«È stata una prova di carattere ci serve per avere continuità»
di Riccardo Bellelli
Il coach della Pallacanestro Reggiana Menetti è soddisfatto a fine gara e guarda al futuro con fiducia «Ora mancano sei giornate e sono tutte decisive perché vogliamo assolutamente andare ai playoff»
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REGGIO EMILIA. Una bella serata per Max Menetti che trova la seconda vittoria consecutiva dopo la delusione patita in casa contro Avellino e ora chiede alla squadra continuità per fare il colpo grosso a Capo d’Orlando, una partita che ha suo dire avrà un’importanza chiave per le sorti della stagione.
Soddisfatto della prova dei suoi?
«Mi aspettavo una partita di carattere, dovevamo dare continuità al lavoro fatto nei 15 giorni di ritiro dopo la prova con Avellino e la vittoria a Pesaro».
Si aspettava una Leonessa Brescia così?
«Sapevamo che loro avevano diversi infortunati ma in settimana abbiamo lavorato sodo perché abbiamo grande rispetto per Brescia. Non abbiamo sottovalutato la partita e si è visto dal piglio con cui l’abbiamo affrontata».
Siamo sulla strada giusta per chiudere una fase negativa?
«Direi di si, dobbiamo continuare a lavorare con umiltà, dobbiamo avere fame per dare continuità ai nostri risultati. Abbiamo fatto tanti sacrifici e vorrei che dal periodo di difficoltà che abbiamo attraversato, nascessero delle cose positive per il futuro».
Ora vi aspetta Capo d’Orlando.
«Mancano 6 giornate, sono tutte partite fondamentali, giocassimo pure contro l’Ambrosiana, sarebbe in ogni caso una partita da affrontare con grinta e voglia di vincere».
Il suo obiettivo da qui a fine stagione regolare?
«Voglio centrare i playoff, non mi interessa la posizione, l’importante è entrarci per dare un senso a quello che stiamo facendo. Da lì in avanti inizia una nuova stagione».
Williams come sta?
«Ha spinto molto per poter giocare, ma avendo fatto solo 1 allenamento, non me la sono sentita di rischiarlo anche perché Strautins era in grande forma».
Gentile è recuperato?
«Si, ha una gran voglia di giocare e noi abbiamo bisogno di lui, della sua difesa, della sua scugnizzeria, della sua energia. È un giocatore di grande peso all’interno della squadra».
Reynolds si è gestito meglio del solito.
«Deve trovare continuità e imparare a gestire l’energia. Ne ha tanta, se la saprà dosare allora è davvero difficile da tenere. In campo deve concentrarsi solo sul gioco senza farsi distrarre e aumentare il suo bagaglio tecnico e di esperienza».
Soddisfatto della prova dei suoi?
«Mi aspettavo una partita di carattere, dovevamo dare continuità al lavoro fatto nei 15 giorni di ritiro dopo la prova con Avellino e la vittoria a Pesaro».
Si aspettava una Leonessa Brescia così?
«Sapevamo che loro avevano diversi infortunati ma in settimana abbiamo lavorato sodo perché abbiamo grande rispetto per Brescia. Non abbiamo sottovalutato la partita e si è visto dal piglio con cui l’abbiamo affrontata».
Siamo sulla strada giusta per chiudere una fase negativa?
«Direi di si, dobbiamo continuare a lavorare con umiltà, dobbiamo avere fame per dare continuità ai nostri risultati. Abbiamo fatto tanti sacrifici e vorrei che dal periodo di difficoltà che abbiamo attraversato, nascessero delle cose positive per il futuro».
Ora vi aspetta Capo d’Orlando.
«Mancano 6 giornate, sono tutte partite fondamentali, giocassimo pure contro l’Ambrosiana, sarebbe in ogni caso una partita da affrontare con grinta e voglia di vincere».
Il suo obiettivo da qui a fine stagione regolare?
«Voglio centrare i playoff, non mi interessa la posizione, l’importante è entrarci per dare un senso a quello che stiamo facendo. Da lì in avanti inizia una nuova stagione».
Williams come sta?
«Ha spinto molto per poter giocare, ma avendo fatto solo 1 allenamento, non me la sono sentita di rischiarlo anche perché Strautins era in grande forma».
Gentile è recuperato?
«Si, ha una gran voglia di giocare e noi abbiamo bisogno di lui, della sua difesa, della sua scugnizzeria, della sua energia. È un giocatore di grande peso all’interno della squadra».
Reynolds si è gestito meglio del solito.
«Deve trovare continuità e imparare a gestire l’energia. Ne ha tanta, se la saprà dosare allora è davvero difficile da tenere. In campo deve concentrarsi solo sul gioco senza farsi distrarre e aumentare il suo bagaglio tecnico e di esperienza».
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