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«Volevamo riscattare le ultime prestazioni» 

«Volevamo riscattare le ultime prestazioni» 

Antonio Mannato elogia la squadra: «Abbiamo lavorato per portare a casa un risultato importante»

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REGGIO EMILIA. «Sicuramente desideravamo tanto questa vittoria - comincia Antonio Mannato, avanti dei Diavoli - per riscattarci dalle ultime prestazioni. In particolare con Mogliano ci era rimasto l’amaro in bocca perché siamo stati inferiori rispetto alle nostre capacità. Con le Fiamme Oro siamo partiti male, abbiamo recuperato ma non abbiamo fatto il bottino pieno. Oggi abbiamo lavorato per portare a casa un risultato che ci voleva ed è stato fondamentale per tutti. Ci voleva e siamo molto soddisfatti».
«Il posto di Florian Cazenave non è ancora preso - commenta Sevian Daupi schierato da mediano di mischia - però sono molto contento. Ho preso spunto da lui, in questa settimana mi ha aiutato molto. Per quanto riguarda la partita, avevamo deciso di fare le cose base, semplici e così è stato. Soprattutto ci abbiamo creduto. Abbiamo dimostrato di essere alla pari di Viadana e poter davvero lottare con chiunque». «È un risultato che non ci aspettavamo - continua Giorgio Bergonzi, presidente del Rugby Reggio - era una speranza che avevamo dato al 20%, ma oggi tutti hanno giocato davvero con il cuore, hanno fatto direi la partita perfetta, per quelle che sono le nostre capacità, e meritano il nostro applauso. Tutta la città venuta oggi allo stadio gli fa i complimenti e se li sono guadagnati, sono stati davvero bravi».
«Ci aspettavamo questo - commenta Filippo Frati, allenatore del Rugby Viadana - una squadra che avrebbe lottato su ogni pallone, come ha fatto, che non ci avrebbe regalato niente, che avrebbe puntato tutto sull’agonismo quindi complimenti a loro. Mi spiace perché arrivavamo da un momento positivo, molto determinati a vincere e con dei propositi diversi. Avevamo fatto una grande partita contro San Donà, avevamo lavorato davvero bene durante la settimana, quindi andavamo a caccia del bottino pieno. Brava Reggio a non farci giocare la partita che volevamo giocare, rallentando i punti d’incontro e mettendoci tanto mestiere. Questo però è il problema del rugby in Italia. Gli arbitri dovrebbero preservare chi cerca di giocare il vero rugby, ci sono arbitri invece che cercano di tutelare il più debole e questo non succede dalle altre parti del mondo. Questo poi si ripercuote nei risultati che abbiamo in Europa». (G.d.b.e.)

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