«Vincendo ci siamo tolti un peso dalle spalle»
Il capitano biancorosso Aradori, mattatore del match: «Un successo era davvero indispensabile»
2 MINUTI DI LETTURA
PESARO. «Questa vittoria ci voleva, ci siamo davvero tolti un grande peso dalle spalle, dopo tanti risultati così così una vittoria era davvero indispensabile».
Non nasconde il suo sollievo Pietro Aradori.
La guardia di Brescia, capitano della Grissin Bon in crisi di risultati, ha trascinato la sua squadra a una bella vittoria contro Pesaro, facendo finalmente muovere la classifica della formazione reggiana.
«Il risultato ci voleva, è inutile girarci molto intorno, e sono contento di come lo abbiamo ottenuto, non mollando mai, con concentrazione e con la difesa. Per noi questo è una vittoria che vale doppio, non a caso abbiamo giocato come se fossimo all’ultima spiaggia», continua l’esterno della Nazionale azzurra.
La vittoria, spiega, «è merito di come abbiamo giocato in attacco ma soprattutto di come siamo riusciti a bloccare Pesaro in difesa, nel terzo quarto siamo riusciti ad arginarli e la chiave è stata quella, l’applicazione con cui siamo riusciti a limitarli in attacco. La zona in difesa ci ha aiutato, era una zona aggressiva per stare attenti ai loro tiratori, compresi i lunghi, perché Pesaro ha anche dei lunghi che tirano molto bene da fuori come Jones».
La Grissin Bon è arrivata a Pesaro direttamente da Cesenatico, dove per la seconda settimana consecutiva era finita in ritiro, nel momento peggiore della crisi di risultati.
«Il ritiro è servito? Non so quanto sia il ritiro o quanto piuttosto la qualità del lavoro in palestra. Io credo che a pagare sempre sia la qualità di come ci si allena, di come si prepara la partita, e questo vale sempre», risponde Aradori.
«Il ritiro è utile perché permette di restare uniti, di stare insieme, questo sì, e di lavorare molto. Ma alla base la differenza la fa la qualità del lavoro in palestra, in qualsiasi condizione, di questo rimango convinto».
Mossa finalmente la classifica la Grissin Bon guarda avanti.
«Il successo ci serviva tantissimo per il risultato, per la classifica, e anche per noi stessi, per ritrovare fiducia. L’atteggiamento è stato molto buono e ci ha permesso di vincere una partita difficile. Pesaro aveva appena cambiato allenatore, e in questi casi i giocatori tendono a rispondere, a reagire. Ce ne eravamo già accorti con Cantù con l’arrivo di Recalcati, questa volta abbiamo reagito bene».
Il team biancorosso tornerà al lavoro martedì per preparare la sfida con Brescia, in posticipo lunedì sera al Bigi. E per il bresciano Aradori, la sfida assumerà un sapore davvero unico.(m.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non nasconde il suo sollievo Pietro Aradori.
La guardia di Brescia, capitano della Grissin Bon in crisi di risultati, ha trascinato la sua squadra a una bella vittoria contro Pesaro, facendo finalmente muovere la classifica della formazione reggiana.
«Il risultato ci voleva, è inutile girarci molto intorno, e sono contento di come lo abbiamo ottenuto, non mollando mai, con concentrazione e con la difesa. Per noi questo è una vittoria che vale doppio, non a caso abbiamo giocato come se fossimo all’ultima spiaggia», continua l’esterno della Nazionale azzurra.
La vittoria, spiega, «è merito di come abbiamo giocato in attacco ma soprattutto di come siamo riusciti a bloccare Pesaro in difesa, nel terzo quarto siamo riusciti ad arginarli e la chiave è stata quella, l’applicazione con cui siamo riusciti a limitarli in attacco. La zona in difesa ci ha aiutato, era una zona aggressiva per stare attenti ai loro tiratori, compresi i lunghi, perché Pesaro ha anche dei lunghi che tirano molto bene da fuori come Jones».
La Grissin Bon è arrivata a Pesaro direttamente da Cesenatico, dove per la seconda settimana consecutiva era finita in ritiro, nel momento peggiore della crisi di risultati.
«Il ritiro è servito? Non so quanto sia il ritiro o quanto piuttosto la qualità del lavoro in palestra. Io credo che a pagare sempre sia la qualità di come ci si allena, di come si prepara la partita, e questo vale sempre», risponde Aradori.
«Il ritiro è utile perché permette di restare uniti, di stare insieme, questo sì, e di lavorare molto. Ma alla base la differenza la fa la qualità del lavoro in palestra, in qualsiasi condizione, di questo rimango convinto».
Mossa finalmente la classifica la Grissin Bon guarda avanti.
«Il successo ci serviva tantissimo per il risultato, per la classifica, e anche per noi stessi, per ritrovare fiducia. L’atteggiamento è stato molto buono e ci ha permesso di vincere una partita difficile. Pesaro aveva appena cambiato allenatore, e in questi casi i giocatori tendono a rispondere, a reagire. Ce ne eravamo già accorti con Cantù con l’arrivo di Recalcati, questa volta abbiamo reagito bene».
Il team biancorosso tornerà al lavoro martedì per preparare la sfida con Brescia, in posticipo lunedì sera al Bigi. E per il bresciano Aradori, la sfida assumerà un sapore davvero unico.(m.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
