«Sulla difesa ci giochiamo il futuro»
Il diesse Alessandro Frosini ne è convinto anche dopo il successo di Pesaro
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REGGIO EMILIA. «È la difesa che ci farà andare avanti o meno, in attacco ce la caviamo sempre». Sembrano parole banali o quantomeno scontate, quelle pronunciate domenica a Pesaro dal direttore sportivo Alessandro Frosini dopo la tanto attesa vittoria, una vittoria che ai biancorossi mancava in campionato da oltre un mese, dall’impresa esterna a Venezia.
«Abbiamo dato buone risposte in difesa, si è vista intensità e si è visto impegno e da lì dobbiamo passare. Per noi è sempre la difesa ad essere decisiva, le partite dobbiamo vincerle lavorando bene in difesa. In attacco ce la caviamo sempre, ma se in difesa non rendiamo facciamo fatica», ha detto Frosini a caldo. L’impressione è questa da inizio anno. La Grissin Bon è una macchina offensiva notevole, in primis grazie alla qualità superiore di alcuni interpreti. I 5’ di onnipotenza di Aradori di domenica sono l’esempio migliore. Il capitano ha messo canestri fuori ritmo e non costruiti, anzi, ma proprio per questo ancora più frustranti per i rivali. È bastato far combaciare questa scarica a un momento di forte intensità difensiva, con la zona aggressiva sui tiratori pesaresi, per aprire il parziale buono. I numeri d’altronde sono abbastanza chiari al riguardo. La Grissin Bon ha la quarta peggiore difesa del campionato, concede in media 82.5 punti di media, una cifra già elevata che richiede sempre prestazioni offensive di alto livello per vincere. Nelle 11 sconfitte, poi, la media sale a un altissimo 86.2 punti subiti di media; nelle 12 vittorie, invece, i biancorossi hanno concesso 79.2 punti di media, ben 7 di meno rispetto ai ko. Va pure detto che Reggio è particolare pure in questo: nessuna squadra di serie A concede così tanti punti alle rivali nelle vittorie. La Grissin Bon è fatta così, talento e leggerezza, difficile aspettarsi una formazione tosta e cingolata. Quota 80, però, rimane il discrimine. Reggio ha tenuto le avversarie sotto gli 80 punti in 6 occasioni, e il record in questo caso è 5 vinte e una persa. Nelle 17 occasioni in cui le rivali hanno superato la soglia, si passa a 7 vittorie e 10 sconfitte. (adr.ar.)
«Abbiamo dato buone risposte in difesa, si è vista intensità e si è visto impegno e da lì dobbiamo passare. Per noi è sempre la difesa ad essere decisiva, le partite dobbiamo vincerle lavorando bene in difesa. In attacco ce la caviamo sempre, ma se in difesa non rendiamo facciamo fatica», ha detto Frosini a caldo. L’impressione è questa da inizio anno. La Grissin Bon è una macchina offensiva notevole, in primis grazie alla qualità superiore di alcuni interpreti. I 5’ di onnipotenza di Aradori di domenica sono l’esempio migliore. Il capitano ha messo canestri fuori ritmo e non costruiti, anzi, ma proprio per questo ancora più frustranti per i rivali. È bastato far combaciare questa scarica a un momento di forte intensità difensiva, con la zona aggressiva sui tiratori pesaresi, per aprire il parziale buono. I numeri d’altronde sono abbastanza chiari al riguardo. La Grissin Bon ha la quarta peggiore difesa del campionato, concede in media 82.5 punti di media, una cifra già elevata che richiede sempre prestazioni offensive di alto livello per vincere. Nelle 11 sconfitte, poi, la media sale a un altissimo 86.2 punti subiti di media; nelle 12 vittorie, invece, i biancorossi hanno concesso 79.2 punti di media, ben 7 di meno rispetto ai ko. Va pure detto che Reggio è particolare pure in questo: nessuna squadra di serie A concede così tanti punti alle rivali nelle vittorie. La Grissin Bon è fatta così, talento e leggerezza, difficile aspettarsi una formazione tosta e cingolata. Quota 80, però, rimane il discrimine. Reggio ha tenuto le avversarie sotto gli 80 punti in 6 occasioni, e il record in questo caso è 5 vinte e una persa. Nelle 17 occasioni in cui le rivali hanno superato la soglia, si passa a 7 vittorie e 10 sconfitte. (adr.ar.)
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