Gazzetta di Reggio

Sport

La Grissin Bon si prende il premio italiani 

di Adriano Arati

Per la terza stagione consecutiva il club riceverà i 245mila euro per l’utilizzo dei talenti tricolori, incerta la quota Under 25

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Reggio Emilia esempio da seguire per la valorizzazione degli italiani. Una litania che si ripete da anni, da anni confermata dai numeri e dai risultati sul campo, ribadita anche dal rappresentante della Giba, il sidacato dei giocatori italiani, Andrea De Nicolao nell’intervista pubblicata ieri alla Gazzetta di Reggio, dove annuncia una presa di posizione del sindacato.
La richiesta è quella del 6+6, sei italiani e sei stranieri, con la convinzione che con maggior spazio vi sarà la possibilità per tanti ragazzi di farsi vedere anche ai livelli più alti.
Non vi sono dubbi che questa sia la strada della Grissin Bon da tre anni a questa parte, e i risultati economici e agonistici l’hanno premiata. Da un lato due finali scudetto consecutive, dall’altro la quota maggiore del premio messo a disposizione dalla Fip per le società che danno più minuti agli italiani. Un pacchetto da quasi 300mila euro annui, che Reggio è prossima ad aggiudicarsi per il terzo anno filato.
Il “montepremi” è di 622mila euro totali, ed è rivolto solo alle formazioni che hanno scelto la formula del 5 stranieri più 5 italiani. Milano, una delle squadre con il più alto minutaggio nostrano, è esclusa perché ha scelto la formula dei 3 extracomunitari, 4 comunitari e 5 italiani, d’altronde l’unica che possa permettere di essere competitivi in Europa.
Di questi 600mila euro, 490mila vanno a premiare l’utilizzo complessivo degli italiani. Gli altri 110mila servono le quote giovani, per l’impiego di atleti Under 25, nati dopo il 1 gennaio 1992.
La Grissin Bon brilla in entrambe le voci, primissima nel minutaggio totale e seconda per gli Under 25. E potrebbe migliorare: la squadra che retrocede viene esclusa dalla conta, e oggi la prima nei giovani è proprio l’ultima della classe, Cremona. Le ultime tre gare non vengono conteggiate (chi non ha nulla da chiedere potrebbe schierare 10 italiani per aumentare la media) e quindi il primato reggiano è di fatto intoccabile.
Il dato principale rimane quello complessivo.
Reggio ha schierato italiani per 3.170 minuti, pari al 68.1% del totale, unica squadra a superare la soglia del 50%.
In casa biancorossa l’ossatura e i riferimenti sono italiani, e gli stranieri diventano un “complemento”.
La seconda della classe, Pistoia, è ferma al 41.2%, Cremona terza è poco sopra al 34%. Un oceano di distanza: qui si parla di rose imbastite comunque su stranieri di riferimento, a cui si affianca un solido contorno nostrano.
Con Reggio la concezione è quella opposta. Le statistiche individuali lo confermano.
I primi quattro realizzatori Grissin Bon, gli unici in doppia cifra, sono quattro italiani, Aradori, Della Valle, Cervi e Polonara. Nelle altre 15 squadre di A, il primo realizzatore è sempre uno straniero. E nei primi 50 per punti, gli italiani sono solo tre, Aradori, Della Valle e Cervi. Un altro buon candidato, Tonut, è stato azzoppato dagli infortuni. 245mila euro sono quindi praticamente già in cascina, ora resta da capire quanto si aggiungerà dalla corsa negli Under 25 dove ballano 132mila euro.
Cremona oggi è primissima con 982 minuti, e la Grissin Bon è quasi certa della seconda piazza con 714 minuti, quota per cui deve ringraziare in primis la stella Della Valle, con gli oltre 30’ mediamente giocati a gara. La terza, Pistoia, rincorre lontana a 531 minuti. A oggi Cremona avrebbe 66mila euro, Reggio 33mila, Pistoia 19.800 e la quarta, ancora da capire, 13.200. I cremonesi però oggi sono ultimi, impegolati in un duello disperato con Pesaro per la salvezza. Se la Vanoli dovesse dire addio alla A, il bonus biancorosso salirebbe a 66mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google