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leonardo menichini 

«Un problema di testa Non abbiamo la forza di ribaltare le partite»

«Un problema di testa Non abbiamo la forza di ribaltare le partite»

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. . L’ amarezza è palpabile nello spogliatoio granata. Il 2-0 rimediato contro la Samb è difficile da digerire anche perché rimediato contro una diretta concorrente nella...

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO. . L’ amarezza è palpabile nello spogliatoio granata. Il 2-0 rimediato contro la Samb è difficile da digerire anche perché rimediato contro una diretta concorrente nella griglia playoff. Con questo successo, infatti, i marchigiani si portano a quattro punti dalla Reggiana, riaprendo così anche la bagarre per il quinto posto che sembrava già essere ad appannaggio dei granata. Bocche cucite tra i calciatori, con l’unico deputato a interloquire con la stampa che è il tecnico Leonardo Menichini
«È stata una prestazione poco felice - afferma il tecnico granata - Sgombriamo il campo da qualsiasi equivoco, la Samb ha meritato la vittoria perché nell’arco dei novanta minuti ha sicuramente costruito più di noi. Certo, nel primo tempo abbiamo avuto due, tre situazioni di gioco per fare gol ma non siamo riusciti a finalizzarle. Poi la rete di Mancuso ci ha reso tutto più difficile. Nel secondo tempo ho messo qualcosa in più in avanti ma non siamo riusciti a sfondare l’attenta retroguardia della Samb. Il merito va ai rossoblù ma anche noi ci abbiamo messo del nostro con l’imprecisione in zona tiro. Con gli spazi stretti abbiamo incontrato molte difficoltà mentre i marchigiani hanno sfruttato al meglio le ripartenze. Complessivamente, però, mi aspettavo qualcosa di più».
Menichini anche contro la Samb ha confermato il 3-5-2 con Cesarini e Carlini in avanti. «In questo modo volevamo giocare in velocità per mettere in difficoltà la retroguardia della Samb. Carlini oggi ha fatto la seconda punta un ruolo che ha già ricoperto a Frosinone. Sapevo che a San Benedetto giocava da esterno, ma con la sua esperienza può coprire altre zone del campo. Purtroppo per noi, oggi, la difesa rossoblù è stata perfetta e quindi è stato molto difficile renderci pericolosi in avanti».
Nelle ultime quattro partite la Reggiana ha conquistato solo due punti. Un trend negativo che Menichini spiega così. «Non cerco alibi o giustificazioni –dice - ma in organico siamo abbastanza corti. Anche per questa partita eravamo in diciotto, ma non voglio parlare di chi non c’era. Bisogna solo rimboccarsi le maniche e puntare tutto sull’agonismo e la voglia di ribaltare le situazioni quando non girano per il verso giusto. Cosa che è mancata. Infatti – prosegue Menichini nella sua analisi - è tutta una questione di testa. Il vantaggio della Samb ci ha un po’ destabilizzato. I padroni di casa chiudevano tutti gli spazi e partivano in contropiede. Ora si deve lavorare per migliorarci e soprattutto per avere quella forza morale e tecnica per ribaltare le difficoltà che si possono presentare in partite come queste».
Domenica prossima la Reggiana ospiterà il Pordenone. Un’altra gara verità contro i ramarri che hanno superato per 7-2 il Lumezzane. Insomma a sette giornate dal termine della regular season si riaprono tutti i giochi in prospettiva playoff. Soprattutto per quanto riguarda le posizioni che vanno dalla quinta alla decima. Una sconfitta pesante, quella di San Benedetto, che rappresenta per Spanò e compagni l’addio alla rincorsa verso migliori posizioni nella griglia di partenza degli spareggi promozione.

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