il coach di pesaro, spiro leka
«È il momento peggiore per giocare contro Reggio»
di Riccardo Bellelli
REGGIO EMILIA. Quella di domenica pomeriggio sarà una partita molto importante sia per la Grissin Bon che per la Consultinvest Pesaro. Nella formazione di casa, che è stata affidata a Spiro Leka da...
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REGGIO EMILIA. Quella di domenica pomeriggio sarà una partita molto importante sia per la Grissin Bon che per la Consultinvest Pesaro. Nella formazione di casa, che è stata affidata a Spiro Leka da circa 2 settimane, esordirà Rotnei Clarke mentre non ci sarà Harrow che dopo l’ennesima deludente prestazione si è trasferito giorni in Polonia.
Il nuovo head coach per ora non ha in serbo rivoluzioni: «Non voglio fare sconvolgimenti ma solo qualche aggiustamento, credo che diverse cose funzionassero già, c’è solo da fare qualche miglioria».
Ad esempio?
«Ad esempio la circolazione di palla. Contro Varese nell’ultimo quarto credo che abbiamo pagato la fretta di andare a concludere, non avevamo pazienza di passarci la palla per cercare soluzioni migliori».
Cosa si aspetta dal nuovo arrivato Clarke?
«Si sta allenando da pochi giorni con noi e ci serve che impari rapidamente i giochi della squadra, perché oltre a finalizzare il gioco, dovrà anche crearlo per i compagni. Un giocatore in più ci serviva e il fatto che abbia appena giocato la finale del campionato australiano spero lo abbia caricato e possa portare questa energia a Pesaro».
È lui la soluzione per rendere la sua squadra più pericolosa lontano da canestro?
«Speriamo, le sue statistiche parlano chiaro: ha una buona mano al tiro da fuori».
Sta lavorando anche sull’aspetto mentale dei giocatori per ricaricare un ambiente forse un po’ demoralizzato?
«Si, sappiamo che da qui alla fine abbiamo otto cartucce e una la spariamo domenica. Mi auguro che il pubblico ci aiuti a creare il clima giusto per riuscire in questa impresa».
È un buon momento per incontrare Reggio?
«No, è il peggiore. La Grissin Bon arriverà qui arrabbiata. È vero che ha perso di 1 domenica scorsa e ha manifestato alcune difficoltà negli ultimi tempi, ma ha un organico di buone qualità tecnica e ci gioca mezza nazionale italiana».
Cosa la preoccupa di più di Reggio?
«La coppia Aradori – Della Valle, in due segnano 30 punti a partita. Non dimentico però i due play che sanno dare ritmo senza mai forzare, specialmente De Nicolao che è in grande crescita. In più è arrivato Kaukenas con la sua personalità ed esperienza. Sotto c’è Polonara che fa un grande lavoro sporco che i numeri non sempre evidenziano e Cervi, che il suo lo fa sempre».
La Grissin Bon cosa dovrà temere della sua squadra?
«Siamo imprevedibili. Voglio un gioco che non sia solo palla a Jarrod Jones. Ora speriamo di aumentare la nostra pericolosità al tiro da fuori e vorrei che tutti facessero la loro parte perché secondo me le squadre più pericolose sono quelle dove tutti i giocatori segnano 7-10 punti e nessuno 20, è più difficile scautizzarle e trovare contromosse difensive».
Il nuovo head coach per ora non ha in serbo rivoluzioni: «Non voglio fare sconvolgimenti ma solo qualche aggiustamento, credo che diverse cose funzionassero già, c’è solo da fare qualche miglioria».
Ad esempio?
«Ad esempio la circolazione di palla. Contro Varese nell’ultimo quarto credo che abbiamo pagato la fretta di andare a concludere, non avevamo pazienza di passarci la palla per cercare soluzioni migliori».
Cosa si aspetta dal nuovo arrivato Clarke?
«Si sta allenando da pochi giorni con noi e ci serve che impari rapidamente i giochi della squadra, perché oltre a finalizzare il gioco, dovrà anche crearlo per i compagni. Un giocatore in più ci serviva e il fatto che abbia appena giocato la finale del campionato australiano spero lo abbia caricato e possa portare questa energia a Pesaro».
È lui la soluzione per rendere la sua squadra più pericolosa lontano da canestro?
«Speriamo, le sue statistiche parlano chiaro: ha una buona mano al tiro da fuori».
Sta lavorando anche sull’aspetto mentale dei giocatori per ricaricare un ambiente forse un po’ demoralizzato?
«Si, sappiamo che da qui alla fine abbiamo otto cartucce e una la spariamo domenica. Mi auguro che il pubblico ci aiuti a creare il clima giusto per riuscire in questa impresa».
È un buon momento per incontrare Reggio?
«No, è il peggiore. La Grissin Bon arriverà qui arrabbiata. È vero che ha perso di 1 domenica scorsa e ha manifestato alcune difficoltà negli ultimi tempi, ma ha un organico di buone qualità tecnica e ci gioca mezza nazionale italiana».
Cosa la preoccupa di più di Reggio?
«La coppia Aradori – Della Valle, in due segnano 30 punti a partita. Non dimentico però i due play che sanno dare ritmo senza mai forzare, specialmente De Nicolao che è in grande crescita. In più è arrivato Kaukenas con la sua personalità ed esperienza. Sotto c’è Polonara che fa un grande lavoro sporco che i numeri non sempre evidenziano e Cervi, che il suo lo fa sempre».
La Grissin Bon cosa dovrà temere della sua squadra?
«Siamo imprevedibili. Voglio un gioco che non sia solo palla a Jarrod Jones. Ora speriamo di aumentare la nostra pericolosità al tiro da fuori e vorrei che tutti facessero la loro parte perché secondo me le squadre più pericolose sono quelle dove tutti i giocatori segnano 7-10 punti e nessuno 20, è più difficile scautizzarle e trovare contromosse difensive».
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