una partita amichevole
Sabato sono tornate in campo le vecchie glorie del Lentigione
LENTIGIONE. Ritrovarsi su un campo da calcio dopo diciotto anni è un qualcosa di bello che va oltre allo sport in sé. È quello che hanno fatto sabato pomeriggio al “Levantini” di Lentigione dove,...
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LENTIGIONE. Ritrovarsi su un campo da calcio dopo diciotto anni è un qualcosa di bello che va oltre allo sport in sé. È quello che hanno fatto sabato pomeriggio al “Levantini” di Lentigione dove, divisi in due squadre (squadra Bianca e squadra Rossa) le vecchie glorie dei rivieraschi si sono dati battaglia per quasi un’ora. Quella che doveva essere una partitella fra amici si è invece rivelata una partita densa di emozioni e di risate dove, a farla da padrone, è stato l’amore per questo sport. Una partita fra ex biancorossi che hanno fatto la storia del Lentigione e che fra un secolo e l’altro hanno portato il Lentigione dalla Prima Categoria alla serie D. Il trofeo, non fisico ma morale, è finito alla squadra rossa che ha battuto quella bianca per 8-6 ma solo dopo i calci di rigore. I realizzatori sono stati Botta, Franzoni, Monica, Bertoli, Zilocchi, Cozzani e Zilioli che, con le loro pance un po’ ovalizzate e le gambe non più arzillecome un tempo si sono divertiti ed hanno fatto divertire il pubblico intervenuto. «È stata una partita divertente - spiega Claudio Barani attuale dirigente del Lentigione – ed è stato bello i ragazzi che hanno fatto la storia del Lentigione. Il risultato non era importante, quello che valeva era il ritrovarsi e il tornare insieme in campo. È stato un po’ come rivivere quegli anni. Erano alcuni dei giocatori che nel 1998 vinsero il campionato di Promozione e nel 2001 quello di Eccellenza quando andammo per la prima volta in serie D. Giocatori come Daniel Zilioli e Francesco Cozzani che assieme a Massimo Bizzi sono un po’ in tutte le foto che ci sono in sede. Un bel gruppo che aveva come abitudine ogni venerdì dopo l’allenamento di fermarsi a mangiare qua vicino. Ed è quello che abbiamo fatto anche sabato sera. Appena entrati ci siamo guardati in viso e abbiamo alzato i calici in onore di Raffaele Riva, deceduto qualche anno fa in un incidente stradale, una figura che fu molto importante per noi e per il calcio dilettantistico. Sono momenti belli che ti danno molto e che a mio avviso dovrebbero essere fatti più spesso». (mabi)
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