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Di Maio: «Squadra vera» Savi: «Male in attacco»

Di Maio: «Squadra vera» Savi: «Male in attacco»

LENTIGIONE. Cos’è mancato al Lentigione? «Difficile dire con esattezza cosa sia mancato in questa partita – il capitano Filippo Savi – di certo potevamo fare di più da un punto di vista offensivo....

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LENTIGIONE. Cos’è mancato al Lentigione? «Difficile dire con esattezza cosa sia mancato in questa partita – il capitano Filippo Savi – di certo potevamo fare di più da un punto di vista offensivo. Penso che alla fine ci sia mancato solo il colpo del ko perché soprattutto nel secondo tempo abbiamo avuto diverse occasioni ma non le abbiamo sfruttate. Soprattutto non abbiamo sfruttato al meglio le palle inattive che sono sempre state il nostro forte».
Soddisfatto invece Jacopo Sciamanna che con questa doppietta sale a quota 20 gol siglati. «Se mi avessero detto che avrei siglato due reti sabato ci avrei messo la firma. Soprattutto contro una squadra come il Lentigione. È il primo anno che gioco punta centrale e devo ammettere che mi ci trovo bene nel ruolo ma se il mister mi dicesse di spostarmi lo farei senza problemi».
«Ci ho provato a fare gol – dice Niccolò Molinaro – ma non mi è andata molto bene perché sul tiro dal fondo la palla è uscita. È una sconfitta non del tutto meritata perché nel secondo tempo abbiamo gestito noi il gioco ma ci è mancato quel pizzico di fortuna sotto porta che alle volte ti aiuta. Peccato anche per l’espulsione frettolosa di Sane il cui gesto è stato del tutto involontario».
«È stata una partita bella tosta –dice il capitano della Correggese Roberto Di Maio – una partita da squadra vera e il risultato si è visto. Dopo alcune settimane di lavoro siamo entrati nel gioco che voleva il mister e il nostro lavoro ha dato i suoi frutti. Il Lentigione ha dimostrato di essere una buona squadra e mi sono piaciuti molto anche se non gli abbiamo permesso di fare granché». Rientro dal primo minuto per Alessandro Vecchi. «Quando giochi contro avversari forti come la Correggese può accadere qualsiasi cosa, si tratta di un derby e di una partita importante e non sempre gli episodi finiscono a tuo favore. Ciò non toglie che bisogna fare più forcing sulle difese avversarie». «Se devo essere sincero – dice Hicham Miftah – mi rode un po’ stare in panchina perché tutti vorremmo sempre giocare ma è anche vero che se altri stanno meglio di te è giusto che scendano in campo. Come rodono anche due sconfitte consecutive in casa: non abbiamo perso per un anno intero e adesso due. Dobbiamo rimboccarci le maniche e dare maggior peso al nostro attacco perché se vogliamo stare in alto dobbiamo fare gol. Contro la Correggese ci è mancata un po’ di grinta e ammetto speravo finisse diversamente».

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