SCI
Sulle piste di Aspen l’ultima uscita stagionale di Razzoli
VILLA MINOZZO. Ultima gara stagionale per Giuliano Razzoli. Oggi (ore pomeridiane in Italia per i fusi orari diversi) disputa la finale di coppa del Mondo di slalom sulle piste innevate di Aspen, nel...
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VILLA MINOZZO. Ultima gara stagionale per Giuliano Razzoli. Oggi (ore pomeridiane in Italia per i fusi orari diversi) disputa la finale di coppa del Mondo di slalom sulle piste innevate di Aspen, nel cuore degli Stati Uniti.
Il “Razzo” è stato accreditato alla gara perché risulta fra i primi 25 atleti in attività in base ai punti guadagnati con i risultati degli ultimi cinque mesi. Ma, salvo imprevisti, nessuno si aspetta miracoli; anche in famiglia.
«Non riesce ad andare veloce - ammette infatti il papà che è stato suo primo maestro sugli sci – e non ha più la sicurezza che dimostrava prima dell’incidente del quale è rimasto vittima lo scorso anno. Nelle gare disputate in febbraio mi aveva dato l‘impressione di essersi ripreso in pieno ma evidentemente non è ancora così. Aspettiamo comunque con fiducia; ci ha abituato anche alle sorprese».
In effetti, con alcuni piazzamenti dignitosi - il migliore un undicesimo posto - pareva rilanciato verso l’alto. Nelle ultime settimane è però scivolato nelle retrovie. Ed anche ad Aspen, dove venerdì si è svolto un parallelo, non è parso granchè sicuro (così come tutta la squadra azzurra). Oggi gli mancherà anche il consueto sostegno del suo celebre “fans club”: la trasferta è troppo lontana. Rincuora che abbia ritrovato gli sci che erano spariti ai Mondiali Militari in Russia (dunque non per un furto ma per la distrazione di qualche allenatore o atleta straniero) e ciò dovrebbe offrirgli qualche garanzia tecnica in più. Molto infine dipenderà dalle condizioni della neve. Negli ultimi giorni una tempesta invernale ha colpito gli States: quanto avrà inciso sul tracciato di Aspen? Oggi arriveranno tante risposte: un bilancio di tutto l’inverno e un viatico per il suo futuro. (l.v.)
Il “Razzo” è stato accreditato alla gara perché risulta fra i primi 25 atleti in attività in base ai punti guadagnati con i risultati degli ultimi cinque mesi. Ma, salvo imprevisti, nessuno si aspetta miracoli; anche in famiglia.
«Non riesce ad andare veloce - ammette infatti il papà che è stato suo primo maestro sugli sci – e non ha più la sicurezza che dimostrava prima dell’incidente del quale è rimasto vittima lo scorso anno. Nelle gare disputate in febbraio mi aveva dato l‘impressione di essersi ripreso in pieno ma evidentemente non è ancora così. Aspettiamo comunque con fiducia; ci ha abituato anche alle sorprese».
In effetti, con alcuni piazzamenti dignitosi - il migliore un undicesimo posto - pareva rilanciato verso l’alto. Nelle ultime settimane è però scivolato nelle retrovie. Ed anche ad Aspen, dove venerdì si è svolto un parallelo, non è parso granchè sicuro (così come tutta la squadra azzurra). Oggi gli mancherà anche il consueto sostegno del suo celebre “fans club”: la trasferta è troppo lontana. Rincuora che abbia ritrovato gli sci che erano spariti ai Mondiali Militari in Russia (dunque non per un furto ma per la distrazione di qualche allenatore o atleta straniero) e ciò dovrebbe offrirgli qualche garanzia tecnica in più. Molto infine dipenderà dalle condizioni della neve. Negli ultimi giorni una tempesta invernale ha colpito gli States: quanto avrà inciso sul tracciato di Aspen? Oggi arriveranno tante risposte: un bilancio di tutto l’inverno e un viatico per il suo futuro. (l.v.)
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