Galuppo non ha dubbi «Noi quelle da battere»
di Alessandro Zelioli
Pattinaggio artistico, da domani a domenica al PalaBigi i campionati italiani L’allenatrice dello Skating Club Albinea, campione in carica, non si nasconde
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ALBINEA. Il fardello di Campione d’Italia in carica non pesa sulle spalle di Giovanna Galuppo.
L’allenatrice dello Skating Club Albinea che organizza i campionati italiani di pattinaggio artistico, gruppi show e sincronizzato che si inaugurano domani, giovedì 16 marzo al PalaBigi di Reggio, non teme nessuno, anche se prova rispetto per tutti.
Dopo un 2016 nel quale, con il Precision Team la formazione senior di Sincronizzato, ha dominato in Italia e in Europa, centrando un bell’argento agli italiani di Firenze con la Junior che valse anche la prestigiosa Coppa Risport, Galuppo si dichiara pronta per la nuova sfida che attende le sue squadre. «Abbiamo costruito un numero _ racconta l’allenatrice anche della Nazionale di Sincronizzato _ che è forse il più difficile mai presentato sinora dalla nostra squadra. Uno show che vuole entusiasmare ed emozionare, ma che ha richiesto un lavoro intenso al gruppo».
Cosa si aspetta da questi italiani?
«Saremo inevitabilmente la squadra da battere. Mi aspetto di avere tutti contro. Ma guardo in casa nostra e spero di emozionarmi vedendo pattinare la mia squadra. Se così sarà, penso che anche la giuria ed il pubblico daranno importanza al lavoro svolto».
Di cosa parla il vostro numero?
«Si intitola Del Bolero. Penso sia la giusta prosecuzione di Swan Lake (il numero del 2016, ndr) dove il classico Ravel, si incontra con ritmi moderni arrangiati e sviluppati in modo da consentire quei cambi di ritmo imposti dal regolamento. Saranno abiti da gitana e musiche molto coinvolgenti. Le junior, invece, porteranno in pista Hungarian Dance, show che ha già esordito ai regionali di Rimini”. Lo ha montato assieme ad alcuni collaboratori o ha fatto tutto da sola? “Le musiche sono curate assieme a Matteo Coppola, che io definisco il “delfino” di Dj Cerla. Ragazzo molto giovane, ma capace di cose straordinarie. Da luglio scorso ci stiamo lavorando ed abbiamo ultimato pochi giorni orsono il montaggio. Per le coreografie, abbiamo ancora al nostro fianco Daniel Morandin, un campione prima ancora che un ragazzo straordinario che è diventato vero punto di riferimento per le ragazze. Lui ci ha suggerito di far incontrare Ravel con Maxim Rodriguez, mischiando così due versioni del Bolero davvero straordinarie».
Quanto c’è di suo in questo numero?
« Tantissimo. Lo sento davvero mio. La caratterizzazione ballettistica è di Daniel, ma la trama tecnica e coreografica sono mie. Io seguo le ragazze per il 99 per cento del tempo e quindi, non posso che dire che lo abbiamo disegnato addosso alle ragazze, come volevo io». Chi sono gli avversari da tenere d’occhio?
«Bologna e l’Accademia. Ma i miei occhi saranno puntati solo sulle mie ragazze. Se faranno ciò per cui hanno lavorato mesi, in quei cinque minuti, non possono avere rivali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’allenatrice dello Skating Club Albinea che organizza i campionati italiani di pattinaggio artistico, gruppi show e sincronizzato che si inaugurano domani, giovedì 16 marzo al PalaBigi di Reggio, non teme nessuno, anche se prova rispetto per tutti.
Dopo un 2016 nel quale, con il Precision Team la formazione senior di Sincronizzato, ha dominato in Italia e in Europa, centrando un bell’argento agli italiani di Firenze con la Junior che valse anche la prestigiosa Coppa Risport, Galuppo si dichiara pronta per la nuova sfida che attende le sue squadre. «Abbiamo costruito un numero _ racconta l’allenatrice anche della Nazionale di Sincronizzato _ che è forse il più difficile mai presentato sinora dalla nostra squadra. Uno show che vuole entusiasmare ed emozionare, ma che ha richiesto un lavoro intenso al gruppo».
Cosa si aspetta da questi italiani?
«Saremo inevitabilmente la squadra da battere. Mi aspetto di avere tutti contro. Ma guardo in casa nostra e spero di emozionarmi vedendo pattinare la mia squadra. Se così sarà, penso che anche la giuria ed il pubblico daranno importanza al lavoro svolto».
Di cosa parla il vostro numero?
«Si intitola Del Bolero. Penso sia la giusta prosecuzione di Swan Lake (il numero del 2016, ndr) dove il classico Ravel, si incontra con ritmi moderni arrangiati e sviluppati in modo da consentire quei cambi di ritmo imposti dal regolamento. Saranno abiti da gitana e musiche molto coinvolgenti. Le junior, invece, porteranno in pista Hungarian Dance, show che ha già esordito ai regionali di Rimini”. Lo ha montato assieme ad alcuni collaboratori o ha fatto tutto da sola? “Le musiche sono curate assieme a Matteo Coppola, che io definisco il “delfino” di Dj Cerla. Ragazzo molto giovane, ma capace di cose straordinarie. Da luglio scorso ci stiamo lavorando ed abbiamo ultimato pochi giorni orsono il montaggio. Per le coreografie, abbiamo ancora al nostro fianco Daniel Morandin, un campione prima ancora che un ragazzo straordinario che è diventato vero punto di riferimento per le ragazze. Lui ci ha suggerito di far incontrare Ravel con Maxim Rodriguez, mischiando così due versioni del Bolero davvero straordinarie».
Quanto c’è di suo in questo numero?
« Tantissimo. Lo sento davvero mio. La caratterizzazione ballettistica è di Daniel, ma la trama tecnica e coreografica sono mie. Io seguo le ragazze per il 99 per cento del tempo e quindi, non posso che dire che lo abbiamo disegnato addosso alle ragazze, come volevo io». Chi sono gli avversari da tenere d’occhio?
«Bologna e l’Accademia. Ma i miei occhi saranno puntati solo sulle mie ragazze. Se faranno ciò per cui hanno lavorato mesi, in quei cinque minuti, non possono avere rivali».
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