La Conad “baby” si arrende a Padova
di Ginevra Del Bene Errico
Il coach Manghi costretto dagli infortuni a imbottire la squadra di Under 20 e il Petrarca non perdona: finisce 77 a 7
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PADOVA. Partita caldissima al Guizza di Padova tra i petrarchini e i Diavoli, non solo per la temperatura quasi estiva, ma anche per il nervosismo da parte delle due squadre che soprattutto nel secondo tempo sfociano in diverse risse che costano 4 gialli ai giocatori in campo, uno di cui trasformato in rosso per doppia ammonizione a Matteo Dell'Acqua.
Un match mai in bilico per i padroni di casa che vincono con un netto 77 - 7, mettendo a segno 11 mete, e dominano incontrastatamente sui reggiani. Sono pochi gli sprazzi di bel gioco espressi dagli atleti di Roberto Manghi che anche in questa occasione, vessati dai tanti infortuni, sono costretti a schierare diversi giocatori Under 20 come Brink, Saccà, Regestro e Azzini.
L'inizio è folgorante da parte del Petrarca Rugby che scende sul terreno di gioco portando un ritmo altissimo e tanta fame di punti. In pochi secondi i padroni di casa sfiorano la marcatura grazie ad un calcio efficace nell'area di meta. Farolini tuttavia spegne questo primo tentativo. La prestazione della mediana però in questa partita sarà al di sotto delle potenzialità fino ad oggi espresse. Così al terzo minuto arriva la prima incursione da parte dei padovani. Dopo questo primo colpo di mano, gli atleti di Cavinato rimangono in attacco e non mollano la linea difensiva reggiana che però questa volta fa un buon lavoro e non cede. Al 10' le parti si invertono e i rossoneri si portano in zona di raccolta punti, riuscendo a dominare con la mischia. La formazione ospite infatti mette in campo un XV titolare estremamente pesante, ma efficace nelle fasi statiche.
Così il Conad Reggio prende fiducia nei propri mezzi ed esprime un gioco alla mano degno di quello avversario, mordendo la difesa con un ottimo Richard Paletta. Sarà comunque Daupi ad affrontare il blocco nero e servire Brink per la marcatura del pareggio.
I Diavoli non mollano e continuano ad attaccare con Farolini che trova per i suoi una touche sui 22.
I padroni di casa rifiutano i punti facili del calcio piazzato e vanno per la touche nella zona rossa di Roberto Manghi e lo fanno a ragion veduta. Centrano infatti il bersaglio grosso con Ragusi.
La fame e la determinazione dei petrarchini non si placa e fa mantenere il pallino dell'incontro in mano ai padroni di casa che prendono il largo sul tabellone. In 10 minuti infatti i tuttineri metteranno a segno altre 3 mete e guadagneranno il bonus offensivo, arando una difesa ospite che sembra quasi un colabrodo. A conclusione del primo tempo i Diavoli ritirano fuori il carattere e la grinta portandosi in attacco. Il gioco che ha caratterizzato i reggiani in questo campionato torna protagonista ed è lo scadere dei 40 minuti a spegnere la calata rossonera sul Padova. Il punteggio è pesante sul 35 - 7, ma le ultime azioni sembrano promettere bene. Niente potrebbe essere invece più lontano dalla realtà. Con una media di due mete ogni 10 minuti gli atleti di Cavinato fanno incursione altre 6 volte nella zona rossa reggiana, raccogliendo i punti che poi poteranno alla mazzata per il Conad Reggio. 77 - 7 è il punteggio finale di un incontro senza storia, da dimenticare in fretta, in vista dello scontro diretto per la salvezza contro la Lazio sabato 8 aprile.
Un match mai in bilico per i padroni di casa che vincono con un netto 77 - 7, mettendo a segno 11 mete, e dominano incontrastatamente sui reggiani. Sono pochi gli sprazzi di bel gioco espressi dagli atleti di Roberto Manghi che anche in questa occasione, vessati dai tanti infortuni, sono costretti a schierare diversi giocatori Under 20 come Brink, Saccà, Regestro e Azzini.
L'inizio è folgorante da parte del Petrarca Rugby che scende sul terreno di gioco portando un ritmo altissimo e tanta fame di punti. In pochi secondi i padroni di casa sfiorano la marcatura grazie ad un calcio efficace nell'area di meta. Farolini tuttavia spegne questo primo tentativo. La prestazione della mediana però in questa partita sarà al di sotto delle potenzialità fino ad oggi espresse. Così al terzo minuto arriva la prima incursione da parte dei padovani. Dopo questo primo colpo di mano, gli atleti di Cavinato rimangono in attacco e non mollano la linea difensiva reggiana che però questa volta fa un buon lavoro e non cede. Al 10' le parti si invertono e i rossoneri si portano in zona di raccolta punti, riuscendo a dominare con la mischia. La formazione ospite infatti mette in campo un XV titolare estremamente pesante, ma efficace nelle fasi statiche.
Così il Conad Reggio prende fiducia nei propri mezzi ed esprime un gioco alla mano degno di quello avversario, mordendo la difesa con un ottimo Richard Paletta. Sarà comunque Daupi ad affrontare il blocco nero e servire Brink per la marcatura del pareggio.
I Diavoli non mollano e continuano ad attaccare con Farolini che trova per i suoi una touche sui 22.
I padroni di casa rifiutano i punti facili del calcio piazzato e vanno per la touche nella zona rossa di Roberto Manghi e lo fanno a ragion veduta. Centrano infatti il bersaglio grosso con Ragusi.
La fame e la determinazione dei petrarchini non si placa e fa mantenere il pallino dell'incontro in mano ai padroni di casa che prendono il largo sul tabellone. In 10 minuti infatti i tuttineri metteranno a segno altre 3 mete e guadagneranno il bonus offensivo, arando una difesa ospite che sembra quasi un colabrodo. A conclusione del primo tempo i Diavoli ritirano fuori il carattere e la grinta portandosi in attacco. Il gioco che ha caratterizzato i reggiani in questo campionato torna protagonista ed è lo scadere dei 40 minuti a spegnere la calata rossonera sul Padova. Il punteggio è pesante sul 35 - 7, ma le ultime azioni sembrano promettere bene. Niente potrebbe essere invece più lontano dalla realtà. Con una media di due mete ogni 10 minuti gli atleti di Cavinato fanno incursione altre 6 volte nella zona rossa reggiana, raccogliendo i punti che poi poteranno alla mazzata per il Conad Reggio. 77 - 7 è il punteggio finale di un incontro senza storia, da dimenticare in fretta, in vista dello scontro diretto per la salvezza contro la Lazio sabato 8 aprile.
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