Il Santos esonera Sartori e si affida a Paganelli
di Nicolò Rinaldi
La formazione cittadina che milita in Seconda categoria sta lottando per non retrocedere
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REGGIO EMILIA. Il Santos cambia condottiero, con l’obiettivo di piazzare una svolta positiva che possa permettere ai biancoblù di festeggiare la salvezza.
Stiamo parlando della squadra di Seconda Categoria, che fin qui ha totalizzato 26 punti su 21 partite disputate nel girone F: in settimana il sodalizio del presidente Croci ha esonerato l’allenatore Emanuele Sartori che fino all’ultima gara di domenica scorsa aveva guidato il Santos, per affidare la squadra alla guida di Christian Paganelli.
«Mi attende un compito non facile — evidenzia il nuovo trainer della formazione reggiana — Del resto il mio predecessore era al Santos già da cinque stagioni, e negli ultimi due campionati ha ottenuto risultati più che lusinghieri proprio con la formazione di Seconda Categoria».
Tuttavia, l’attualità sta fornendo indicazioni ben diverse: «Nel girone di andata la squadra ha saputo mantenere un rendimento di medio-alto livello — prosegue Paganelli — mentre nel ritorno c’è stata una clamorosa battuta d’arresto. Da qui la società ha preso la sofferta decisione relativa all’allenatore, nel tentativo di allontanarci quanto prima dalla zona che scotta della graduatoria».
Anche Paganelli ha un curriculum vincente: tra i successi più recenti c’è il balzo in seconda categoria conquistato nel 2015 con la Vianese, vincendo il Memorial Presidenti. «Da un anno e mezzo a questa parte sto allenando gli Juniores del Santos — prosegue il mister — ed è un impegno che manterrò in parallelo a quello con la Seconda: tra i due gruppi c’è sempre stata massima collaborazione, e così continuerà ad essere. Intanto ringrazio la società, che mi ha dato grandissima fiducia permettendomi di tornare ad allenare in categoria: in caso di salvezza dedicheremo il traguardo proprio a Sartori, perché lui ha comunque svolto un lavoro di notevole qualità a beneficio del Santos».
Paganelli ha già in mente le linee-guida su cui muoversi in questo complesso finale di annata: «Ritengo che il maggior problema della squadra risieda nella mentalità — sottolinea il tecnico — Di recente ci siamo afflosciati sul piano della combattività, e spesso ho riscontrato qualche timore reverenziale di troppo da parte nostra: quindi serve riacquistare piena autostima, senza però assillare troppo l’organico. In questi giorni sto lavorando in primis sul piano motivazionale, badando però anche a mantenere un ambiente sereno: il tutto con l’aiuto di Arveda, che resta nel ruolo di viceallenatore".
Domani la delicata trasferta sul campo del Veggia, che ha un solo punto in meno rispetto al Santos: «Purtroppo dovremo fronteggiare varie assenze — spiega Paganelli — Saremo privi degli squalificati Ibrahim, Davalli e Zanni, mentre Bianchi, Sani e Sacco salteranno l’impegno causa infortunio. Ad ogni modo, il traguardo salvezza non è lontano: penso che con altri 6 punti resteremo in Seconda evitando i play out».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Stiamo parlando della squadra di Seconda Categoria, che fin qui ha totalizzato 26 punti su 21 partite disputate nel girone F: in settimana il sodalizio del presidente Croci ha esonerato l’allenatore Emanuele Sartori che fino all’ultima gara di domenica scorsa aveva guidato il Santos, per affidare la squadra alla guida di Christian Paganelli.
«Mi attende un compito non facile — evidenzia il nuovo trainer della formazione reggiana — Del resto il mio predecessore era al Santos già da cinque stagioni, e negli ultimi due campionati ha ottenuto risultati più che lusinghieri proprio con la formazione di Seconda Categoria».
Tuttavia, l’attualità sta fornendo indicazioni ben diverse: «Nel girone di andata la squadra ha saputo mantenere un rendimento di medio-alto livello — prosegue Paganelli — mentre nel ritorno c’è stata una clamorosa battuta d’arresto. Da qui la società ha preso la sofferta decisione relativa all’allenatore, nel tentativo di allontanarci quanto prima dalla zona che scotta della graduatoria».
Anche Paganelli ha un curriculum vincente: tra i successi più recenti c’è il balzo in seconda categoria conquistato nel 2015 con la Vianese, vincendo il Memorial Presidenti. «Da un anno e mezzo a questa parte sto allenando gli Juniores del Santos — prosegue il mister — ed è un impegno che manterrò in parallelo a quello con la Seconda: tra i due gruppi c’è sempre stata massima collaborazione, e così continuerà ad essere. Intanto ringrazio la società, che mi ha dato grandissima fiducia permettendomi di tornare ad allenare in categoria: in caso di salvezza dedicheremo il traguardo proprio a Sartori, perché lui ha comunque svolto un lavoro di notevole qualità a beneficio del Santos».
Paganelli ha già in mente le linee-guida su cui muoversi in questo complesso finale di annata: «Ritengo che il maggior problema della squadra risieda nella mentalità — sottolinea il tecnico — Di recente ci siamo afflosciati sul piano della combattività, e spesso ho riscontrato qualche timore reverenziale di troppo da parte nostra: quindi serve riacquistare piena autostima, senza però assillare troppo l’organico. In questi giorni sto lavorando in primis sul piano motivazionale, badando però anche a mantenere un ambiente sereno: il tutto con l’aiuto di Arveda, che resta nel ruolo di viceallenatore".
Domani la delicata trasferta sul campo del Veggia, che ha un solo punto in meno rispetto al Santos: «Purtroppo dovremo fronteggiare varie assenze — spiega Paganelli — Saremo privi degli squalificati Ibrahim, Davalli e Zanni, mentre Bianchi, Sani e Sacco salteranno l’impegno causa infortunio. Ad ogni modo, il traguardo salvezza non è lontano: penso che con altri 6 punti resteremo in Seconda evitando i play out».
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