stati gli episodi decisivi».
Ora cosa farete?
«Continueremo a lavorare sulle nostre qualità, se giochiamo così già da domenica e nelle restanti partite, con questo spirito, con questa grinta, credo potremo fare grandi cose».
Dopo questa gara sente di avere la fiducia della società?
«Quella ce l’avrò ora e per sempre al di là di cosa succederà nelle prossime gare. Appena finita la partita eravamo già tutti insieme a pensare a cosa fare in vista della prossima sfida».
La figura di Kaukenas esce ridimensionata dopo questa partita?
«Quello che abbiamo fatto a livello nazionale negli ultimi anni ci ha dato una certa immagine e il fatto che si inizi a perdere in casa dopo tanto tempo che non accadeva era prevedibile che innescasse dei chiacchiericci ma non c’è nulla da ridimensionare».
È sembrato che ci fosse più collaborazione nella squadra. Concorda?
«Sì, è cambiato lo spirito rispetto alle ultime partite. Anche il modo in cui andavamo in attacco era diverso, i giocatori si sono sacrificati e a turno hanno saputo mettersi a disposizione di chi era in forma in quel momento. Abbiamo fatto una difesa a tratti ottima, penso alle palle perse da Avellino per 24”.Purtroppo quando giochi col cuore ogni errore pesa il doppio».
La scelta di tenere Reynolds in panchina per tutta l’ultima parte di gara è stata una scelta tecnica?
«Sì, il giocatore stava bene ma ho preferito scegliere altre opzioni. Per le scelte difensive che aveva fatto nella prima parte di gara, sul pick’n’ roll, ho capito che la situazione era al di sopra del suo bagaglio cestistico. Ho preferito puntare su Cervi e sui cinque piccoli».
Sacripanti. Il coach di Avellino ha fatto i complimenti a entrambe le squadre sottolineando il livello dello spettacolo cestistico offerto da entrambe «Dicevano che le nostre erano squadre in crisi ma non mi sembra. Noi abbiamo meritato ma anche Reggio ha disputato una bella gara».
Sacripanti rivela poi che la Sidigas è arrivata al Bigi con grossi problemi: «Fesenko ha giocato una gara incredibile considerato anche che due giorni fa si è procurato una distorsione al ginocchio. Randolph si è alzato con la febbre alta e Ragland continua ad avere problemi al braccio e lo abbiamo tenuto fermo».
Il rammarico del coach è stato non averla chiusa prima: «Sono arrabbiato per come abbiamo perso palla sull’ultima rimessa dei tempi regolamentari. Potevamo evitarci il supplementare».
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