La Reggiana cerca il riscatto nel derby col Mantova
Posticipata alle 14.45 di domenica, la supersfida al Città del Tricolore
REGGIO EMILIA. La sconfitta rimediata a Macerata una settimana fa, mostrando a livello di gioco un passo indietro, ha smorzato un po’ gli entusiasmi che si erano riaccesi attorno alla Reggiana dopo sei risultati utili conseguenti all’arrivo in panchina di mister Menichini.
La mezzala granata Andrea Bovo in settimana, analizzando la sfida a mente fredda, ha parlato di un incidente di percorso che potrebbe anche essere salutare per il futuro poiché ha fatto tornare tutti coi piedi per terra e potrebbe anche servire da lezione per le prossime gare - come odierna al Città del Tricolore col Mantova (ore 14.45, 15’ di ritardo per ricordare gli episodi di violenza che hanno coinvolto anche club di Lega Pro)- quando si affronteranno avversari con l’acqua alla gola e costretti a fare punti per salvarsi.
Oggi c’è subito la grande occasione di riscattarsi perché vincere un derby così sentito come quello del Po, non solo rilancerebbe Genevier e soci verso quel secondo posto distante solo sei lunghezze, ma darebbe grande gioia a quei tifosi che sognano ancora in grande, a partire da patron Mike Piazza presente in tribuna e che nei prossimi giorni ricapitalizzerà la società. E sugli spalti festa e sfottò non mancheranno perché è prevista anche una grande mobilitazione di ultras mantovani che inseguono da 67 anni il colpaccio a Reggio.
All’andata si impose la Reggiana 2-3 al termine di una gara rocambolesca e oggi i pronostici continuano a veder favoriti i granata a patto di non sottovalutare un derby dove le qualità individuali spesso vengono superate dalla determinazione e dagli stimoli che una gara del genere può infondere nei protagonisti. Ed è proprio su questo che il trainer di Ponsacco avrà lavorato in settimana perché è impossibile sperare di portare a casa tre punti fondamentali per puntare al miglior piazzamento playoff approcciando il match blandamente come con la Maceratese. Inoltre i biancorossi, tra l’altro nel miglior periodo stagionale, sanno di doversela giocare a viso aperto anche su un campo quasi inespugnabile come quello reggiano se vogliono evitare i play out. Perciò, per complicare la vita al collega Graziani, una delle contromosse studiate in questi giorni in via Agosti è il modulo 5-3-2 con un paio di innesti nuovi che, se confermato e con buoni risultati, potrà dare spunti anche per il futuro perché, con l’infermeria piena, cambiare assetto tattico è un modo per cercare il massimo rendimento da una rosa comunque ampia. I granata scenderanno in campo con una casacca personalizzata dalla Fida-Confcommercio con la data di oggi.
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