La Reggiana senza i rigori fatica a segnare
Nelle otto gare disputate dall’arrivo di Leonardo Menichini i granata hanno realizzato 10 gol, ma 4 arrivano dal dischetto
REGGIO EMILIA. La sfida andata in scena domenica tra Reggiana e Mantova ha messo in evidenza ancora una volta le evidenti difficoltà della Reggiana nell’andare in gol, nonostante la grande mole di gioco prodotta.
Si è detto a più riprese che in questa Reggiana ad oggi manca un vero bomber in grado di trovare la via del gol con continuità, ma quello che balza all’occhio è la poca concretezza di tutta la squadra negli ultimi venti metri di campo.
La Reggiana è una squadra che per fare male ha bisogno di ampi spazi, che possono esaltare le doti di Cesarini e Carlini, ma quando non si riesce a sbloccare il match e ci si trova di fronte formazioni che si chiudono con undici uomini dietro alla linea della palla, le conclusioni verso la porta si contano sulle dita di una mano.
È tutta la squadra che fatica ad arrivare alla conclusione, perché le mezzali non hanno nelle proprie corde la caratteristica di inserirsi in area con continuità per cercare la conclusione e, gli attaccanti spendono tantissime energie nel lavoro sporco per supportare la manovra.
Il dato preoccupante, anche se mister Menichini al termine del derby del Po ha giustamente difeso la propria squadra e ha preferito dare maggior solidità al reparto difensivo a costo di sacrificare una punta come Guidone, sono i pochissimi gol arrivati sugli sviluppi di una vera e propria azione corale della Reggiana da quando il tecnico toscano si è seduto sulla panchina granata.
Sono infatti 10 le reti realizzate dai granata nelle 8 partite fin qui disputate con Leonardo Menichini in panchina, ma di queste, solamente 4 sono arrivate sugli sviluppi di un’azione di squadra: l’eurogol di Carlini nel derby casalingo vinto contro il Modena, dove i granata hanno avuto la possibilità di esaltare le qualità dei propri giocatori in campo aperto, i due gol realizzati a Fano da Guidone, servito in profondità da Genevier e Bovo, con un inserimento in area arrivando da dietro. Il quarto gol è quello siglato da Contessa per il definitivo 2 a 0 contro il Lumezzane.
Dei dieci gol totali 5 sono stati realizzati da Cesarini (4 rigori) e l’altro sugli sviluppi di un corner a Bolzano, così come da calcio d’angolo ha insaccato Rozzio il 2 a 0 a Santarcangelo.
Proprio questo sembra essere l’aspetto sul quale il tecnico granata deve maggiormente lavorare per non ritrovarsi a vedere vanificato tutto il lavoro di una squadra che crea tantissimi gioco fino agli ultimi venti metri di campo, ma che fino ad ora pecca nel momento in cui deve concretizzare quando di buono riesce a fare.
Serve però una crescita da parte di tutti e non solo degli attaccanti perché è necessario arrivare con più giocatori possibile in area di rigore per riuscire ad aumentare la propria pericolosità sopratutto ora che, una volta ceduto Angiulli, nessuno prova più il tiro da fuori.
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