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Menetti: «Dobbiamo andare in campo con umiltà»

di Adriano Arati
Menetti: «Dobbiamo andare in campo con umiltà»

Il tecnico reggiano ha le idee chiare su quel che serve a Pesaro

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REGGIO EMILIA. «Una partita umile e di sostanza per ottenere una vittoria che ci serve». Max Menetti se la immagina così, la prestazione perfetta della sua Grissin Bon domani a mezzogiorno a Pesaro nell’anticipo tv.
Una gara «di sostanza» perché in questo momento pensare agli svolazzi e alle rifiniture non è qualcosa che Reggio si possa permettere.

I biancorossi, che sono stati nel ritiro romagnolo anche in questa settimana dal termine della sfida amichevole contro la Fortitudo disputata a Cavezzo, hanno bisogno di un successo, per smuovere la classifica ferma da troppo tempo e per smuovere anche sé stessi. «Siamo ben consapevoli del fatto che questo per noi è un momento, particolare, duro, che vogliamo superare compattando il gruppo e con la voglia di stare insieme; proprio in questi momenti le parole rischiano di essere troppe. La realtà dei fatti adesso è rappresentata solamente dalla assoluta necessità di ottenere una vittoria», ammette il coach reggiano.

E ora la necessità è semplice quanto pressante: «Abbiamo bisogno di fare una partita umile, di sostanza, alla ricerca di un blitz per ripartire». L’impegno con Pesaro però si annuncia complesso per tanti motivi. Il primo si chiama Grissin Bon, squadra ancora lontana dalla serenità. E sinora poco efficace contro le squadre di bassa classifica.

I biancorossi hanno regalato punti a tutte le “piccole”, giocandosela invece sempre alla pari con le “grandi”. Un segnale di fragilità che non lascia sereni, dovendo andare a giocare contro l’ultima della classe.
Qui si viene ai rivali: i marchigiani vengono da settimane di addii e polemiche e sono disperatamente alla caccia di punti salvezza.

Per gestire al meglio il tutto, Reggio ha scelto di nuovo la strada del ritiro, questa volta anche per comodità geografiche: «Siamo tornati nel ritiro di Cesenatico ripartendo dal buon lavoro svolto la scorsa settimana ed approfittando della vicinanza logistica con Pesaro in vista dell’anticipo delle 12. Abbiamo deciso di muoverci verso la Romagna direttamente dopo l’amichevole di Cavezzo per preparare al meglio l’importante gara di domenica mattina», ricorda infatti il coach.

La preparazione è stata pianificata a tavolino, ma il granello che blocca l’ingranaggio purtroppo è arrivato, sotto forma dell’infortunio alla caviglia di Jawad Williams mercoledì sera in amichevole con la Fortitudo. Una brutta storta che terrà fermo il lungo USA almeno due settimane. Una consolazione comunque c’è, il rientro di Gentile. «Purtroppo abbiamo avuto il nostro organico al gran completo solo per poco più di 20 minuti a causa della distorsione alla caviglia di Jawad Williams», riflette sconsolato il coach.

Per tirarsi su, si pensa alla guardia casertana: «Ad una brutta notizia se ne aggiunge una positiva, ritroviamo infatti con piacere Stefano Gentile, un giocatore che aveva impattato in modo eccezionale in questa stagione e che ci è mancato sia in campo che fuori, facendo notare a tutti l’importanza della sua presenza nei nostri meccanismi».

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