«Finalmente sto bene presto lascerò l’ospedale»
di Ginevra Del Bene Errico
Rugby, il tre quarti del Conad Mihai Ciju a dicembre rimase vittima di un incidente «A Correggio ho trovato uno staff eccezionale che mi ha aiutato nel recupero»
2 MINUTI DI LETTURA
CORREGGIO. Potrebbero già essere pronte le dimissioni per Mihai Ciju, giovanissimo giocatore del Conad, che a tempo di record sta bruciando le tappe della guarigione.
Il tre quarti rossonero era rimasto vittima a dicembre di un grave incidente.
L’atleta però non si è mai arreso e tra pochi giorni dovrebbe essere dimesso dal reparto di riabilitazione neurologica del San Sebastiano di Correggio.
Già due settimane fa aveva stupito tutti quando al Mirabello, in occasione del match tra Diavoli e Viadana, Ciju si era presentato a piedi con grande disinvoltura. Addirittura in quella occasione aveva anche affermato di aver ripreso un po’ la corsa sotto l’occhio vigile dei medici e del fisioterapista.
«Non sto bene: sto alla grande, tanto che mi dicono che già mercoledì potrò finalmente lasciare l’ospedale» afferma Mihai Ciju che le scorse settimane aveva già goduto di alcuni permessi per il weekend, dove poteva lasciare l’ospedale e tornare a casa per un paio di giorni, ma nonostante i progressi ancora non si era parlato di dimissioni.
Come sta andando la riabilitazione?
«Alla grande. Sto facendo tutti gli esercizi per allenare la parte destra del corpo, quella che ha sofferto di più con l’impatto dell’incidente. Inoltre mi sto concentrando molto per riuscire a muovere l’alluce del piede destro che ancora non è recuperato al 100%. Infine c’è tutta la parte che cura il recupero neurologico che sta andando comunque molto bene».
Dopo Correggio dove continuerà il suo percorso di riabilitazione?
«Andrò a Brescia, più vicino a casa, e là farò ancora un mese di day hospital. Dopo di che farò delle sedute in palestra. Mi sto facendo dare infatti il programma atletico da Raniero D’Alberto (preparatore atletico del Rugby Reggio, ndr) dopo di che, con il fisioterapista di Brescia seguirò un lavoro serrato di recupero. Inoltre quando sarò un po’ più libero voglio riprendere a studiare. (Ciju infatti è iscritto al secondo anno di Psicologia a Parma, ndr).
Come si è trovato a Correggio?
«Mi sono trovato benissimo. Qui al San Sebastiano sono dei veri professionisti ed inoltre curano molto l’aspetto psicologico dei pazienti. È uno staff stupendo che non si limita a fare il proprio lavoro, ma ci mette proprio tantissima passione e attenzione. Cercano sempre di fare il meglio per i pazienti e per questo non li ringrazierò mai abbastanza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA+
Il tre quarti rossonero era rimasto vittima a dicembre di un grave incidente.
L’atleta però non si è mai arreso e tra pochi giorni dovrebbe essere dimesso dal reparto di riabilitazione neurologica del San Sebastiano di Correggio.
Già due settimane fa aveva stupito tutti quando al Mirabello, in occasione del match tra Diavoli e Viadana, Ciju si era presentato a piedi con grande disinvoltura. Addirittura in quella occasione aveva anche affermato di aver ripreso un po’ la corsa sotto l’occhio vigile dei medici e del fisioterapista.
«Non sto bene: sto alla grande, tanto che mi dicono che già mercoledì potrò finalmente lasciare l’ospedale» afferma Mihai Ciju che le scorse settimane aveva già goduto di alcuni permessi per il weekend, dove poteva lasciare l’ospedale e tornare a casa per un paio di giorni, ma nonostante i progressi ancora non si era parlato di dimissioni.
Come sta andando la riabilitazione?
«Alla grande. Sto facendo tutti gli esercizi per allenare la parte destra del corpo, quella che ha sofferto di più con l’impatto dell’incidente. Inoltre mi sto concentrando molto per riuscire a muovere l’alluce del piede destro che ancora non è recuperato al 100%. Infine c’è tutta la parte che cura il recupero neurologico che sta andando comunque molto bene».
Dopo Correggio dove continuerà il suo percorso di riabilitazione?
«Andrò a Brescia, più vicino a casa, e là farò ancora un mese di day hospital. Dopo di che farò delle sedute in palestra. Mi sto facendo dare infatti il programma atletico da Raniero D’Alberto (preparatore atletico del Rugby Reggio, ndr) dopo di che, con il fisioterapista di Brescia seguirò un lavoro serrato di recupero. Inoltre quando sarò un po’ più libero voglio riprendere a studiare. (Ciju infatti è iscritto al secondo anno di Psicologia a Parma, ndr).
Come si è trovato a Correggio?
«Mi sono trovato benissimo. Qui al San Sebastiano sono dei veri professionisti ed inoltre curano molto l’aspetto psicologico dei pazienti. È uno staff stupendo che non si limita a fare il proprio lavoro, ma ci mette proprio tantissima passione e attenzione. Cercano sempre di fare il meglio per i pazienti e per questo non li ringrazierò mai abbastanza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA+
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
