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Reggiana, ecco perché Piazza vuole nuovi soci Usa  

di Massimo Sesena
Reggiana, ecco perché Piazza vuole nuovi soci Usa  

Il bilancio 2016 ancora una volta in rosso: colpa del mancato salto in serie B che da solo ripianerebbe il deficit societario

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REGGIO EMILIA  La foto “natalizia” dei soci reggiani a tavola con Mike Piazza, diffusa prontamente dai comunicatori della Reggiana potrebbe essere archiviata come una delle più classiche fake news. E non ci riferiamo a fantomatiche divergenze d’intenti tra gli attuali soci, che vanno ancora oggi d’amore e d’accordo, quanto piuttosto al reale apporto che oggi Compagni e soci possono ancora dare al progetto di Mike Piazza.
Sono i dati di bilancio della Reggiana a dire - da un lato - che Piazza fa sul serio, che pur tra mille vicissitudini è determinato a perseguire il suo progetto che è insieme sportivo e imprenditoriale.

Dall’altro canto, però, questo progetto non può materalizzarsi con l’attuale compagine societaria. Perché i conti – lo dice il bilancio al 30 giugno 2016 depositato in Camera di commercio - registra entrate per 3,4 milioni e spese per 6,2 milioni. Fatti i conti della serva si giunge alla determinazione di gran parte della perdita, che sarà ripianata dai soci. In particolare, già nelle prossime settimane dovrebbe diventare ufficiale l’aumento di capitale sociale voluto da Mike Piazza.

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Un aumento di capitale che dovrebbe coinvolgere nuovi soci dagli States a scapito dei “volonterosi” soci reggiani per la maggior parte dei quali l’avventura granata sembra essere arrivata al capolinea.

I RICAVI. Diminuiscono nell’anno i ricavi delle gare in casa: 147mila euro contro i 442mila del 2015, ma schizzano in cielo i ricavi per gli abbonamenti: dai 74mila euro del 2015 si è infatti passati ai 207mila euro dell’anno successivo. Anche le sponsorizzazioni sono cresciute a 1,1 milioni di euro, ma questo aspetto nasconde anche delle ombre. Ombre che riguardano il progetto imprenditoriale di Piazza. Che da un lato ha siglato importanti accordi con realtà imprenditoriali, contribuendo a farle sbarcare anche oltre Oceano. E’ il caso della Nuova Castelli, l’impresa main sponsor dei granata leader nella commercializzazione dei formaggi freschi e stagionati che Piazza ha aiutato ad espandersi proprio negli Usa.

 

Una operazione che il patron della Reggiana è pronto a bissare anche con altre realtà imprenditoriali di casa nostra. Che però all’orizzonte, tardano ad arrivare. Diffidenza? Può essere questo uno dei motivi che hanno spinto in questi mesi Piazza a creare una cordata in qualche modo alternativa a quella attuale, evidentemente non in grado di fare da catalizzatore di altre realtà di casa nostra. Che magari attendono segnali più concreti prima di schierarsi a fianco di Piazza. E i segnali più importanti - anche dal punto di vista economico - non possono che arrivare dal campo. Basta un dato a rendere l’idea: oggi i diritti televisivi che la Reggiana incassa dalla militanza in Lega Pro ammontano a poco meno di 30mila euro l’anno. In caso di promozione in serie B, nelle casse granata entrerebbero di botto circa 4 milioni di euro.

LE SPESE. E sarebbe, questo introito, un vero e proprio toccasana per le casse di una società che in questi anni - qui sta la prova dell’impegno di Mike Piazza - sta investendo tanto. E un esempio sono le spese decisamente monstre che la Reggiana spende per l’affitto del Città del Tricolore (250mila euro) e per i campi di via Agosti (100mila). Nessuna società di Lega Pro oggi sostiene spese di questo tipo. E nemmeno la Reggiana può farlo ancora a lungo senza cominciare a incassare.

massimosesena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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