«Siamo stati autorevoli lo spirito è quello giusto»
di Mirko Faccenda
Il tecnico Menetti tira un sospiro di sollievo dopo il successo sulla Consultinvest «Adesso 24 ore di riposo, poi di nuovo tutti in palestra pensando a Brescia»
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PESARO. La soddisfazione di Max Menetti si estrinseca a fine partita. Il pericolo scampato, la panchina saldata con chiodi ed assi di legno, una vittoria scaccia-crisi il cui significato va al di là dei due punti in classifica.
Serviva una scossa ad una formazione che doveva essere scossa, serviva una risposta al ritiro, serviva superare Pesaro per rimettersi in carreggiata. Ed il tecnico attacca subito: «Questa è una vittoria molto importante perché siamo stati bravi a superare tutti i momenti di difficoltà che, inevitabilmente, ci sono apparsi davanti. Siamo stati autorevoli in molte situazioni, lo spirito è stato quello giusto».
In particolare la squadra ha messo in campo ogni stilla di sudore, riuscendo a capire, psicologicamente, cosa avrebbe dovuto fare dopo l’intervallo lungo.
Merito, indiscutibile, anche suo.
«In effetti la squadra ha capito al volo come avrebbe dovuto comportarsi e cosa avrebbe dovuto fare dopo l’intervallo. Sicuramente non è stato il solo Pietro Aradori, il protagonista, ma tutto il roster ha saputo districarsi in questa situazione e la vittoria è stata conseguenziale».
Il ritiro che ha fatto bene, un gruppo che si è compattato, coeso all’inverosimile, ha compreso il momento di difficoltà e ha saputo reagire da grande squadra.
«Certamente il nostro ringraziamento va alla società - prosegue il coach emiliano - perché ci ha permesso, stando in ritiro, di compattarci ancor di più di quanto già lo fossimo. Stare insieme è una grande opportunità, perché, attenzione, il ritiro non era punitivo ma serviva proprio per creare questa aggregazione, questo spirito positivo che poi, in campo, si è visto».
Reggio si è ritrovata, ed adesso? «Adesso concederemo ai ragazzi ventiquattro ore di riposo, poi ci rimetteremo in palestra per sudare e lavorare di nuovo. Non è certo finito il campionato, anzi abbiamo una partita contro la Leonessa Brescia (la sfida è stata positicipata alle 20.45 di lunedì prossimo, ndr) ed è una sfida molto difficile che si staglia all’orizzonte».
Si giocherà nel catino del Pala Bigi, più volte violato negli ultimi mesi.
«Sicuramente è un vantaggio giocare in casa - ammette Menetti -. Adesso la nostra concentrazione deve essere rivolta ai playoff. Le ultime partite del girone di ritorno devono essere improntate proprio a questo, l’obiettivo dei playoff che vogliamo raggiungere con tutte le nostre forze».
Insomma una Grissin Bon che riparte da capo e torna dalla trasferta in terra marchigiana con la convinzione di potercela fare, di poter risalire la china, e che può finalmente tirare un sospiro di sollievo per una vittoria importante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Serviva una scossa ad una formazione che doveva essere scossa, serviva una risposta al ritiro, serviva superare Pesaro per rimettersi in carreggiata. Ed il tecnico attacca subito: «Questa è una vittoria molto importante perché siamo stati bravi a superare tutti i momenti di difficoltà che, inevitabilmente, ci sono apparsi davanti. Siamo stati autorevoli in molte situazioni, lo spirito è stato quello giusto».
In particolare la squadra ha messo in campo ogni stilla di sudore, riuscendo a capire, psicologicamente, cosa avrebbe dovuto fare dopo l’intervallo lungo.
Merito, indiscutibile, anche suo.
«In effetti la squadra ha capito al volo come avrebbe dovuto comportarsi e cosa avrebbe dovuto fare dopo l’intervallo. Sicuramente non è stato il solo Pietro Aradori, il protagonista, ma tutto il roster ha saputo districarsi in questa situazione e la vittoria è stata conseguenziale».
Il ritiro che ha fatto bene, un gruppo che si è compattato, coeso all’inverosimile, ha compreso il momento di difficoltà e ha saputo reagire da grande squadra.
«Certamente il nostro ringraziamento va alla società - prosegue il coach emiliano - perché ci ha permesso, stando in ritiro, di compattarci ancor di più di quanto già lo fossimo. Stare insieme è una grande opportunità, perché, attenzione, il ritiro non era punitivo ma serviva proprio per creare questa aggregazione, questo spirito positivo che poi, in campo, si è visto».
Reggio si è ritrovata, ed adesso? «Adesso concederemo ai ragazzi ventiquattro ore di riposo, poi ci rimetteremo in palestra per sudare e lavorare di nuovo. Non è certo finito il campionato, anzi abbiamo una partita contro la Leonessa Brescia (la sfida è stata positicipata alle 20.45 di lunedì prossimo, ndr) ed è una sfida molto difficile che si staglia all’orizzonte».
Si giocherà nel catino del Pala Bigi, più volte violato negli ultimi mesi.
«Sicuramente è un vantaggio giocare in casa - ammette Menetti -. Adesso la nostra concentrazione deve essere rivolta ai playoff. Le ultime partite del girone di ritorno devono essere improntate proprio a questo, l’obiettivo dei playoff che vogliamo raggiungere con tutte le nostre forze».
Insomma una Grissin Bon che riparte da capo e torna dalla trasferta in terra marchigiana con la convinzione di potercela fare, di poter risalire la china, e che può finalmente tirare un sospiro di sollievo per una vittoria importante.
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