nuoto fisdir / i campionati invernali
Kevin Casali conquista tre titoli italiani
di Alessandro Zelioli
CASTELLARANO. Kevin Casali ha vissuto un fine settimana da…Superman. Il nuotatore della Tricolore Reggio, classe 1993, ha infatti centrato tre titoli italiani ai campionati italiani invernali Fisdir...
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CASTELLARANO. Kevin Casali ha vissuto un fine settimana da…Superman.
Il nuotatore della Tricolore Reggio, classe 1993, ha infatti centrato tre titoli italiani ai campionati italiani invernali Fisdir (Federazione Italiana Sport per Disabilità Intellettiva e Relazionale) svoltisi a Fabriano, condendoli con prestazioni di altissimo livello tecnico.
Il nuotatore castellaranese, accompagnato dal tecnico Alessandro Cocchi, ha esordito sabato nella gara più difficile: i 400 metri stile libero. Difficile perché per Kevin, affetto da autismo, è molto complicato contare le sedici vasche (che in vasca da 25 metri corrispondono a 400 metri) e quindi dosare le energie per ottenere il massimo risultato possibile; ai 400 metri, infatti, Kevin ha proseguito per altre 4 vasche, nuotando ancora più veloce. Nonostante questo il cronometro ha fatto segnare ai 400 metri il tempo di 4’28”8, nuovo primato italiano di categoria. Dopo una riflessione fatta con l’allenatore, il giorno successivo Kevin ha trovato le giuste motivazioni per ottenere una prestazione tecnica eccezionale nella gara dei 200 metri stile libero: otto vasche nuotate in modo esemplare e ad un ritmo tale da chiudere la distanza in 2’06”83, che è il nuovo primato italiano assoluto. Per finire, dopo pochi minuti Kevin ha centrato il suo terzo oro italiano nella distanza dei 100 metri stile libero, nonostante la stanchezza e la tensione accumulata si fossero fatte sentire. Il crono realizzato, infatti, parla di 1’00”55 che non è il suo personale, ma è sufficiente per ottenere l’obiettivo sperato dei tre ori.
« Kevin era ed è, contentissimo - racconta il tecnico Alessandro Cocchi - e noi con lui. Abbiamo onorato gli sforzi quotidiani in piscina e l’impegno della famiglia e della Tricolore. Nelle prossime settimane Kevin gareggerà in meeting federali con atleti normodotati, esperienze molto formative che serviranno per portare stimoli nuovi nel percorso di maturazione che sta vivendo l’atleta di Castellarano e per evolvere dal punto di vista tecnico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il nuotatore della Tricolore Reggio, classe 1993, ha infatti centrato tre titoli italiani ai campionati italiani invernali Fisdir (Federazione Italiana Sport per Disabilità Intellettiva e Relazionale) svoltisi a Fabriano, condendoli con prestazioni di altissimo livello tecnico.
Il nuotatore castellaranese, accompagnato dal tecnico Alessandro Cocchi, ha esordito sabato nella gara più difficile: i 400 metri stile libero. Difficile perché per Kevin, affetto da autismo, è molto complicato contare le sedici vasche (che in vasca da 25 metri corrispondono a 400 metri) e quindi dosare le energie per ottenere il massimo risultato possibile; ai 400 metri, infatti, Kevin ha proseguito per altre 4 vasche, nuotando ancora più veloce. Nonostante questo il cronometro ha fatto segnare ai 400 metri il tempo di 4’28”8, nuovo primato italiano di categoria. Dopo una riflessione fatta con l’allenatore, il giorno successivo Kevin ha trovato le giuste motivazioni per ottenere una prestazione tecnica eccezionale nella gara dei 200 metri stile libero: otto vasche nuotate in modo esemplare e ad un ritmo tale da chiudere la distanza in 2’06”83, che è il nuovo primato italiano assoluto. Per finire, dopo pochi minuti Kevin ha centrato il suo terzo oro italiano nella distanza dei 100 metri stile libero, nonostante la stanchezza e la tensione accumulata si fossero fatte sentire. Il crono realizzato, infatti, parla di 1’00”55 che non è il suo personale, ma è sufficiente per ottenere l’obiettivo sperato dei tre ori.
« Kevin era ed è, contentissimo - racconta il tecnico Alessandro Cocchi - e noi con lui. Abbiamo onorato gli sforzi quotidiani in piscina e l’impegno della famiglia e della Tricolore. Nelle prossime settimane Kevin gareggerà in meeting federali con atleti normodotati, esperienze molto formative che serviranno per portare stimoli nuovi nel percorso di maturazione che sta vivendo l’atleta di Castellarano e per evolvere dal punto di vista tecnico».
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