«I fondi dei campionati italiani per ricoprire la pista del Lavezza»
di Alessandro Zelioli
Pattinaggio: Silingardi, presidente del comitato organizzatore della manifestazione Show e Sincro «Ora puntiamo a realizzare il progetto di copertura della struttura sportiva del parco di Albinea»
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REGGIO EMILIA. «Se questo evento ha avuto il successo che speravamo, molti dei meriti vanno ai volontari che hanno lavorato spesso nell’ombra affinché nulla andasse storto. Li ho già ringraziati personalmente, ma credo che questa sia una ulteriore riconoscenza che meritano».
Queste le parole di Gianluca Silingardi, presidente dello Skating Club Albinea nonché del comitato organizzatore degli Italiani di pattinaggio artistico, gruppi spettacolo e sincronizzato che per quattro giorni hanno trasformato Reggio, e il Bigi in particolare, nel catino di riferimento del mondo rotellistico italiano. «Avevamo l’intenzione di riportare a Reggio - spiega Silingardi - un evento che desse ancora più risalto al movimento. Dopo le precedenti tre occasioni (italiani 2005, 2011 ed Europeo 2009, ndc) non era impresa semplice. Lo abbiamo fatto, consapevoli che le persone con cui abbiamo intessuto rapporti di collaborazione, avrebbero risposto come sempre alla grande. In questo, devo dire, c’è molto anche dell’amministrazione di Albinea che ha fatto da collante, presenziando nei momenti salienti dell’evento».
Un evento che chiude la “vita” della Fihp. Ora si comincia con la Fisr, Federazione Italiana Sport Rotellistici.
«Sì. La scelta passa dall’esigenza di accorpare sotto un’unica sigla quel variegato movimento che sta cercando di sgomitare per entrare alle Olimpiadi. Lo Skateboarding consentirà di sdoganare il nostro sport a Tokyo 2020. Noi speriamo che altre discipline possano diventare a cinque cerchi».
Rimanendo sull’organizzazione, cosa la rende più orgoglioso?
«L’essere riuscito, anche con scenografie posticce, a rendere gradevole il cantiere del Bigi, che ha messo anche a rischio la disputa stessa dei campionati. I tempi, invece, sono stati rispettati. In pochi hanno notato che c’erano disagi dovuti ai lavori ancora da ultimare. Questo mi è piaciuto molto».
Lo spettacolo, però, è stato quello in pista.
«Di questo ringrazio tutti i ragazzi che hanno dato il meglio di loro sui pattini qui a Reggio. Da parte nostra mi auguro, siamo riusciti a creare quella magia che fa la differenza per regalare a tutti un ricordo di questo 2017. Esattamente come la magia di ogni esibizione che ha sfilato a questi italiani. Sono orgoglioso di questo movimento colorato, di questa sportività che si racchiude in ogni squadra. Saluto i campioni d'Italia e faccio un in bocca al lupo per i prossimi Europei».
Ora cosa succederà?
«Abbiamo organizzato gli italiani con l’intento di accantonare fondi da destinare al progetto di copertura della pista del Parco Lavezza. I tempi sono maturi e tutti i fondi andranno a quello scopo. Speriamo che oltre al progetto si possa anche realizzare quella opera importante».
Queste le parole di Gianluca Silingardi, presidente dello Skating Club Albinea nonché del comitato organizzatore degli Italiani di pattinaggio artistico, gruppi spettacolo e sincronizzato che per quattro giorni hanno trasformato Reggio, e il Bigi in particolare, nel catino di riferimento del mondo rotellistico italiano. «Avevamo l’intenzione di riportare a Reggio - spiega Silingardi - un evento che desse ancora più risalto al movimento. Dopo le precedenti tre occasioni (italiani 2005, 2011 ed Europeo 2009, ndc) non era impresa semplice. Lo abbiamo fatto, consapevoli che le persone con cui abbiamo intessuto rapporti di collaborazione, avrebbero risposto come sempre alla grande. In questo, devo dire, c’è molto anche dell’amministrazione di Albinea che ha fatto da collante, presenziando nei momenti salienti dell’evento».
Un evento che chiude la “vita” della Fihp. Ora si comincia con la Fisr, Federazione Italiana Sport Rotellistici.
«Sì. La scelta passa dall’esigenza di accorpare sotto un’unica sigla quel variegato movimento che sta cercando di sgomitare per entrare alle Olimpiadi. Lo Skateboarding consentirà di sdoganare il nostro sport a Tokyo 2020. Noi speriamo che altre discipline possano diventare a cinque cerchi».
Rimanendo sull’organizzazione, cosa la rende più orgoglioso?
«L’essere riuscito, anche con scenografie posticce, a rendere gradevole il cantiere del Bigi, che ha messo anche a rischio la disputa stessa dei campionati. I tempi, invece, sono stati rispettati. In pochi hanno notato che c’erano disagi dovuti ai lavori ancora da ultimare. Questo mi è piaciuto molto».
Lo spettacolo, però, è stato quello in pista.
«Di questo ringrazio tutti i ragazzi che hanno dato il meglio di loro sui pattini qui a Reggio. Da parte nostra mi auguro, siamo riusciti a creare quella magia che fa la differenza per regalare a tutti un ricordo di questo 2017. Esattamente come la magia di ogni esibizione che ha sfilato a questi italiani. Sono orgoglioso di questo movimento colorato, di questa sportività che si racchiude in ogni squadra. Saluto i campioni d'Italia e faccio un in bocca al lupo per i prossimi Europei».
Ora cosa succederà?
«Abbiamo organizzato gli italiani con l’intento di accantonare fondi da destinare al progetto di copertura della pista del Parco Lavezza. I tempi sono maturi e tutti i fondi andranno a quello scopo. Speriamo che oltre al progetto si possa anche realizzare quella opera importante».
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