Juve, il sogno di Bonucci«Vorrei sfidare il Barça»
Champions. Domani il sorteggio dei quarti, per il difensore meglio gli spagnoli Allegri rincara: «Loro o il Bayern? No problem, li affronteremo come sappiamo»
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TORINO. L'ingresso tra le migliori otto d'Europa «è un traguardo intermedio», in attesa «del sorteggio». Allegri non si accontenta e rilancia le ambizioni della Juve: l'accesso ai quarti di Champions ha accresciuto la fame e la consapevolezza dei bianconeri, qualunque avversario uscirà domani a Nyon. Perché sia il Barcellona o il Bayern Monaco «la affronteremo da Juventus». Se per Buffon il pericolo n. 1 è il Leicester, «squadra difficile, hai tutto da perdere», scorrendo la lista di possibili accoppiamenti sono tanti gli avversari da evitare. La linea di pensiero di Allegri trova sponda in Bonucci. «Credo che sia giusto affermare che questo è l'obiettivo intermedio per una società come la nostra», primo passo da compiere per «andare più in alto possibile». Il difensore non ha preferenze sulla prossima avversaria, anche se il suo carattere lo porta a cercare la vendetta, sportivamente parlando, con il Barcellona: «Sarebbe un grosso stimolo per noi incontrare chi ci ha fatto perdere in finale due anni fa», nonostante sia la squadra «nella migliore forma dopo la rimonta con il Psg». Bene dunque se l'urna di Nyon offrirà ai bianconeri la possibilità di riscattare il ko con il Barca, meno bene se l'avversario dovesse essere il Bayern, artefice dell'eliminazione agli ottavi 2016: per Bonucci i bavaresi sono una «squadra completa che con Ancelotti ha trovato un altro modo di interpretare il calcio». Meglio quindi affrontarla in finale, perché «in una sfida secca può succedere di tutto; su due partite è la squadra più tosta da fronteggiare». Il momento positivo dei bianconeri, che in vista della trasferta con la Sampdoria hanno battuto 5-0 in amichevole la formazione d'Eccellenza dell'Alpignano, è ideale per chiudere la brutta parentesi della lite di Bonucci con il tecnico: «Cose che capitano in una stagione, utile per cementare il gruppo. Abbiamo sbagliato e abbiamo pagato, l'importante è essere persone intelligenti, capire di aver sbagliato e portare sempre rispetto». Specialmente quando l'obiettivo porta alla finale di Cardiff: a luglio ci sarà tempo.
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