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«Siamo fuori forma, ma a Reggio daremo tutto» 

di Riccardo Bellelli
«Siamo fuori forma, ma a Reggio daremo tutto» 

Il play bresciano Luca Vitali: «Stiamo vivendo un brutto momento, i playoff non sono scontati»

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REGGIO EMILIA. Fu con il ko in casa della Leonessa Brescia che si aprì la crisi della Grissin Bon e ora, proprio con il team bresciano, potrebbe chiudersi del tutto.
I lombardi dopo la bella vittoria contro Avellino hanno perso contro Capo d’Orlando, Brindisi e Varese e ora arrivano a Reggio in condizioni davvero difficili come ci spiega il play Luca Vitali: «È un brutto momento, è un mese che ci alleniamo in 5 o 6. Son quasi tutti infortunati, non è facile lavorare così ma facciamo il possibile».
Vitali è stato uno dei grandi protagonisti di una stagione che fino a un mese fa poteva dirsi davvero una bella favola con la squadra neopromossa che si era qualificata per le Final Eight di Rimini e si proponeva tra le candidate ad un posto nei playoff lasciando fuori club ben più blasonati.
La striscia aperta di tre sconfitte ha messo tutto in discussione tant’è che anche il play della nazionale azzurra ha qualche dubbio sulle possibilità di post season.
La distanza è di appena due punti e una vittoria al Bigi rilancerebbe le azioni della squadra però «Mi sembra sinceramente utopistico parlare di playoff nelle condizioni in cui siamo. Diciamo che è stata una bella annata fino a qui e che l’obiettivo iniziale della salvezza è stato raggiunto. Bisogna sapersi accontentare, Brescia è una neopromossa e avrà tempo di consolidarsi e puntare in alto, per quest’anno la qualificazione alle finali di Coppa Italia è già un bel successo».
Visti i problemi di infortuni, dovremo aspettarci una Leonessa in tono minore?
«Noi daremo tutto in campo, ma siamo totalmente fuori condizione».
Ha trascinato Brescia ed è leader nella classifica dei passatori. Come valuta la sua stagione?
«Credo sia stata una bella stagione per tutti noi, sono contento di come siamo andati e delle mie prestazioni. Sono primo nella classifica degli assist, è vero, ma è merito anche dei miei compagni che la buttano dentro».
Vincendo all’andata avete aperto la crisi reggiana. Ora come vede la Grissin Bon?
«Reggio ha inserito dei nuovi giocatori e ha ritrovato Kaukenas e reinserito Gentile. Le serve un po’ di tempo per sistemarsi e trovare nuovi equilibri. I due punti contro Pesaro avranno dato sicuramente un po’ di fiducia all’ambiente. Aradori mi sembra tornato in grande forma, sarà uno dei pericoli principali per noi».
Cosa potete fare per contrastare la Grissin Bon?
«Dovremo limitare le loro percentuali al tiro da tre e controllare i possessi».
Il play reggiano De Nicolao ha detto che bisognerebbe puntare di più sugli italiani, visto che non mancano i talenti. Lei è un esempio di italiano con un ruolo da protagonista, è d’accordo con lui?
«Si, giovani interessanti ce ne sono, bisognerebbe cambiare la mentalità e avere il coraggio di dargli spazio se lo meritano. Gli italiani possono dare un’identità alla squadra».
Sarebbe meglio avere meno stranieri nel campionato?
«Gli stranieri vanno bene, ma la cosa che mi lascia perplesso è che se ne prendono tanti per ruoli da comprimari. Mi sembra più giusto inserire quelli che possono fare la differenza come succedeva una volta e poi dare spazio agli italiani che da loro possono imparare molto».

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