Arma: «Sfruttiamo le difficoltà della Reggiana»
L’ex granata sta trascinando il Pordenone con 17 gol realizzati in 32 partite
REGGIO EMILIA. «Ritroverò una piazza dove ho appena disputato un’annata intera, con ricordi più o meno belli, ma sarà un piacere ritornare per rivedere alcuni miei ex compagni». L’ex ariete granata Rachid Arma, capocannoniere del Pordenone, sarà lo spauracchio difensivo della Reggiana.
Il centravanti marocchino in Friuli ha ritrovato se stesso «I fischi non sono un problema, li ricevevo anche mentre giocavo lì». In caso di gol l’attaccante però non si tratterrà «In passato ho sempre esultato ad ogni gol, senza eccessi, ma solo per la gioia della marcatura, mai contro l’avversaria».
A otto mesi dalla sua partenza Arma ha provato a spiegarsi il perché di un’annata flop, nonostante i 10 gol «Eravamo tra le migliori difese, con l’obiettivo di difenderci per non prenderle e gli attaccanti ci rimettevano, inoltre mi sono “mangiato” qualche gol mentre le attese erano alte».
Il Pordenone si sta riconfermando mentre i granata hanno deluso «Non direi, perché è fra le prime cinque. Qualcuno si aspettava che adesso fosse prima con distacco sulle altre ma questo campionato non è facile per nessuna. Noi siamo ripartiti dal gruppo solido dell’anno scorso con l’aggiunta di qualche uomo d’esperienza e siamo una squadra sempre pronta a riprenderci dopo momenti storti».
Proprio quello che non riesce alla Reggiana «In allenamento si fa una corsa in più, ci si allena e si gioca a testa bassa senza che nessuno si tiri indietro ma è l’esperienza dei singoli, in questo caso, che ci aiuta». Da -3 a +5 in tre partite, sicuramente due squadre con stati d’animo diversi. «Cercheremo di sfruttare il nostro momento positivo contro una squadra in difficoltà. Siamo una squadra offensiva che fa molto movimento davanti e soprattutto ci divertiamo giocando».
60 gol, attacco più prolifico del girone, dove segnano proprio tutti. «Se non segno io lo fanno Berrettoni, Cattaneo, Padovan o Martignago, inoltre c’è Burraj che coi calci piazzati ci da una mano». Però la Reggiana in casa non perde quasi mai «È una piazza importante, con un gran pubblico, un campo dove si può giocare palla a terra e una rosa allestita per vincere». Ai playoff sono due squadre che potranno dire la loro «Dipende da come ci si arriva fisicamente e mentalmente poi serve un’ di fortuna».
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