Torna la solita Regia con il mal di trasferta
di Marco Spigonardi
I granata, battuti 2-1 dalla Maceratese, ora sono quinti
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MACERATA. La Reggiana risolve la crisi della Maceratese e rimedia la prima sconfitta dell’era Menichini dopo sei risultati utili. I granata vengono raggiunti dal Pordenone e per effetto della sconfitta nel confronto diretto scivolano al quinto posto.
La Reggiana va in svantaggio a fine primo tempo sugli sviluppi dell’ottavo angolo concesso ai padroni di casa, con Marchetti che svetta indisturbato. Genevier e compagni rimangono in dieci a metà ripresa per un’ingenuità di Contessa (che, già ammonito, se la prende con un raccattapalle, spingendolo), ma hanno l’occasione di pareggiarla su un rigore che Cesarini si conquista, sbaglia ma poi trasforma in rete sulla respinta del portiere.
Non è proprio giornata, perché passano appena tre minuti e Allegretti, subentrato da dieci minuti, raccoglie una respinta della difesa e firma il 2-1.
Una battuta d’arresto che arriva in un pomeriggio che vede il Parma frenare ancora, ma anche i successi di Padova e Pordenone che complicano la rincorsa ad un posto al sole all’interno della griglia play-off.
Non pagano le scelte di Menichini, che conferma per dieci undicesimi la squadra che ha pareggiato con i patavini inserendo il solo Sbaffo al posto di Riverola infortunato.
Il 4-3-3 della Maceratese è lineare e aggressivo, e manda ben presto in affanno la retroguardia della Reggiana, costretta a concedere una serie di calci d’angolo, e già al 7’ da corner il colpo di testa di Colombi termina alto.
Padroni di casa che al 18’ si rendono ancora pericolosi con De Grazia, il cui sinistro termina alto, mentre al 20’ un destro a giro di Quadri su punizione costringe Narduzzo a rifugiarsi in angolo, con lo stesso portiere che al 26’ si fa trovare pronto su una conclusione da fuori di Franchini. La Reggiana si vede soltanto poco dopo la mezz’ora, quando Sbaffo sporca i guantoni a Forte con un tiro dal limite.
Il gol lo segna invece la Maceratese, sugli sviluppi dell’ottavo calcio d’angolo del primo tempo: al 37’ Quadri dalla bandierina disegna un cross che Marchetti corregge in rete di testa, per la rete dell’1-0.
Nella ripresa la Reggiana prova a reagire e al 7’ un colpo di testa di Rozzio su calcio d’angolo chiama alla parata Forte.
Su capovolgimento di fronte, Petrilli tenta il destro con pallone bloccato da Narduzzo. Menichini sostituisce l’evanescente Sbaffo per dare spazio a Calvano cinque minuti prima del quarto d’ora, quando Colombi, ancora di testa e ancora su angolo, manda il pallone alto.
A complicare la già difficile giornata della Reggiana ci pensa Contessa che, già ammonito, a metà ripresa è troppo aggressivo nei confronti di un raccattapalle mentre recupera un pallone: secondo cartellino giallo ed espulsione che lascia i suoi in inferiorità numerica. La Maceratese prova a sfruttare subito gli spazi e già al 26’ Palmieri serve Colombi in progressione ma Rozzio riesce a disturbarne la conclusione. Trevisan per Bovo è la seconda mossa di Menichini, ma è un episodio a premiare i suoi: al 34’, su una rimessa laterale, l’arbitro vede un contatto in area tra Marchetti e Cesarini, ed assegna il calcio di rigore. Lo stesso Cesarini va sul dischetto e si fa ipnotizzare da Forte, ma sulla respinta è il più lesto a ribadire in rete per l’1-1. Il “mago” sale a quota sette nella classifica marcatori della Reggiana.
Eppure la gioia del pari in inferiorità numerica dura poco perché al 38’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, la corta respinta di Rozzio consente all’accorrente Allegretti (subentrato alla mezz’ora) di scaricare il pallone in rete per il 2-1.
L’ingresso di Rizzi per Guidone non cambia uno scenario che vede la Reggiana soccombere al cospetto di una Maceratese più affamata.
La Reggiana va in svantaggio a fine primo tempo sugli sviluppi dell’ottavo angolo concesso ai padroni di casa, con Marchetti che svetta indisturbato. Genevier e compagni rimangono in dieci a metà ripresa per un’ingenuità di Contessa (che, già ammonito, se la prende con un raccattapalle, spingendolo), ma hanno l’occasione di pareggiarla su un rigore che Cesarini si conquista, sbaglia ma poi trasforma in rete sulla respinta del portiere.
Non è proprio giornata, perché passano appena tre minuti e Allegretti, subentrato da dieci minuti, raccoglie una respinta della difesa e firma il 2-1.
Una battuta d’arresto che arriva in un pomeriggio che vede il Parma frenare ancora, ma anche i successi di Padova e Pordenone che complicano la rincorsa ad un posto al sole all’interno della griglia play-off.
Non pagano le scelte di Menichini, che conferma per dieci undicesimi la squadra che ha pareggiato con i patavini inserendo il solo Sbaffo al posto di Riverola infortunato.
Il 4-3-3 della Maceratese è lineare e aggressivo, e manda ben presto in affanno la retroguardia della Reggiana, costretta a concedere una serie di calci d’angolo, e già al 7’ da corner il colpo di testa di Colombi termina alto.
Padroni di casa che al 18’ si rendono ancora pericolosi con De Grazia, il cui sinistro termina alto, mentre al 20’ un destro a giro di Quadri su punizione costringe Narduzzo a rifugiarsi in angolo, con lo stesso portiere che al 26’ si fa trovare pronto su una conclusione da fuori di Franchini. La Reggiana si vede soltanto poco dopo la mezz’ora, quando Sbaffo sporca i guantoni a Forte con un tiro dal limite.
Il gol lo segna invece la Maceratese, sugli sviluppi dell’ottavo calcio d’angolo del primo tempo: al 37’ Quadri dalla bandierina disegna un cross che Marchetti corregge in rete di testa, per la rete dell’1-0.
Nella ripresa la Reggiana prova a reagire e al 7’ un colpo di testa di Rozzio su calcio d’angolo chiama alla parata Forte.
Su capovolgimento di fronte, Petrilli tenta il destro con pallone bloccato da Narduzzo. Menichini sostituisce l’evanescente Sbaffo per dare spazio a Calvano cinque minuti prima del quarto d’ora, quando Colombi, ancora di testa e ancora su angolo, manda il pallone alto.
A complicare la già difficile giornata della Reggiana ci pensa Contessa che, già ammonito, a metà ripresa è troppo aggressivo nei confronti di un raccattapalle mentre recupera un pallone: secondo cartellino giallo ed espulsione che lascia i suoi in inferiorità numerica. La Maceratese prova a sfruttare subito gli spazi e già al 26’ Palmieri serve Colombi in progressione ma Rozzio riesce a disturbarne la conclusione. Trevisan per Bovo è la seconda mossa di Menichini, ma è un episodio a premiare i suoi: al 34’, su una rimessa laterale, l’arbitro vede un contatto in area tra Marchetti e Cesarini, ed assegna il calcio di rigore. Lo stesso Cesarini va sul dischetto e si fa ipnotizzare da Forte, ma sulla respinta è il più lesto a ribadire in rete per l’1-1. Il “mago” sale a quota sette nella classifica marcatori della Reggiana.
Eppure la gioia del pari in inferiorità numerica dura poco perché al 38’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, la corta respinta di Rozzio consente all’accorrente Allegretti (subentrato alla mezz’ora) di scaricare il pallone in rete per il 2-1.
L’ingresso di Rizzi per Guidone non cambia uno scenario che vede la Reggiana soccombere al cospetto di una Maceratese più affamata.
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